
Trasporti UE, T&E punta sull’elettrificazione per ridurre le importazioni
Transport & Environment propone di collocare l’elettrificazione diretta dei trasporti al centro del quadro europeo per le energie rinnovabili successivo al 2030. L’obiettivo dichiarato è ridurre la domanda energetica del settore e la dipendenza dell’Europa dai combustibili importati, affiancando alle rinnovabili misure specifiche per auto, furgoni, camion e altre modalità di trasporto.
Perché il solo obiettivo sulle rinnovabili non basta
Secondo T&E, aumentare l’obiettivo complessivo relativo alle energie rinnovabili nei trasporti non garantirebbe, da solo, una maggiore sovranità energetica. In assenza di misure ambiziose per l’elettrificazione, il traguardo potrebbe infatti essere raggiunto facendo maggiore affidamento su combustibili scarsi o importati, compresi biocarburanti ed e-fuel.
Il documento lega invece la diffusione dei veicoli elettrici alla riduzione della domanda di combustibili importati. Una maggiore efficienza energetica, combinata con elettricità rinnovabile prodotta internamente, viene indicata come il percorso più diretto verso una maggiore autonomia energetica europea nel settore dei trasporti.
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Le proposte di T&E per il 2040
Tra le raccomandazioni figura un contributo dell’elettricità rinnovabile pari ad almeno metà dell’obiettivo RES-T complessivo per il 2040. T&E chiede inoltre di conservare il moltiplicatore 4x attribuito all’elettricità rinnovabile, estendendone l’applicazione a tutte le modalità di trasporto.
Un altro obiettivo proposto riguarda la dipendenza dalle importazioni di petrolio utilizzato nei trasporti: dal 93% indicato per il 2025 a meno del 75% nel 2040. Si tratta di un traguardo raccomandato da T&E, non di una decisione normativa già adottata dall’Unione europea.
L’organizzazione sostiene anche il mantenimento di standard solidi sulle emissioni di CO2 delle automobili. Un loro indebolimento, secondo il documento, rallenterebbe l’elettrificazione e aumenterebbe la domanda di combustibili fossili, biocarburanti avanzati e da rifiuti ed e-fuel.
Ricarica elettrica e criteri per i biocarburanti
T&E propone di rendere obbligatorio il meccanismo di contabilizzazione previsto dall’articolo 25 della RED in tutti i segmenti del trasporto. La misura comprenderebbe la ricarica pubblica e privata dei veicoli elettrici, i depositi dei mezzi pesanti, il trasporto ferroviario, l’alimentazione elettrica da terra, le navi elettriche e gli aeromobili elettrici e ibridi.
Il documento chiede inoltre che gli operatori delle infrastrutture collegate direttamente a impianti rinnovabili tramite accordi di acquisto dell’energia, o PPA, possano contabilizzare integralmente quell’elettricità rinnovabile. Per i biocarburanti dell’Allegato IX, invece, la raccomandazione è mantenere limiti e garanzie rigorose di sostenibilità, tenendo conto della loro disponibilità limitata ed evitando un aumento delle importazioni.
Una domanda per voi
Quali misure dovrebbe privilegiare l’UE per ridurre la dipendenza dei trasporti dai combustibili importati dopo il 2030?
Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.
Fonte: https://cleantechnica.com/2026/09/03/powering-sovereignty/

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