

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=5U1QSKqc3go
Tesla Model 3 bloccata al Supercharger: la ricarica riparte dopo l’aggiornamento
Arrivare a un Supercharger con il 32% di batteria e scoprire che la Tesla Model 3 non accetta la ricarica trasforma rapidamente una sosta ordinaria in un problema di mobilità. È quanto accaduto presso la stazione di Trento, dove l’auto è rimasta bloccata nella fase iniziale del collegamento senza iniziare a ricevere energia. Il funzionamento è stato ripristinato soltanto dopo l’installazione di un aggiornamento software che risultava ancora in sospeso.
Lo sportello si apre, ma la ricarica non parte
Il primo segnale anomalo ha riguardato lo sportello di ricarica. Premendo il pulsante presente sul connettore, la porta non si apriva automaticamente. Non rispondeva neppure al tocco diretto, mentre poteva essere sbloccata manualmente dal display centrale della vettura.
Una volta inserito il connettore, la Model 3 indicava di essere pronta per la ricarica, ma il LED della porta rimaneva blu fisso e il trasferimento di energia non iniziava. Sono stati provati tre stalli diversi senza ottenere risultati. Nello stesso momento una Tesla Model S collegata nelle vicinanze stava ricaricando regolarmente: un elemento che ha fatto concentrare l’attenzione sulla vettura, anziché sull’intera stazione.
La situazione aveva conseguenze pratiche immediate. La giornata prevedeva uno spostamento verso il lago di Molveno, il ritorno a Trento e un successivo viaggio verso Brescia. Anche un livello di carica non ancora critico diventava quindi insufficiente rispetto agli impegni programmati e all’impossibilità di utilizzare il Supercharger.
I tentativi di reset e il supporto Tesla
Prima di contattare l’assistenza era già stato tentato un riavvio mediante il pedale del freno e i due comandi sul volante, senza alcun cambiamento. Durante la chiamata, il supporto Tesla ha verificato la situazione della vettura da remoto e ha rilevato la presenza di un aggiornamento software pendente.
L’assistenza ha suggerito anche una procedura di spegnimento più profonda. Le indicazioni prevedevano di scollegare il connettore di ricarica e qualsiasi dispositivo USB, chiudere le portiere, avviare lo spegnimento dal menu di sicurezza e attendere almeno tre minuti senza premere pulsanti, aprire porte o sollevarsi dal sedile. Qualsiasi interazione avrebbe infatti potuto risvegliare la vettura prima del completamento della procedura.
Terminata l’attesa, la Model 3 è stata riattivata, ma il problema è rimasto invariato: il pulsante del connettore continuava a non aprire lo sportello e, anche dopo l’apertura dal display, la ricarica non partiva. Né il primo riavvio né lo spegnimento prolungato hanno quindi prodotto un risultato utile.
L’aggiornamento software sblocca la situazione
A quel punto è rimasta la possibilità di installare l’aggiornamento individuato dall’assistenza. L’operazione comportava però un ulteriore elemento di incertezza: durante l’installazione l’auto non sarebbe stata utilizzabile, senza la garanzia che l’intervento risolvesse effettivamente il guasto.
Dopo il completamento dell’aggiornamento, un nuovo collegamento al Supercharger ha dato esito positivo e la ricarica è iniziata regolarmente. La coincidenza temporale indica che il problema poteva essere legato a un’anomalia software risolta dal riavvio completo associato all’update. Non è però possibile stabilire, sulla base di questa singola esperienza, quale componente del processo sia intervenuta né attribuire con certezza il blocco alla sola presenza dell’aggiornamento pendente.
Una criticità rara, ma con effetti concreti
Nell’esperienza precedente non si era mai verificato un blocco simile. La Model 3 era stata ricaricata anche in presenza di aggiornamenti da installare, sebbene in quelle occasioni la ricarica fosse avvenuta a casa e non presso un Supercharger. Questo rende prudente evitare conclusioni generali sul rapporto tra aggiornamenti pendenti e impossibilità di ricaricare.
Il caso evidenzia comunque quanto un problema software possa avere conseguenze molto concrete su un veicolo elettrico. L’infrastruttura era disponibile, altri utenti stavano caricando e il connettore poteva essere inserito, ma la comunicazione necessaria ad avviare la sessione rimaneva bloccata. In una situazione del genere, cambiare stallo consente di escludere rapidamente un singolo punto di ricarica, mentre le procedure di riavvio e il controllo degli aggiornamenti diventano passaggi utili prima di richiedere un intervento tecnico.
L’assistenza aveva infatti indicato, in caso di mancata soluzione, la possibilità di aprire una richiesta tramite l’applicazione Tesla per ottenere supporto tecnico o verificare la disponibilità di un servizio mobile. L’installazione dell’aggiornamento ha evitato questo passaggio e consentito di proseguire il viaggio, ma resta il limite di una diagnosi non definitiva: la ricarica è ripartita, senza che sia stata identificata con certezza la causa originaria del blocco.
Una domanda per voi
Quanto dovrebbe essere approfondita la diagnostica di bordo quando un problema software impedisce a un’auto elettrica di avviare la ricarica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5U1QSKqc3go

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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