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Lucid Gravity versione robotaxi uber
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Andrea Cornali

di Andrea Cornali

Uber accelera sui robotaxi con un investimento da oltre 10 miliardi

3 min.

Uber cambia marcia e punta forte sulla guida autonoma, mettendo sul tavolo una cifra che supera i 10 miliardi di dollari per costruire il proprio ecosistema robotaxi globale.

La strategia segna un cambio radicale rispetto al passato, quando l’azienda aveva abbandonato lo sviluppo interno della tecnologia autonoma.

Oggi il modello è completamente diverso e molto più aggressivo, perché Uber vuole diventare la piattaforma centrale della mobilità autonoma collaborando con partner industriali invece di sviluppare tutto internamente.

L’obiettivo è chiaro, dominare il mercato dei robotaxi riducendo i rischi tecnologici e aumentando la velocità di espansione globale.

Hertz entra nel progetto e cambia il modello operativo

La novità più rilevante è l’ingresso di Hertz, che diventa un attore fondamentale nella gestione delle flotte autonome attraverso la nuova divisione Oro Mobility.

Questo passaggio segna una trasformazione importante, perché Uber non sarà più solo una piattaforma digitale ma un vero orchestratore di mobilità.

Oro Mobility gestirà l’intero ciclo operativo dei veicoli, occupandosi della ricarica, della manutenzione, della pulizia e della logistica, elementi fondamentali per garantire continuità e qualità del servizio.

Questo approccio industriale permette a Uber di scalare rapidamente il modello senza dover costruire da zero una propria infrastruttura fisica.

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Il debutto negli Stati Uniti con tecnologia avanzata

Il progetto partirà negli Stati Uniti, in particolare nella San Francisco Bay Area, dove verranno introdotti robotaxi basati su veicoli Lucid equipaggiati con tecnologia autonoma sviluppata da Nuro.

Il lancio è previsto entro il 2026, con un’espansione possibile già nei mesi successivi.

Questa integrazione rappresenta uno dei primi esempi concreti di collaborazione tra costruttori automobilistici, aziende tecnologiche e piattaforme di mobilità.

Un sistema ibrido tra guida umana e autonoma

Uber non abbandona immediatamente i conducenti, ma introduce un modello ibrido che combina flotte autonome e veicoli guidati da autisti. Hertz avrà infatti un ruolo anche nella gestione di auto con conducenti, integrate nella piattaforma per garantire maggiore copertura del servizio.

Questo sistema consente una transizione graduale, riducendo i rischi e migliorando l’esperienza degli utenti, che potranno beneficiare di una maggiore disponibilità di veicoli.

La nuova strategia dopo l’addio allo sviluppo interno

Dopo aver venduto la propria divisione di guida autonoma nel 2020, Uber ha scelto una strategia più flessibile basata su partnership globali.

Questa decisione consente all’azienda di accedere alle migliori tecnologie disponibili senza sostenere direttamente i costi di ricerca e sviluppo.

Il vantaggio è evidente perché l’azienda può crescere più velocemente, adattarsi al mercato e ridurre l’esposizione finanziaria.

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Impatto sul mercato e prospettive future

L’accordo con Hertz ha già avuto effetti immediati sul mercato, mostrando quanto gli investitori credano nella strategia di Uber.

Tuttavia il vero cambiamento sarà visibile nel lungo periodo, quando la diffusione dei robotaxi inizierà a modificare le abitudini di mobilità.

Il settore dei trasporti si sta evolvendo verso un modello sempre più orientato all’utilizzo piuttosto che al possesso, con flotte intelligenti e servizi on demand sempre più diffusi.

Una sfida globale appena iniziata

Uber sta costruendo un ecosistema ambizioso e complesso, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento globale per la mobilità autonoma nei prossimi anni.

La corsa ai robotaxi è solo all’inizio e coinvolgerà sempre più attori, trasformando profondamente il modo in cui ci spostiamo nelle città.




Secondo te i robotaxi cambieranno davvero il modo in cui ci muoviamo ogni giorno?

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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