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Tesla Supercharger V3 a Forlì: la ricarica arriva fino a 250 kW
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=kT3HE2kCxiU

Tesla Supercharger V3 a Forlì: la ricarica arriva fino a 250 kW

5 min.

Il Tesla Supercharger V3 ha fatto il suo debutto italiano a Forlì, portando anche nel nostro Paese una potenza massima dichiarata di 250 kW per automobile. Il primo contatto, effettuato con una Tesla Model 3 Performance, permette di approfondire non soltanto la velocità della nuova infrastruttura, ma anche le condizioni necessarie per sfruttarla e le differenze rispetto ai Supercharger V2.

Una rete da oltre 2.000 stazioni

All'epoca dell'apertura della stazione di Forlì, la rete Supercharger aveva superato quota 2.000 stazioni nel mondo, con più di 18.000 stalli distribuiti in 41 Paesi. In Europa erano operative oltre 520 stazioni, che secondo i dati riportati avevano fornito l'energia necessaria a percorrere complessivamente più di 2 miliardi di chilometri.

In Italia la rete contava 33 stazioni e 300 stalli. Le ricariche erogate avevano consentito ai clienti Tesla di percorrere 84 milioni di chilometri. La copertura risultava già consistente nel Nord e nel Centro Italia, mentre il Sud disponeva di un numero inferiore di installazioni. I piani citati comprendevano comunque nuove aperture nelle regioni meridionali e nelle isole.

La stazione di Forlì rappresentava il primo impianto V3 installato in Italia, dopo l'avvio della tecnologia negli Stati Uniti nel 2019. Non si trattava però di un'iniziativa destinata a restare isolata: erano già previste ulteriori installazioni sul territorio nazionale.

Fino a 250 kW senza condivisione tra gli stalli

La principale novità del Supercharger V3 è il picco di potenza fino a 250 kW per automobile. Nelle condizioni di massima efficienza, una Model 3 Long Range o Performance può recuperare circa 120 chilometri in cinque minuti. Il valore teorico indicato per un'ora di ricarica arriva a 1.600 chilometri, ma non deve essere interpretato come una velocità costante per l'intera sessione.

La potenza realmente accettata dalla batteria cambia infatti in funzione di diversi fattori, tra cui lo stato di carica residuo, la temperatura, le condizioni climatiche e il carico della rete. Il picco di 250 kW descrive quindi la capacità massima dell'infrastruttura, non una prestazione garantita in qualsiasi momento.

Rispetto ai V2 cambia anche la distribuzione dell'energia. Nei Supercharger della generazione precedente due stalli adiacenti, identificati per esempio come 1A e 1B, condividevano la potenza disponibile. Collegando due automobili contemporaneamente poteva quindi verificarsi una riduzione delle prestazioni. Con il V3 ogni proprietario può invece ricevere la massima potenza supportata dalla propria batteria senza subire cali causati dall'auto collegata allo stallo vicino.

Secondo i dati presentati, l'insieme di questi miglioramenti riduce mediamente del 50% il tempo dedicato alla ricarica, portando una sosta tipica a circa 15 minuti. Anche in questo caso si tratta di un valore medio, condizionato dall'automobile e dalla situazione della batteria.

Il precondizionamento prepara la batteria

Per avvicinarsi alle prestazioni massime non basta disporre di una colonnina potente: la batteria deve trovarsi nella corretta finestra termica. Tesla affronta il problema attraverso il precondizionamento automatico. Impostando un Supercharger come destinazione sul navigatore, l'automobile comincia a riscaldare in modo intelligente la batteria prima dell'arrivo.

La funzione interviene anche quando il Supercharger è inserito come tappa durante un viaggio. In questo modo la batteria può presentarsi alla colonnina già pronta ad accettare una potenza elevata, evitando di utilizzare parte della sosta per raggiungere la temperatura adatta. La riduzione media dei tempi di ricarica attribuita a questa funzione è del 25%.

Compatibilità CCS2 e limiti per Model S e Model X

I Supercharger V3 europei adottano lo standard CCS2 Combo con un unico cavo, descritto durante la prova come più leggero e maneggevole rispetto a quello della generazione precedente. Tesla Model 3 e Model Y dispongono già della presa compatibile e possono quindi utilizzare l'infrastruttura senza ulteriori interventi.

Per Tesla Model S e Model X la situazione dipende invece dalla data di produzione. Gli esemplari prodotti dopo il 1° maggio 2019 possono accedere ai V3 attraverso un adattatore, il cui prezzo indicato al momento della prova era di circa 170 euro. Per le vetture precedenti a maggio 2019 era necessario programmare tramite l'app Tesla un aggiornamento hardware presso l'assistenza. L'intervento veniva proposto a 500 euro, adattatore compreso.

Anche dopo l'adeguamento, Model S e Model X non potevano superare una potenza di ricarica di 142 kW. La compatibilità con il connettore non implica dunque l'accesso automatico ai 250 kW: il limite finale resta determinato dalle caratteristiche della batteria e del sistema di ricarica installato sull'automobile.

Al momento del test, il prezzo italiano dei Supercharger era fissato a 0,30 euro per kWh. Il confronto riportato indicava tariffe comprese tra 0,50 e 0,80 euro per kWh per le infrastrutture Enel X e Ionity considerate. Si tratta di valori riferiti al periodo della prova, ma utili per comprendere come Tesla puntasse a integrare potenza elevata, semplicità d'uso e costi competitivi all'interno della propria rete.

Una domanda per voi

La potenza di picco o la disponibilità capillare delle stazioni dovrebbe avere più peso nello sviluppo di una rete di ricarica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=kT3HE2kCxiU

Matteo Valenza

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Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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