

di Alan Murarotto
Tesla mette fine alla sua collaborazione con BYD?!
La rinnovata Tesla Model Y sarà presto svelata e messa in vendita all’inizio del 2025 e già sui siti social sono presenti svariate indiscrezioni e una di queste riguarda il pacco batteria di entry-level.
Sappiamo che Tesla e BYD sono impegnate in una lotta "all’ultimo sangue", infatti il colosso cinese quest’anno ha chiaramente conquistato il titolo di principale produttore di veicoli elettrici al mondo.
Non c’è da stupirsi che Tesla abbia deciso di scegliere un altro fornitore per la realizzazione dei suoi pacchi batteria in una logica commerciale e di segreto industriale.
Rimane pertanto una dubbio in sospeso sul rinnovo o meno del piccolo pacco batteria per la Tesla Model Y Propulsion.
Il progetto Juniper, nome in codice dato a questo restyling estetico e tecnologico della Model Y, è previsto per una presentazione ufficiale a fine 2024. Alcuni esemplari sperimentali e mimetizzati, sono già stati visti circolare per le strade sia in Cina che in altri Paesi.

Tesla passerà da BYD a CATL
Ma Tesla non ha solo amici nel settore automobilistico e le informazioni trapelate riguardo al cambio del fornitore di batterie sono pertanto preoccupanti. Apprendiamo quindi che nel 2025 la Model Y e la Model 3 non avranno più una versione con batteria BYD ma una CATL.


Successivamente, la versione Propulsion vedrà la capacità del suo pacco evolversi per passare da 60,1 a 62,5 kWh, con un aumento minimo del 4%. Sebbene sembra poca cosa o almeno non abbastanza per rivoluzionare l’autonomia, ci sono delle ragioni per rimanere più ottimisti.
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La gestione dell'energia sarà nettamente migliore e anche il profilo aerodinamico della Model Y Juniper sarà rivisto per ottenere un CX più interessante.
Abbiamo potuto verificare queste migliorie con la Model 3 nel 2024, con un netto miglioramento dell’autonomia. Pertanto, la versione Model Y Propulsion dovrebbe ora promettere 500 chilometri nel ciclo WLTP.
Un altro vantaggio, il pacco batteria CATL è capace di accettare potenze di ricarica più elevate in modo da ridurre i tempi di attesa ai Supercharger durante i lunghi viaggi.
Doppio vantaggio: meno tempo perso per i clienti e meno ingorghi nelle stazioni di ricarica.
La batteria da 62 kWh avrà una chimica LFP (litio ferro fosfato) più stabile di quella della BYD e ciò comporterà una massa inferiore di circa 20 kg.
Potrebbe non sembrare molto, ma ridurre il peso delle automobili è un modo per ridurre il consumo energetico e contribuire alla lotta al riscaldamento globale.
Certo la casa automobilistica texana farà anche altri accorgimenti perché meno peso significa meno energia spesa per muovere il mezzo, nonché migliore comfort di ammortizzazione, dinamica stradale e sicurezza attiva (soprattutto in frenata).
I clienti americani non dovrebbero beneficiare di questa nuova batteria a causa del protezionismo messo in atto nei confronti delle batterie cinesi soprattutto adesso sotto la presidenza Trump.

Pertanto Panasonic e LG Chem saranno le uniche ad avere il diritto di proporre le loro celle nei pacchi batteria Made in USA, al contrario saranno ben presenti nei veicoli sfornati a Berlino e Shanghai.
Il nostro team di elettronauti non vede l’ora di poter provare il nuovi modelli con questi pacchi batteria e trarne le proprie conclusioni per condividerle con voi. Fateci sapere se l'argomento è di vostro interesse.

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.