

di Gianfranco Franzoni
Toyota, ecco il successore della Lexus LF-ZC
Toyota ha cancellato a Lexus LF-ZC, la berlina elettrica dal design a cuneo che avrebbe dovuto debuttare l'anno prossimo. La decisione, però, non significa un passo indietro sulla strategia elettrica del gruppo giapponese. Al contrario, l'azienda ha già confermato lo sviluppo di un modello sostitutivo. Questo nuovo veicolo erediterà la stessa piattaforma elettrica e gran parte delle tecnologie pensate per il progetto abbandonato.
Un progetto interrotto, non una tecnologia archiviata
Il vicepresidente esecutivo di Toyota, Hiroki Nakajima, ha dichiarato di aver interrotto lo sviluppo del Lexus LF-ZC. Ha però precisato che la tecnologia e i metodi produttivi legati al modello sono pronti per la produzione su larga scala. Tra questi rientrano il gigacasting, una nuova piattaforma elettrica ed elettronica per i sistemi avanzati di assistenza alla guida, oltre a soluzioni di miniaturizzazione e riduzione del peso. Secondo Nakajima, questi sviluppi hanno già raggiunto un livello di maturità sufficiente per il mercato.
Non è ancora chiaro quale modello erediterà queste innovazioni. Potrebbe trattarsi di una berlina dalle forme più convenzionali. In alternativa, Toyota potrebbe puntare su un SUV, una carrozzeria molto più richiesta dal pubblico globale. Ai media giapponesi, il dirigente si è limitato a confermare che l'azienda ha deciso di sviluppare un veicolo successore. Non ha però fornito ulteriori dettagli su design o tempistiche.
Il gigacasting rappresenta uno degli elementi più rilevanti dell'intera operazione. Questa tecnica di fabbricazione, resa celebre da Tesla, consente di realizzare intere sezioni della scocca con un unico stampo. Toyota aveva progettato una struttura in tre sezioni distinte: anteriore, centrale e posteriore. Questo approccio permette di isolare il pacco batterie dal resto della struttura. Di conseguenza, la sostituzione o l'aggiornamento delle celle diventa più semplice, senza dover intervenire sulla scocca.

Toyota continua a sviluppare la sua nuova piattaforma elettrica
La Lexus LF-ZC puntava a un'autonomia di 1.000 km, resa possibile da batterie ad alte prestazioni. Il tempo di ricarica dichiarato era di soli 20 minuti per passare dal 10 all'80% di carica. Il modello avrebbe adottato un sistema elettrico da 800 volt, una tecnologia sempre più diffusa nel settore automobilistico. Va segnalato che, trattandosi di un progetto non ancora omologato, i dati diffusi facevano riferimento al solo ciclo WLTP.

Il progetto prevedeva inoltre una sterzata by-wire, priva di collegamento meccanico diretto. A questa si sarebbe affiancato un sistema di trazione integrale capace di adattarsi in modo intelligente allo stile di guida e alle condizioni stradali. Queste due tecnologie sono già presenti su alcuni modelli Lexus e Toyota attualmente in commercio. Gli ingegneri prevedono una diffusione più ampia sulla prossima generazione di elettriche del gruppo. I futuri modelli a batteria di Toyota dovrebbero offrire un'autonomia compresa tra 800 e 1.000 km nel ciclo WLTP.
In parallelo, Toyota prosegue lo sviluppo delle attese batterie a elettrolito solido. Questa tecnologia dovrebbe debuttare per prima sulla nuova Lexus LFA, la futura ammiraglia sportiva del marchio premium.
Il lancio è previsto tra il 2027 e il 2028. Nella fase iniziale, la produzione di queste batterie resterà comunque limitata a volumi contenuti. Solo nel corso del prossimo decennio la tecnologia raggiungerà il mercato di massa, con volumi produttivi più ampi.
Una strategia guidata dai numeri, non dalle rinunce
La cancellazione della LF-ZC nasce da una valutazione economica precisa. Gli stampi necessari al gigacasting comportano investimenti ingenti e, una volta ordinati, fissano in modo definitivo l'architettura del veicolo. Toyota ha quindi deciso di reindirizzare l'investimento verso un modello con volumi di vendita potenzialmente più elevati. Un SUV, ad esempio, garantirebbe margini più interessanti rispetto a una berlina di nicchia. Mentre il design della LF-ZC probabilmente non arriverà mai in produzione, la sua eredità tecnologica sopravvive e si prepara a un nuovo debutto.
Cosa ne pensate? Il futuro modello Lexus dovrebbe mantenere l'impostazione da berlina sportiva oppure convertirsi in un SUV per intercettare più clienti?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

