

di Pietro Antonioli
Toyota e CATL chiudono le fabbriche
Due colossi cinesi, Toyota e CATL, sono stati costretti a chiudere gli stabilimenti dopo aver interrotto la produzione nella provincia cinese di Sichuan, il motivo ha a che fare con l'aggravarsi della crisi energetica causata dalla siccità.
Toyota è notizia di qualche giorno fa, si è vista costretta a chiudere uno stabilimento nella capitale Chengdu e sospendere la produzione fino al 20 agosto. CATL ha invece sospeso l'attività dello stabilimento di Yibin, principale base di produzione pensate, delle fondamentali batterie al litio e vi ricordiamo che CATL al momento è la più grande azienda produttrice di batterie al mondo.

La crisi climatica globale sta mettendo in crisi anche la Cina continentale
Il Sichuan è una provincia chiave per i grandi produttori di energia idroelettrica e l'ondata di caldo ha portato a gravi siccità e di conseguanza ad una grave crisi energetica, molte fabbriche di ogni tipo in questa provincia cinese stanno infatti chiudendo.
Giusto per farvi capire, più del 70% delle acciaierie sichuan erano pochi giorni fa rimaste senza elettricità, ma il problema putroppo non si ferma qui. Anche il portavoce di Toyota ha affermato che il governo locale ha incaricato l'impianto di sospendere le operazioni almeno fino al 20 agosto e Toyota come sapete è il più grande produttore di autoveicoli al mondo.
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La siccità, i problemi climatici in generale, l'approvigionamento dei semiconduttori, la pandemia e la guerra stanno dando un forte pugno nello stomaco dell'automotive, non si sa ancora se questa situazione migliorerà o addirittura peggiorerà, staremo a vedere.
Chissà se altre aziende in territorio cinese, oltre a CATL e Toyota, avranno di questi problemi...

di
Pietro Antonioli
Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer