

di Gianfranco Franzoni
Tesla perde il direttore software della rete OTA e Robotaxi
Un dirigente tecnico di primo piano lascia Tesla, dopo oltre un decennio nello sviluppo dell’infrastruttura software dell’azienda.
Si tratta di Thomas Dmytryk, che ha guidato il team responsabile degli aggiornamenti software over-the-air (OTA) e della piattaforma informatica alla base del servizio Robotaxi. L’ingegnere ha annunciato la decisione dopo 11 anni nella casa automobilistica guidata da Elon Musk. La sua uscita si inserisce in una fase in cui Tesla registra un numero crescente di addii tra i dirigenti tecnici più esperti.

https://elettronauti.it/elettrowiki-robotaxi/
https://elettronauti.it/model-s-model-x-catalogo-tesla-analisi-futuro/
Dalla gestione di 50.000 auto a una flotta globale
Dmytryk entrò in Tesla all’inizio del 2015. In quel periodo il costruttore produceva soltanto due modelli: Tesla Model S e Tesla Model X. Le consegne annuali erano attorno alle 50.000 vetture.
Il manager iniziò a lavorare con un gruppo di appena cinque persone. Il loro compito era sviluppare la pipeline OTA, la connettività dei veicoli e il livello di comando che alimenta l’app mobile Tesla.
Nel tempo questo sistema si è trasformato in uno degli elementi più solidi della strategia tecnologica dell’azienda. Grazie a questa infrastruttura Tesla ha potuto distribuire aggiornamenti software, correzioni di bug e nuove funzioni direttamente alle vetture connesse.
Al momento della sua uscita, la piattaforma supportava una flotta globale vicina ai 10 milioni di veicoli. Si tratta di una scala operativa che molti costruttori tradizionali non hanno ancora raggiunto.
L’infrastruttura software del Robotaxi
Negli ultimi anni della sua carriera in Tesla, Dmytryk ha guidato un progetto ancora più complesso. Il team ha infatti sviluppato l’architettura software del servizio di ride-hailing autonomo Robotaxi.
Secondo il dirigente, l’obiettivo era creare una piattaforma di trasporto condiviso basata sulla guida autonoma e renderla disponibile su scala globale.
Il servizio è stato lanciato nel giugno 2025 ad Austin con operatori di sicurezza a bordo. Successivamente, nel gennaio 2026, sono iniziati i primi viaggi senza supervisione diretta. Tuttavia il sistema resta limitato. Il numero di veicoli disponibili è ridotto e i tempi di attesa per gli utenti risultano ancora lunghi. In parallelo Tesla ha modificato la tariffa base del servizio.
Il prezzo iniziale è passato da 1 dollaro a 3,25 dollari (circa 3 €). Questa scelta suggerisce che la domanda supera ancora l’offerta disponibile.
https://elettronauti.it/controllo-remoto-robotaxi-waymo-tesla-austin/
Un’uscita motivata da ragioni personali
Negli ultimi mesi Dmytryk ricopriva il ruolo di Director, incarico assunto dopo anni come Senior Software Engineering Manager. Nel messaggio pubblicato su LinkedIn ha espresso apprezzamento per il percorso di Tesla. Allo stesso tempo ha spiegato che la decisione nasce da motivi familiari. Il manager ha scritto che la vita delle persone resta la sua priorità e che desidera dedicare più tempo ai propri cari.
Un esodo di dirigenti tecnici
L’uscita di Dmytryk si aggiunge a una serie di cambiamenti ai vertici tecnici dell’azienda. Dal 2024 Tesla ha registrato numerosi addii tra i responsabili delle principali aree operative.
Tra questi figurano:
- Drew Baglino, dirigente storico del powertrain che ha lasciato nell’aprile 2024
- David Lau, per anni responsabile software della casa
- Omead Afshar, figura vicina a Musk e responsabile delle vendite in Nord America ed Europa
Nel novembre 2025 hanno lasciato l’azienda anche i responsabili dei programmi di due modelli chiave: Tesla Model Y e Tesla Cybertruck.
Il fenomeno è proseguito nel 2026. A gennaio si è dimesso un altro direttore della produzione. A febbraio Tesla ha cambiato nuovamente il responsabile delle vendite nordamericane. Pochi giorni dopo l’avvio delle prime unità prodotte a Gigafactory Texas, ha lasciato anche Victor Nechita, responsabile del progetto Cybercab, il veicolo destinato al servizio Robotaxi.
Robotaxi e Cybercab: la fase decisiva
Il momento della partenza di Dmytryk coincide con una fase strategica per Tesla. L’azienda sta cercando di dimostrare che il modello di business Robotaxi può funzionare su larga scala.
Il servizio di Austin è già attivo, ma con capacità limitata. Nel frattempo il nuovo veicolo dedicato al servizio, il Cybercab, si prepara alla produzione in serie prevista per la primavera 2026. Tesla ha inoltre indicato l’intenzione di espandere la rete Robotaxi in altre città statunitensi.
Tra le destinazioni citate figurano Phoenix, Miami e Las Vegas entro la metà del 2026.
La perdita di competenze accumulate
Gli osservatori del settore monitorano da tempo il numero crescente di uscite tra i dirigenti Tesla.
Negli ultimi due anni l’azienda ha visto lasciare figure chiave nei settori powertrain, software, vendite, design, sicurezza e gestione dei programmi veicolo. Quando molte figure esperte lasciano l’organizzazione in tempi ravvicinati, può emergere un rischio: la perdita di conoscenze operative accumulate nel tempo.
Dmytryk ha comunque espresso fiducia nel futuro della società. Secondo l’ingegnere, Tesla è ancora all’inizio del proprio percorso di sviluppo.
Secondo te l’elevato turnover dei dirigenti può rallentare lo sviluppo dei Robotaxi Tesla oppure è una normale fase di transizione per un’azienda tecnologica in forte crescita?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
