

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=fBHfjMOS6-g
Tesla Model 3 Performance, accelerazione e agilità alla prova in montagna
La Tesla Model 3 Performance è stata messa alla prova su un percorso montano fuori Torino, con circa 50 chilometri utili per valutarne accelerazione, reattività e comportamento tra le curve. Il test, svolto insieme allo youtuber automotive Marchettino, ha permesso anche di approfondire due aspetti spesso discussi sulle Tesla: la qualità percepita degli interni e la scelta di concentrare quasi tutte le informazioni su un unico schermo centrale.
Un'accelerazione che sorprende anche chi guida auto sportive
L'elemento più evidente emerso durante la prova è la risposta all'acceleratore. L'erogazione immediata della Model 3 Performance produce una spinta capace di incollare gli occupanti al sedile e di provocare una reazione quasi istintiva. Non si tratta soltanto della rapidità con cui l'auto acquista velocità, ma soprattutto del modo diretto e privo di attese con cui la coppia arriva alle ruote.
Nel corso del test questa caratteristica è risultata coinvolgente anche per un guidatore abituato a vetture ad alte prestazioni. L'impressione è quella di un'accelerazione sempre pronta, capace di sorprendere a ogni pressione decisa del pedale. È una valutazione maturata su strada e non una misurazione strumentale: il materiale disponibile non fornisce dati su accelerazione, potenza o velocità.
Agile tra le curve nonostante la massa
Il percorso montano ha offerto un contesto più indicativo rispetto a un semplice tratto rettilineo. Tra le curve, la Model 3 Performance è stata percepita come pronta, agile e scattante. Il giudizio assume particolare rilievo considerando la massa indicata durante la prova, pari a circa 1.800 kg: un valore importante, che tuttavia non ha restituito la sensazione di un'auto impacciata nei cambi di direzione.
Questo primo contatto non basta per formulare conclusioni definitive sulla dinamica del modello. La distanza percorsa è stata limitata e non sono disponibili riscontri su consumi, autonomia o comportamento in condizioni differenti. L'esperienza sui tratti guidati mostra però come la spinta del sistema elettrico non sia l'unico elemento distintivo: anche la capacità di muoversi con disinvoltura su una strada tortuosa ha lasciato un'impressione positiva.
Interni, il confronto con le prime Model S
Prima di salire a bordo, Marchettino aveva raccolto più giudizi negativi che positivi sulla Model 3, soprattutto per quanto riguardava la qualità dell'abitacolo. Il contatto diretto ha ridimensionato queste perplessità: la qualità percepita degli interni è risultata migliore delle aspettative.
Il termine di confronto erano alcuni dei primi esemplari di Tesla Model S, già utilizzati da qualche anno, che avevano lasciato una certa delusione sotto il profilo delle finiture. Rispetto a quell'esperienza, la Model 3 ha trasmesso l'impressione di un miglioramento. È un confronto basato sull'osservazione personale di vetture diverse per modello, età e utilizzo, non una verifica sistematica della qualità costruttiva.
Il display centrale richiede un breve adattamento
La plancia della Model 3 segue un'impostazione ancora più minimale rispetto a quella della Model S. Davanti al volante non è presente un quadro strumenti tradizionale: velocità e autonomia residua vengono mostrate sul grande display collocato al centro della plancia.
Nei primi chilometri l'assenza di informazioni direttamente davanti al conducente può risultare insolita. Chi è abituato a controllare tachimetro o contagiri nel proprio campo visivo deve spostare lo sguardo leggermente verso destra. Durante la prova questo passaggio ha richiesto un adattamento iniziale, senza però trasformarsi in un disturbo persistente.
La scelta di Tesla separa nettamente la Model 3 dalle automobili con strumentazione convenzionale. Riduce gli elementi presenti sulla plancia e concentra i comandi in un'unica interfaccia, ma chiede al conducente di modificare un'abitudine consolidata. È uno degli aspetti più caratterizzanti dell'esperienza a bordo, insieme alla risposta immediata del sistema di propulsione e alla sensazione di agilità emersa sul percorso montano.
Una domanda per voi
Il minimalismo della Model 3 compensa la necessità di spostare lo sguardo verso il display centrale per leggere velocità e autonomia?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=fBHfjMOS6-g

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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