
di Andrea Cornali
Toyota e la continua resistenza ai veicoli elettrici nonostante il cambio di CEO
Toyota, è nota per la sua lunga storia di opposizione ai veicoli elettrici, sembra ancora ancorata a pratiche di greenwashing nonostante il cambio di CEO all'inizio di quest'anno.
Akio Toyoda, noto sostenitore anti-EV, è stato sostituito da Koji Sato, ex capo di Lexus, il quale aveva promesso un approccio più favorevole ai veicoli elettrici.
Nonostante la speranza suscitata da questo cambio, Toyota ha mantenuto la sua ostilità verso l'elettrificazione, sia attraverso attività di lobbying che mediante disinformazione nel marketing.
L'azienda, da tempo considerata tra le più restie nel settore automobilistico rispetto ai veicoli elettrici, sembra non aver accelerato significativamente i suoi sforzi.
Il precedente CEO Toyoda è stato sostituito a causa del suo fallimento nell'adattarsi al movimento dei veicoli elettrici.

Tuttavia, nonostante le mosse di Sato per aumentare la produzione di veicoli elettrici, Toyota ha recentemente tagliato le previsioni di vendita di veicoli elettrici del 40%.
Le critiche sono state rivolte a Toyota per la sua confusione deliberata nel marketing, cercando di far passare gli ibridi convenzionali come veicoli elettrici.
Anche dopo un investimento massiccio di 8 miliardi di dollari nel previsto impianto di batterie negli Stati Uniti, l'azienda continua a utilizzare tattiche fuorvianti.
La campagna di marketing "elettrificata diversificata" e il cambio del termine "ibrido" a "HEV" sono stati citati come esempi di greenwashing.
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Queste azioni cercano di presentare veicoli alimentati interamente da combustibili fossili come parte integrante di una strategia verso la neutralità delle emissioni di carbonio, mentre gli ibridi non sono veicoli elettrici e non contribuiscono a tale obiettivo.
La parola "elettrificato" è stata anch'essa oggetto di critica, poiché viene utilizzata in modo fuorviante per promuovere veicoli che funzionano esclusivamente a benzina.
La campagna "BEYOND ZERO" di Toyota
La campagna "Beyond Zero" di Toyota, che sposta l'attenzione dagli EV agli ibridi ad alto consumo di gas, è stata indicata come un altro tentativo di distogliere l'attenzione dalla vera sfida dell'elettrificazione.

Veicoli ibridi come la Prius (non plug-in) che fanno parte della campagna "Beyond Zero" di Toyota funzionano completamente a benzina, e l'etichetta "elettrificato" utilizzata dal marchio sembra solo un tentativo di spostare l'attenzione dal sostegno ai veicoli elettrici verso gli ibridi ad alto consumo di carburante.
Sembra proprio che la società sia ancora lontana dall'abbandonare le sue vecchie tattiche e abbracciare appieno la rivoluzione dei veicoli elettrici.
Toyota è molto tradizionalista e sembra non essere disposta ad abbandonare il motore a combustione. Dove porterà questa sua resistenza all'elettrificazione? Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.