

di Gianfranco Franzoni
Toyota pronta al debutto delle batterie allo stato solido
Toyota ha ribadito che il suo primo veicolo elettrico alimentato da batterie allo stato solido sarà lanciato entro due o tre anni. L’annuncio è arrivato al Japan Mobility Show di Tokyo. Keiji Kaita, presidente del Carbon Neutral Advanced Engineering Development Center della casa giapponese, ha confermato che il progetto “procede secondo i tempi previsti”.
Un obiettivo che si avvicina
Il costruttore aveva inizialmente pianificato il debutto di questa tecnologia nel 2020, poi posticipato al 2023 e successivamente al 2026. Ora, l’obiettivo è fissato per il 2027-2028. L’intento di Toyota è quello di “raggiungere il primo utilizzo pratico al mondo di batterie interamente allo stato solido nei veicoli elettrici a batteria (BEV)”. Questa dichiarazione, in seguito all’accordo con Sumitomo Metal Mining Co., che fornirà supporto per la produzione su larga scala.
Kaita ha sottolineato che le batterie allo stato solido rappresentano “una tecnologia cruciale per il futuro”, in grado di triplicare l’autonomia di guida e ridurre della metà i tempi di ricarica.
Il dirigente ha aggiunto che queste batterie offrono elevata potenza, compattezza e lunga durata. Tuttavia, non ha specificato quale modello le introdurrà per primo.
Autonomia record e riduzione delle emissioni
Secondo Toyota, i nuovi accumulatori consentiranno non solo migliori prestazioni, ma anche un minore impatto ambientale. Kaita ha spiegato che non vogliono ridurre l’impronta di carbonio intervenendo già nel processo di produzione dei materiali, la loro priorità è realizzare batterie con una vita utile più lunga.
Hiroki Nakajima, direttore tecnico del gruppo, ha precisato che le celle allo stato solido potrebbero, in teoria, essere integrate anche nelle piattaforme elettriche attuali, ma che “sono più adatte a un’architettura dedicata”.
Toyota ha recentemente presentato un prototipo di batteria allo stato solido capace di offrire 1.200 km di autonomia e tempi di ricarica inferiori ai 10 minuti.

Collaborazioni industriali strategiche
Per portare la tecnologia alla produzione di massa, Toyota ha avviato partnership con diverse aziende giapponesi, tra cui Idemitsu Kosan, che realizzerà una catena di fornitura per elettroliti solidi.

Idemitsu ha annunciato la costruzione di un grande impianto dedicato alla produzione di solfuro di litio, componente essenziale delle batterie allo stato solido.
La struttura, una volta completata, sarà in grado di produrre 1.000 tonnellate all’anno di materiale. Grazie a questo, l’obiettivo è di avviare la produzione di massa nel 2027.
Questa collaborazione si inserisce nella più ampia strategia del Giappone per ridurre la dipendenza da Cina e Corea del Sud, creando una filiera nazionale per le batterie dei veicoli elettrici.
Toyota, insieme ad altri gruppi nipponici, ha destinato 1.000 miliardi di yen ovvero 6,5 miliardi di euro, alla produzione di batterie per auto elettriche in Giappone.
Per ottimizzare efficienza e aerodinamica, l’azienda punta inoltre a ridurre l’altezza del pacco batteria a 120 mm, o persino a 100 mm nei modelli ad alte prestazioni.

La corsa globale alle batterie allo stato solido
Sebbene Toyota mantenga la sua tabella di marcia, diversi concorrenti sono già in fase di test avanzati.
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Mercedes-Benz ha annunciato di aver messo su strada, nel febbraio scorso, la prima vettura equipaggiata con batteria al litio-metallico allo stato solido, capace di percorrere 1.205 km con una singola carica. Il marchio tedesco considera questa tecnologia un vero “game changer” e mira alla produzione in serie entro la fine del decennio.
Anche Nissan ha raggiunto importanti traguardi nello sviluppo di celle prototipo, con prestazioni in linea con gli obiettivi di produzione industriale.
I colossi cinesi CATL e BYD, che insieme coprono oltre la metà delle vendite mondiali di batterie per veicoli elettrici, prevedono di introdurre le prime versioni allo stato solido intorno al 2027, con produzione di massa entro il 2030.
Nel frattempo, SAIC MG ha dichiarato lo scorso agosto che la sua MG4 rappresenta “il primo veicolo elettrico semi-solido di serie al mondo”.
Una promessa che si ripete da anni
Toyota parla di batterie allo stato solido da quasi un decennio, ma i rinvii hanno alimentato lo scetticismo. Riuscirà questa volta a rispettare i tempi e portare sul mercato la nuova tecnologia?
Fateci sapere quale sarà secondo voi il primo Brand che porterà le auto elettriche con batteria allo stato solido sul mercato?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.