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Tesla Model 3, dalla ricarica domestica alle colonnine rapide
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Matteo Valenza

di Matteo Valenza

https://www.youtube.com/watch?v=2AaQF7HGz9s

Tesla Model 3, dalla ricarica domestica alle colonnine rapide

5 min.

Ricaricare una Tesla Model 3 in Italia significa poter scegliere tra soluzioni molto diverse per potenza, tempi e modalità di attivazione. Nel test sono state messe a confronto la ricarica domestica monofase e trifase, una colonnina pubblica A2A nel centro di Brescia, una stazione Enel X con connettore CCS2 e un Supercharger Tesla. Le misurazioni risalgono ad aprile 2019 e fotografano quindi infrastrutture, tariffe e procedure disponibili in quel momento.

A casa, la differenza tra monofase e trifase

La prova domestica è stata effettuata con un impianto dotato di contatore, protezione salvavita e due prese dedicate, abbinate a un caricatore portatile E-Station sul quale era possibile impostare la corrente di ricarica. Con il collegamento monofase, la Model 3 ha inizialmente assorbito 13 ampere per una potenza indicata di 3 kW. Portando il limite a 16 ampere, la potenza è salita a 3,7 kW.

Il passaggio alla presa trifase ha cambiato sensibilmente il risultato. Collegando il cavo dedicato e impostando una corrente prossima ai 16 ampere, il sistema ha raggiunto circa 11 kW. Il vantaggio pratico è evidente: a parità di energia da reintegrare, la trifase riduce i tempi rispetto alla normale ricarica monofase.

L'esperienza evidenzia anche un aspetto importante per la sicurezza. La potenza selezionata deve essere compatibile con l'impianto, le protezioni e la disponibilità elettrica dell'abitazione. Durante il test, gli aumenti di corrente sono stati effettuati intervenendo sulle impostazioni del caricatore e, quando necessario, scollegando la sessione prima di cambiare configurazione.

La ricarica A2A nel centro di Brescia

Sulla colonnina A2A l'attivazione richiedeva una tessera. La procedura prevedeva prima l'apertura dello sportello della Model 3, poi il collegamento del proprio cavo alla vettura e alla presa selezionata sulla stazione. Il connettore doveva essere inserito fino in fondo: soltanto dopo il corretto aggancio il sistema abilitava la presa e avviava la sessione.

Il display della colonnina mostrava potenza, energia complessivamente erogata, tempo di occupazione e durata della ricarica. Nell'abitacolo la Model 3 indicava un assorbimento di 16 ampere in trifase, una velocità stimata di recupero pari a 70 chilometri di autonomia per ogni ora e un tempo residuo di un'ora e 15 minuti nelle condizioni rilevate.

Per terminare la sessione era necessario utilizzare nuovamente la tessera. Dopo l'interruzione dell'alimentazione, il LED bianco della porta di ricarica segnalava che il cavo poteva essere rimosso in sicurezza. Rispetto alla ricarica domestica, questa soluzione aggiunge quindi una procedura di autenticazione, ma offre informazioni dettagliate direttamente sul terminale pubblico.

Enel X e la gestione della sessione tramite app

Presso l'outlet Franciacorta, in provincia di Brescia, la ricarica Enel X è stata avviata attraverso l'applicazione per smartphone. Dopo aver individuato la stazione, è stato selezionato il connettore CCS2 Combo e impartito il comando di avvio. Il LED blu lampeggiante della Model 3 indicava la fase di comunicazione tra automobile e colonnina; il passaggio al verde confermava invece l'inizio dell'erogazione.

La potenza rilevata è stata di 44 kW. La vettura mostrava una velocità di ricarica equivalente a 290 chilometri di autonomia per ora e stimava 40 minuti per raggiungere il limite impostato al 90%. Si tratta di valori riferiti alle condizioni specifiche della sessione, non di una prestazione costante garantita in ogni momento.

L'interruzione veniva comandata dalla stessa applicazione. La sessione dimostrativa è durata due minuti e quattro secondi; prima di estrarre il connettore è stato necessario sbloccare la porta attraverso l'app Tesla e attendere il LED bianco. Il costo veniva addebitato automaticamente sul metodo di pagamento associato, carta di credito o PayPal.

Supercharger: accesso semplice, potenza condizionata dallo stallo

Il Supercharger provato a Brescia disponeva di 12 punti di ricarica. La procedura risultava più immediata rispetto alle altre reti: premendo il pulsante sul connettore si apriva lo sportello della Model 3, mentre autenticazione e avvio venivano gestiti automaticamente dall'auto e dall'infrastruttura.

Durante la sessione sono stati rilevati 45 kW e una velocità stimata di 290 chilometri di autonomia recuperata in un'ora. La potenza non rappresentava il massimo disponibile perché la batteria si trovava già a un livello di carica elevato. Nel test è stato inoltre spiegato che il Supercharger installato poteva erogare fino a 120 kW, condivisi tra le due prese identificate dalle lettere A e B dello stesso numero.

Occupare una coppia completamente libera consentiva quindi, nelle condizioni adatte, di evitare la condivisione con un'altra vettura. Se una seconda Tesla si collegava alla presa associata, la potenza disponibile veniva ripartita tra le due auto. Al termine della breve sessione, durata circa cinque minuti, il sistema della vettura mostrava una spesa di 30 centesimi.

Il confronto mette in luce quattro esperienze differenti. La ricarica domestica è legata soprattutto alle caratteristiche dell'impianto; A2A richiedeva tessera e cavo dell'utente; Enel X affidava attivazione, arresto e pagamento all'app; il Supercharger eliminava quasi tutti i passaggi manuali, ma la potenza effettiva dipendeva dallo stato della batteria e dall'eventuale condivisione dello stallo.

Una domanda per voi

Nella ricarica quotidiana conta di più la potenza disponibile oppure la semplicità con cui si può avviare e pagare una sessione?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=2AaQF7HGz9s

Matteo Valenza

di

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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