

di Gianfranco Franzoni
UE e Cina verso accordo su auto elettriche e prezzi minimi
L’Unione europea e la Cina si avvicinano a un’intesa sulle auto elettriche. Dopo mesi di confronto e il rischio di una disputa commerciale aperta, le parti stanno definendo un meccanismo alternativo ai dazi introdotti da Bruxelles sui veicoli elettrici di origine cinese.
Secondo quanto riportato dall’Associated Press, la Commissione europea e il governo cinese avrebbero concordato un quadro di riferimento che consente ai costruttori cinesi di evitare i dazi, arrivati fino al 35,3% per alcuni marchi.
In cambio, le aziende dovrebbero impegnarsi a rispettare un prezzo minimo di importazione per le auto elettriche vendute nel mercato europeo.
La Commissione europea ha pubblicato un documento di indirizzo che chiarisce il funzionamento dei cosiddetti “price undertakings”.

In questo scenario, invece di pagare un’imposta doganale alla frontiera, produttori come BYD, Geely e SAIC potrebbero vendere i loro modelli a un prezzo non inferiore a una soglia stabilita.
Questo valore minimo servirebbe a compensare gli aiuti statali ritenuti distorsivi che Bruxelles attribuisce a Pechino nel settore delle auto elettriche. Di conseguenza, l’impatto dei sussidi verrebbe neutralizzato senza ricorrere a dazi generalizzati.
Valutazioni caso per caso per i costruttori cinesi
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L’accordo non rappresenterebbe una deroga automatica. Ogni costruttore dovrà presentare una proposta individuale.
La Commissione analizzerà ogni offerta separatamente, verificando che il prezzo minimo sia adeguato a eliminare gli effetti negativi dei sussidi.
In parallelo, Bruxelles potrebbe richiedere indicazioni su investimenti industriali futuri nell’Unione europea, con l’obiettivo di rafforzare la produzione locale e la filiera continentale.
Il Ministero del Commercio cinese ha espresso soddisfazione per i progressi, definendoli un passo avanti importante. L’apertura al dialogo segna una discontinuità rispetto alla fine del 2024, quando Pechino minacciava misure di ritorsione su diversi prodotti europei, tra cui carne suina e brandy.
Questo cambio di atteggiamento suggerisce una volontà comune di evitare un’escalation e di stabilizzare i rapporti economici nel settore automotive.
Crescita delle auto elettriche cinesi nonostante i dazi UE
I dati di mercato mostrano una tendenza chiara. Anche con i dazi in vigore, i costruttori cinesi hanno continuato a espandersi in Europa nel 2025.
Per diversi mesi della seconda metà dell’anno hanno superato il 10% di quota di mercato nel segmento delle auto elettriche.
Questo risultato indica una domanda sostenuta e una capacità competitiva elevata, anche in presenza di barriere commerciali.

Effetti sul mercato europeo delle auto elettriche
Il possibile accordo appare come una soluzione di compromesso. Da un lato limita il rischio di dumping sui prezzi. Dall’altro mantiene il mercato aperto e riduce le tensioni commerciali.
Inoltre, potrebbe spingere altri produttori cinesi a investire direttamente in Europa, con effetti rilevanti su occupazione, filiera e capacità produttiva locale.
Secondo te, questo accordo renderà il mercato europeo più competitivo o favorirà soprattutto l’espansione industriale dei costruttori cinesi in Europa?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


