
di Andrea Cornali
Texas, solare, eolico e batterie trainano la rivoluzione energetica
La domanda di energia elettrica in Texas è in aumento costante, spinta dalla crescita economica e dall’espansione industriale. In risposta, solare, eolico e sistemi di accumulo stanno garantendo stabilità alla rete, segnando un cambiamento strutturale nel mix energetico statunitense.
Domanda elettrica ai massimi storici
Secondo i dati della US Energy Information Administration (EIA), la rete texana gestita da ERCOT ha raggiunto livelli record nei primi nove mesi del 2025.
La domanda è cresciuta del 5% su base annua, arrivando a 372 TWh, con un aumento del 23% rispetto al 2021, nessun’altra rete elettrica americana ha registrato una crescita più rapida.
La spinta è dovuta alla forte espansione industriale, alle temperature estreme e all’aumento della popolazione che alimenta una domanda costante.
Solare ed eolico protagonisti della transizione
Il solare guida la crescita gli impianti su larga scala hanno prodotto 45 TWh da gennaio a settembre, il 50% in più rispetto al 2024.
Rispetto al 2021, la produzione è quasi quadruplicata, anche l’eolico mostra solidità, con 87 TWh generati, in aumento del 4% sull’anno precedente.

Nel complesso, solare ed eolico hanno coperto il 36% del fabbisogno totale di ERCOT. Durante l’estate, i parchi solari hanno raggiunto 24 GW tra mezzogiorno e le 13, raddoppiando la potenza media di un anno fa. Grazie a questa crescita, la quota di gas naturale nel mix diurno è scesa dal 50% del 2023 al 37% del 2025.
Batterie, la nuova spina dorsale della rete
Le batterie di accumulo si caricano durante il giorno, sfruttando l’abbondanza di energia solare, e rilasciano elettricità nelle ore serali.
Dal 2024, ERCOT registra separatamente la loro produzione, la scorsa estate hanno fornito 4 GW di potenza alle 20:00, mitigando i picchi di domanda. Le batterie si stanno dimostrando decisive nel bilanciare il sistema, riducendo la dipendenza da centrali fossili e garantendo maggiore flessibilità operativa.
Il gas naturale perde terreno
Nonostante resti la fonte principale, il gas naturale mostra segni di stagnazione. Tra gennaio e settembre 2025, le centrali a gas hanno generato 158 TWh, in calo rispetto ai 161 TWh del 2023. La sua quota nel mix energetico è scesa dal 47% al 43%, evidenziando la transizione in corso.
Prospettive di crescita e modello globale
L’EIA prevede che la domanda texana continuerà a crescere più rapidamente di qualsiasi altra rete statunitense.
Entro settembre 2026, ERCOT dovrebbe toccare 425 TWh, con un aumento del 14% in soli dodici mesi. Per soddisfare tale richiesta, serviranno nuovi impianti solari, eolici e di accumulo, pronti a sostenere una rete sempre più decentralizzata. Questa dinamica non riguarda solo il Texas, lo stesso scenario si ripeterà in tutto il mondo, Italia inclusa, con risultati incoraggianti
Le nuove tecnologie di accumulo (BESS - Battery Energy Storage System) e la produzione distribuita da fonti rinnovabili rassicureranno anche i più scettici. I timori diffusi, soprattutto tra i detrattori italiani, troveranno presto risposta nell’evidenza dei dati reali.
Credi che l’Italia saprà cogliere l’esempio texano e accelerare davvero sulla strada delle energie rinnovabili?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.


