

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=t6io8BtQSdE
Tesla Model 3 Performance dopo 4.500 km: finiture e bug sotto esame
Dopo circa due mesi e mezzo e quasi 4.500 chilometri di utilizzo quotidiano, la Tesla Model 3 Performance ha mostrato un insieme di criticità che riguardano sia la parte fisica dell'auto sia il software. Alcuni problemi sono stati risolti rapidamente dall'assistenza, mentre altri richiedono aggiornamenti o una maggiore attenzione da parte del conducente. Il quadro non compromette l'utilizzo generale della vettura, ma evidenzia diversi aspetti migliorabili.
Ergonomia, tetto in vetro e capacità di carico
I sedili anteriori offrono regolazioni elettriche per posizione, altezza, inclinazione e supporto lombare, ma i poggiatesta non possono essere alzati, abbassati o inclinati. Durante i primi giorni questa configurazione, abbinata alle accelerazioni marcate della versione Performance, ha provocato qualche fastidio al collo. Con il tempo l'inconveniente si è ridotto, anche grazie a una maggiore familiarità con la risposta dell'acceleratore, ma la mancanza di regolazione resta un limite ergonomico.
Il tetto panoramico in vetro contribuisce alla luminosità dell'abitacolo, ma nelle giornate soleggiate fa percepire molto calore. Nell'esperienza d'uso è risultato quindi necessario ricorrere alla climatizzazione per mantenere una temperatura confortevole.
Il bagagliaio offre una buona capacità complessiva, ma la forma della carrozzeria e l'apertura relativamente limitata rendono più difficile caricare oggetti voluminosi. Il pianale non è removibile e non può essere sollevato per agevolare l'inserimento: anche quando il volume interno sarebbe sufficiente, un carico come una bicicletta può risultare complicato da far passare attraverso l'apertura.
Anche la visibilità posteriore richiede un periodo di adattamento. Lo specchietto centrale è sottile e fotocromatico, ma il lunotto piccolo limita la visuale verso il retro. La telecamera e gli specchietti laterali aiutano in manovra, senza però eliminare del tutto la necessità di prendere confidenza con gli ingombri.
Vernice e assemblaggio: difetti circoscritti, risolti dal service
Sull'esemplare in prova era presente una piccola imperfezione della vernice, lunga circa un centimetro e rilevata al momento della consegna. Il service l'ha eliminata in pochi minuti utilizzando pasta abrasiva e polish. L'episodio suggerisce comunque l'utilità di controllare con attenzione la carrozzeria prima di ritirare l'auto.
È emerso anche un disallineamento nella zona posteriore: tre agganci sul lato sinistro del paraurti non erano fissati correttamente, lasciando uno spazio di circa 3-4 millimetri rispetto alla parte in plastica nera del bagagliaio. Anche questo intervento è stato completato rapidamente, riposizionando gli agganci. Si è trattato dunque di un difetto di assemblaggio facilmente risolvibile, ma comunque presente su una vettura appena consegnata.
Infotainment, Spotify e connessione dati
La maggior parte delle anomalie riscontrate riguarda il sistema multimediale. Spotify, integrato nell'infotainment e utilizzato attraverso la connessione LTE dell'auto, in alcune occasioni ha smesso di passare al brano successivo mostrando un errore di caricamento. Quando il servizio non riparte, è necessario riavviare l'infotainment tramite i due comandi sul volante.
Più fastidioso è il caso dello schermo centrale completamente nero all'ingresso in auto. Musica, climatizzazione e regolazione del sedile continuano a funzionare, ma il display rimane spento e richiede un riavvio. Il problema è stato notato soprattutto dopo avere modificato a distanza la climatizzazione tramite l'app Tesla. Va precisato che l'anomalia interessa l'infotainment e non il sistema che gestisce la marcia della vettura.
In tre occasioni, tutte con la versione software 8.4, lo schermo si è spento improvvisamente durante la guida per poi riavviarsi in meno di un minuto. Dopo il passaggio alla versione 8.5 il comportamento non si era ancora ripresentato al momento del test, ma l'esperienza disponibile non consentiva di considerare definitivamente risolto il problema.
Con le versioni 8.4 e 8.5 è comparso inoltre un ritardo nell'attivazione della telecamera posteriore. Inserendo la retromarcia, lo schermo può restare nero per 2-3 secondi e, in alcuni casi, fino a 5 secondi. Sono state registrate anche perdite occasionali della connessione internet, recuperata attraverso un reset.
Summon, Autopilot e modalità Sentinella
Summon, la funzione che consente di spostare l'auto avanti o indietro tramite l'app, si è dimostrata utile nei parcheggi stretti. In diverse occasioni, tuttavia, l'app non è riuscita a connettersi alla vettura e il comando non è stato eseguito. Essendo una funzione indicata come beta, il comportamento non sorprende, ma ne limita l'affidabilità proprio nelle situazioni in cui dovrebbe evitare di accedere fisicamente all'abitacolo.
L'Autopilot ha funzionato generalmente bene sulle strade a scorrimento veloce, ma non è stato privo di episodi critici. Durante un viaggio in autostrada, senza veicoli immediatamente davanti o dietro, l'auto ha frenato bruscamente passando da 130 a circa 100-105 km/h, per poi tornare alla velocità impostata. Non è stato possibile individuare con certezza la causa. L'episodio conferma l'importanza di tenere le mani sul volante, mantenere pulite telecamere e sensori e considerare il sistema un'assistenza alla guida, non un sostituto del conducente.
La modalità Sentinella richiede invece l'attivazione manuale dopo il parcheggio. In due occasioni le registrazioni sono proseguite per diversi minuti senza che ci fossero persone vicine all'auto, arrivando a riempire una scheda di memoria da 64 GB. Alcuni filmati sono risultati anche sgranati. La funzione offre quindi un livello di sorveglianza utile, ma la gestione delle registrazioni e l'affidabilità dell'attivazione automatica degli eventi mostrano margini di miglioramento.
Il bilancio dopo 4.500 chilometri distingue nettamente due categorie di problemi. Le imperfezioni di verniciatura e assemblaggio sono state risolte velocemente, mentre i bug software hanno avuto una natura più intermittente e difficile da prevedere. La possibilità di correggerli attraverso aggiornamenti resta un vantaggio, ma non elimina l'impatto pratico di schermate nere, ritardi della telecamera o comportamenti inattesi dei sistemi di assistenza.
Una domanda per voi
Gli aggiornamenti software possono compensare i disagi causati da bug intermittenti nell'infotainment e nei sistemi di assistenza alla guida?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=t6io8BtQSdE

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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