

di Gianfranco Franzoni
Tesla Roadster: nuovo marchio svela il profilo aggiornato
Tesla ha presentato due nuove domande di marchio per la Roadster presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti. I documenti, depositati il 3 febbraio, includono anche la prima silhouette ufficiale aggiornata della sportiva elettrica annunciata nel 2017.
I marchi sono stati depositati con formula “intent to use”.
Questo significa che Tesla non li utilizza ancora a livello commerciale, ma intende farlo in futuro.
Secondo l’avvocato specializzato in marchi Josh Gerben, questa strategia consente di fissare una priorità nazionale, impedendo a terzi di registrare segni simili dopo la presentazione pubblica.
Una storia segnata da continui rinvii
La Roadster di nuova generazione è stata presentata per la prima volta nel novembre 2017. In quell’occasione, Elon Musk affiancò il prototipo al debutto del Tesla Semi, indicando l’avvio della produzione nel 2020.

Quel calendario non è mai stato rispettato.
Ogni anno una nuova data di avvio
Tesla ha spostato l’obiettivo, dopo il 2020, prima al 2022, poi al 2023 e successivamente al 2024. Nel corso del 2025, Musk ha ribadito l’intenzione di avviare la produzione, ma già nell’ottobre 2024 aveva ammesso che il progetto era solo “vicino” alla definizione finale.
Nel novembre 2025 è arrivato un ulteriore rinvio. La dimostrazione pubblica della Roadster è stata fissata al 1° aprile 2026. Musk ha ironizzato sulla data scelta, spiegando che il primo aprile gli garantirebbe una certa “plausibile negabilità” in caso di nuovi slittamenti.
Promesse estreme e il pacchetto SpaceX
Negli anni, Musk ha contribuito ad alimentare l’attenzione attorno alla Roadster con dichiarazioni fuori dagli schemi. In più occasioni ha parlato di un pacchetto SpaceX dotato di propulsori ad aria compressa, ipotizzando persino capacità di sollevamento dal suolo.

Secondo Musk, la Roadster “non sarà una vera auto” nel senso tradizionale. Inoltre ha descritto la Roadster come “il meglio dell’ultima generazione di auto guidate dall’uomo”.
A oggi, tuttavia, nessuna di queste affermazioni è stata supportata da dati tecnici verificabili o da specifiche definitive.
Resta comunque incerto se il design finale manterrà queste proporzioni. Il progetto ha ormai quasi dieci anni e ha subito numerose revisioni.
Secondo te questo nuovo segnale indica un reale passo avanti verso la produzione o si tratta dell’ennesimo capitolo di una promessa rimandata?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
