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Tesla Model 3 sulla neve: consumi, trazione e gestione del freddo
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=VFczIbqw0FM

Tesla Model 3 sulla neve: consumi, trazione e gestione del freddo

5 min.

Temperature vicine allo zero, neve, asfalto bagnato e riscaldamento dell'abitacolo mettono alla prova consumi e gestione energetica di un'auto elettrica. Le esperienze raccolte con diverse Tesla Model 3, comprese Performance e Standard Range Plus, mostrano un aumento dei consumi rispetto ai mesi più miti, ma anche un comportamento rassicurante sulle superfici a scarsa aderenza quando l'auto è equipaggiata con pneumatici invernali.

I consumi della Model 3 vicino a zero gradi

Durante un viaggio autostradale verso Trento, una Model 3 Performance è partita con la batteria al 90% dopo essere stata ricaricata in corrente alternata e tenuta in garage. L'abitacolo è stato preriscaldato per due o tre minuti a 22 °C prima della partenza. Con una temperatura esterna di circa zero gradi, climatizzatore automatico mantenuto a 22 °C e velocità generalmente pari a 130 km/h, con punte di 135 km/h durante i sorpassi, il consumo registrato dopo 77 chilometri è stato di 226 Wh/km. La media degli ultimi 50 chilometri risultava invece pari a 218 Wh/km.

Si tratta di valori riferiti a un percorso e a condizioni specifiche, quindi non sufficienti per definire un consumo invernale valido in ogni situazione. L'impressione emersa dal test è comunque positiva: nonostante il freddo e l'uso continuo del climatizzatore, l'assorbimento energetico è rimasto gestibile. Il breve preriscaldamento prima della partenza potrebbe aver contribuito, insieme al fatto che l'auto non fosse rimasta all'aperto durante la notte.

Un'altra esperienza, maturata su una percorrenza media dichiarata di circa 1.000 chilometri alla settimana, indica un passaggio dai 167-173 Wh/km rilevati tra settembre e ottobre a circa 188 Wh/km nel periodo freddo. L'aumento stimato è del 13-15%. Le situazioni considerate più penalizzanti sono risultate la pioggia battente affrontata in autostrada a 110-120 km/h e i tragitti molto brevi, nei quali l'energia necessaria per riscaldare nuovamente l'abitacolo pesa maggiormente sul consumo complessivo.

Preriscaldamento, batteria fredda e frenata rigenerativa

L'esperienza con la Model 3 Standard Range Plus evidenzia in modo più netto gli effetti di una batteria fredda. Con pneumatici invernali, riscaldamento acceso e una guida normale intervallata da qualche accelerazione, il consumo può raggiungere facilmente i 200 Wh/km. Secondo quanto osservato dal proprietario, lasciando l'auto all'aperto possono comparire una limitazione della potenza massima e una marcata riduzione della frenata rigenerativa, anche con un livello di carica del 70-80%.

Nella stessa esperienza, guidare per 15 o 20 minuti a circa 90 km/h non sempre è stato sufficiente per portare la batteria alla temperatura necessaria a eliminare le limitazioni. Un metodo risultato più efficace è stato collegare l'auto alla ricarica prima della partenza, aggiungendo circa il 5% di energia e lasciandola connessa per 10-15 minuti. Il punto non riguarda soltanto l'autonomia disponibile: una batteria meno fredda permette di recuperare più energia in rallentamento e di disporre pienamente delle prestazioni previste.

Il preriscaldamento diventa quindi uno strumento pratico soprattutto quando può essere effettuato mentre l'auto è collegata alla rete. Nei viaggi brevi, invece, l'energia richiesta per riportare abitacolo e batteria in condizioni favorevoli può incidere in proporzione molto più di quanto accada durante una percorrenza autostradale prolungata.

Trazione integrale e posteriore sulla neve

Sulla neve, la Model 3 Performance a trazione integrale ha restituito un comportamento stabile sia sull'asfalto innevato sia sul bagnato. Gli pneumatici invernali hanno avuto un ruolo essenziale, mentre l'elettronica ha gestito rapidamente le perdite di aderenza. Anche su neve compatta con un fondo parzialmente ghiacciato, durante la prova il controllo di stabilità ha tagliato la potenza quando le ruote non erano correttamente allineate, tornando a erogarla con il recupero della traiettoria.

Le indicazioni positive non riguardano soltanto le versioni a doppio motore. Due esperienze con la Standard Range Plus a trazione posteriore descrivono partenze in salita e guida su neve senza particolari difficoltà, sempre con gomme invernali e controlli elettronici attivi. In caso di slittamento, la correzione è stata percepita come veloce e precisa, limitando la possibilità che il retrotreno si allontanasse sensibilmente dalla traiettoria.

La funzione Slip Start riduce l'intervento del controllo di trazione per facilitare la partenza sulle superfici innevate o molto scivolose. Sulla Standard Range Plus consente un lieve movimento del posteriore e una maggiore rotazione delle ruote motrici, ma non disattiva completamente i sistemi di sicurezza. Quando l'angolo dell'auto aumenta troppo, il controllo di stabilità interviene frenando le ruote e riallineando la vettura.

Freddo gestibile, ma ogni percorso fa storia a sé

Le prove e le testimonianze convergono su due elementi. Il primo è che il freddo aumenta i consumi, soprattutto nei tragitti brevi, sotto la pioggia e quando abitacolo e batteria devono essere riscaldati dopo una sosta. Il secondo è che sia la trazione integrale sia quella posteriore possono offrire un comportamento controllabile sulla neve, purché siano presenti pneumatici adatti e restino attivi gli ausili elettronici.

I dati non costituiscono un confronto scientifico tra le versioni, perché derivano da percorsi, conducenti e condizioni differenti. Offrono però indicazioni pratiche: preparare l'auto prima della partenza, sfruttare la ricarica per riscaldare la batteria e considerare l'incidenza del climatizzatore aiutano a contenere gli effetti dell'inverno. Sul piano dinamico, l'elettronica privilegia nettamente stabilità e sicurezza, lasciando poco spazio allo slittamento volontario.

Una domanda per voi

Nel freddo invernale è più importante preriscaldare la batteria o ridurre l'uso del climatizzatore per contenere i consumi?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=VFczIbqw0FM

Matteo Valenza

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Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

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