
di Lorenzo Costamagna
Tesla rischia l'esclusione dalle scuole guida in Norvegia
La Norvegia è il paradiso dei veicoli a motorizzazione elettrica, che rappresentano l'82% delle nuove immatricolazioni nel 2023 ed una quota di mercato superiore al 20%.
Questi risultati sono frutto di una politica che persegue l'obiettivo di avere un parco auto completamente a emissione zero entro il 2025, e per fare ciò ha inserito agevolazioni all'acquisto, sconti sui parcheggi, corsie preferenziali e tassato le auto a benzina e diesel.
Secondo il sito Visit Norway, nel 2022 in Norvegia erano presenti circa 17.000 stazioni di ricarica in tutto il Paese e 3.300 predisposte per la ricarica veloce, dati presumibilmente in aumento nel 2023, per una Nazione che conta poco meno di 5,5 milioni di abitanti.
Il mix energetico nazionale nel 2022, su un consumo totale di 526,73 TWh, ha visto primeggiare la produzione di energia idroelettrica, pari a 332,70 TWh (il 63% del totale), mentre i prodotti petroliferi sono in costante calo e destinati alla sola esportazione.
Non stupisce quindi che in questo scenario Tesla stia diventando il marchio più popolare, considerato che anche a livello mondiale ha chiuso il 2023 con il record di vendite, così come in Europa e in Italia, dove ha venduto 8.587 Model Y e 7.385 Model 3.
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Tesla da record ma ora rischia l'esclusione a causa della mancanza della leva per le "frecce"
La conseguenza alla quasi totalità di nuove immatricolazioni di veicoli elettrici è che anche le scuole guida si stanno adeguando, e i neopatentati stanno imparando a guidare fin da subito veicoli a trazione elettrica.
Sembrerebbero però in vista alcuni problemi per Tesla, che rischia di essere esclusa dai veicoli adottabili dalle stesse scuole guida a causa della mancanza della leva degli indicatori di direzione (ovvero delle frecce) introdotta sulla nuova Model 3, e poi sui modelli più grandi Model S e Model X, a favore di pulsanti a sfioramento sul volante.

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Il caso di una scuola guida norvegese
Un esempio riportato da Electrek è quello di Jåhn Hansen Øyen, direttore della scuola guida "Harstad Traffic School", che ha affermato di essere intenzionato ad "adottare" una Tesla all'interno del parco auto della sua scuola guida, ma che l'assenza della leva fisica lo ha scoraggiato nel farlo a causa di alcune "problematiche" riscontrate in rotonda.
Ho testato la Model 3 e ho notato che perdevo sia la concentrazione che la direzione nelle rotatorie. Non è direttamente pericoloso per la vita, ma si corre il rischio sia di guidare sui marciapiedi che su altre auto se ci sono due corsie
Jåhn Hansen Øyen, direttore della Harstad Traffic School - fonte: intervista rilasciata a Motor
Øyen continua poi sostenendo che per i guidatori più giovani e inesperti, i rischi causati dall'assenza di una leva per gli indicatori di direzione sarebbero ancora maggiori, per non parlare del volante yoke, con la caratteristica forma a cloche simile a quella degli aerei.
La sua non sembrerebbe essere una voce fuori dal coro; ha infatti esposto la questione su un forum di 3.000 istruttori di guida e la sua opinione è stata condivisa: i pulsanti direzionali a sfioramento complicano la guida per gli studenti, soprattutto nelle rotonde.
Alla questione si è interessato anche Lars-Inge Haslie, consigliere senior presso l'amministrazione norvegese delle strade pubbliche, il quale ha affermato che le paure riportate dagli istruttori sono rilevanti e pertanto esaminerà con attenzione la questione.

Cosa ne pensi della mancanza della leva degli indicatori di direzione?
di
Lorenzo Costamagna
