

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=KdifI6IibZg
Tesla Model 3 Performance: 447,6 km nel range test
Quanto incide la realtà d'uso sull'autonomia di una Tesla Model 3 Performance? Il range test pubblicato nel 2019 è partito con la batteria al 99% e un'indicazione iniziale di 493 km, con l'obiettivo di avvicinarsi ai 500 km. Il risultato finale è stato di 447,6 km percorsi, con il 2% di carica ancora disponibile e una stima complessiva prudenziale di circa 460 km.
Un test tra autostrada, dislivelli e basse temperature
La prova si è sviluppata prevalentemente in autostrada, cercando inizialmente di mantenere una velocità media vicina ai 90 km/h. Il percorso, tuttavia, non era uniforme: le salite e le discese incontrate procedendo verso il Veneto hanno inciso sul consumo, insieme al vento e al progressivo abbassamento della temperatura esterna.
Nella parte finale sono state introdotte anche variazioni di velocità più vicine a un utilizzo autostradale meno controllato. Il ritmo è salito da circa 90-91 km/h a 100 km/h, con un breve tratto percorso a 130 km/h per circa 5-6 km. Queste condizioni rendono il risultato meno assimilabile a una prova condotta in laboratorio, ma più rappresentativo di un viaggio reale con diversi fattori difficili da mantenere costanti.
Subito dopo la partenza la frenata rigenerativa era quasi assente. L'auto segnalava infatti una rigenerazione limitata, comportamento attribuito all'elevato stato di carica della batteria. Quando l'accumulatore è quasi pieno, la capacità di recuperare energia in decelerazione si riduce perché la batteria dispone di meno margine per riceverla.
Come sono cambiati i consumi durante il viaggio
I dati intermedi mostrano una crescita graduale del consumo medio. Dopo 129 km erano stati utilizzati 18 kWh, con una media indicata di 136 Wh/km. A quota 200 km il dato era salito a 28 kWh e 141 Wh/km, mentre dopo 253 km il consumo complessivo raggiungeva 37 kWh, con una media di 147 Wh/km.
A 300 km il computer di bordo riportava 45 kWh utilizzati e 151 Wh/km. Raggiunti i 355 km, il valore era arrivato a 55 kWh e 154 Wh/km. La progressione evidenzia l'effetto combinato delle condizioni stradali, della temperatura, dell'aumento di velocità e dei servizi di bordo utilizzati durante il lungo tragitto.
Il riscaldamento dell'abitacolo è stato acceso a più riprese, insieme ai sedili riscaldati. Nel corso della prova sono rimasti attivi anche la radio, la ricarica di più telecamere e quella wireless del telefono. Non è possibile isolare il peso energetico di ciascun elemento sulla base dei dati disponibili, ma il test conferma che l'autonomia dipende dall'intero contesto d'uso e non soltanto dalla velocità.
In alcuni tratti il consumo indicato è diminuito viaggiando dietro a un camion, grazie alla minore resistenza aerodinamica percepita. È un esempio di quanto il flusso d'aria possa influenzare l'efficienza, anche se il risultato complessivo è stato determinato da molte condizioni differenti e non da una singola tecnica di guida.
Autonomia indicata e stima energetica non coincidono
Durante il viaggio sono emerse differenze tra l'autonomia mostrata accanto all'icona della batteria e quella calcolata dal grafico energetico. Dopo 129 km, per esempio, l'indicazione principale riportava 376 km residui, mentre la stima basata sui consumi recenti arrivava a 416 km. Dopo 260 km l'auto mostrava 238 km, ma la previsione energetica era di 294 km.
Questa differenza è importante perché le due letture rispondono a logiche diverse: una fornisce un riferimento generale associato allo stato della batteria, l'altra reagisce maggiormente all'andamento recente dei consumi. Salite, velocità e climatizzazione possono quindi far oscillare rapidamente la previsione più dinamica.
Il risultato: circa 460 km potenziali
La percorrenza effettivamente registrata è stata di 447,6 km. Considerando il 2% di batteria ancora disponibile, la valutazione emersa dal test colloca l'autonomia potenziale intorno ai 460 km. Non è stato quindi raggiunto l'obiettivo dei 500 km, né i riferimenti superiori citati nel corso della prova.
Il divario è stato ricondotto alle condizioni non ottimali: dislivelli, vento, temperatura in diminuzione, uso del riscaldamento e alcuni tratti percorsi a velocità più elevata. L'impressione finale è rimasta positiva, perché la differenza rispetto all'obiettivo iniziale è stata considerata compatibile con gli imprevisti e con un utilizzo meno controllato rispetto a quello necessario per massimizzare l'autonomia.
Il dato di circa 460 km non va interpretato come un valore assoluto valido in ogni situazione. È il risultato di uno specifico viaggio durato circa cinque ore, svolto su un itinerario con condizioni variabili. Proprio per questo offre un'indicazione concreta: anche mantenendo a lungo un'andatura vicina ai 90 km/h, clima, aerodinamica, pendenze e stile di guida possono modificare sensibilmente la distanza raggiungibile.
Una domanda per voi
In un range test, quanto dovrebbero pesare climatizzazione, velocità e dislivelli rispetto al dato di autonomia dichiarato?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=KdifI6IibZg

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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