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Tesla inaugura il servizio Robotaxi ad Austin: supervisionato da un operatore a bordo

4 min.

Tesla ha ufficializzato i dettagli relativi al debutto del suo servizio Robotaxi ad Austin, in Texas, previsto per questo fine settimana. Tuttavia, le condizioni con cui parte il progetto appaiono più limitate del previsto: a bordo dei veicoli sarà presente un supervisore di sicurezza sul sedile anteriore.

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Un servizio limitato e molto diverso dal progetto Full Self-Driving

Negli ultimi mesi, erano circolate indiscrezioni secondo cui il lancio di questo servizio di ride-hailing autonomo sarebbe servito più a migliorare la percezione pubblica dei progressi di Tesla nella guida autonoma, mentre concorrenti come Waymo si consolidavano come leader nel settore.

In realtà, il servizio consiste in una flotta interna di veicoli Tesla, gestiti entro un’area geografica circoscritta (geofence) e supportati da teleoperazione.

Una soluzione decisamente diversa rispetto alla promessa di lunga data di un sistema di guida completamente autonoma e senza supervisione, accessibile ai clienti privati tramite il pacchetto Full Self-Driving (FSD).

https://elettronauti.it/tesla-full-self-driving-roma/

Tesla inaugura il servizio Robotaxi ad Austin: supervisionato da un operatore a bordo | Elettronauti.it

Nelle settimane precedenti, le prove condotte ad Austin avevano mostrato veicoli test con dipendenti Tesla sul sedile del passeggero anteriore, pronti a intervenire tramite pulsanti di emergenza per fermare il veicolo o accostare.

Il CEO Elon Musk aveva dichiarato che i test si svolgevano “senza conducente”, ma di fatto un supervisore era sempre presente a bordo.

In confronto, Waymo ha effettuato test per sei mesi con un operatore a bordo e altri sei mesi senza alcun supervisore prima di lanciare il proprio servizio commerciale nella stessa città all’inizio di quest’anno.

Le condizioni di utilizzo del servizio Robotaxi

Tesla ha inviato gli inviti per provare il servizio a una selezione di influencer attivi principalmente sulla piattaforma X (ex Twitter), di proprietà dello stesso Musk. L’invito conferma limitazioni piuttosto stringenti, tra cui la presenza fissa di un supervisore di sicurezza sul sedile anteriore. 

Ecco le principali regole previste:

Accettazione obbligatoria di Termini di servizio, Regolamento per i passeggeri, Informativa sulla privacy e Policy sugli animali di servizio.

Necessità di registrare una carta di credito o di debito.

Richiesta di corsa tramite app disponibile dalle 6:00 alle 24:00 esclusivamente nell’area geofencing (esclusi gli aeroporti).

Gli orari e i dettagli dell’area operativa sono disponibili nell’app e soggetti a modifiche.

Il servizio potrebbe essere sospeso o limitato in caso di maltempo.

Solo gli utenti invitati possono scaricare e utilizzare l’app Robotaxi.

Comportamenti scortesi o non sicuri possono comportare l’esclusione dal servizio.

Obbligo di lasciare una valutazione e un feedback a fine corsa.

Sono consentiti foto e video dell’esperienza.

Vietato fumare, svapare, consumare alcolici o droghe a bordo.

Vietato utilizzare il Robotaxi per attività illecite o trasportare armi e materiali pericolosi (compresi i liquidi infiammabili).

Vietato registrare o analizzare componenti o funzionalità proprietarie del Robotaxi.

Tesla si riserva il diritto di sospendere o revocare l’accesso in caso di:

Violazione delle regole. - Pubblicazione sui social media di contenuti che mostrano abusi o infrazioni a bordo.

Una partenza Robotaxi condizionata dalla presenza umana

In sostanza, il servizio Robotaxi di Tesla partirà con dipendenti a bordo in ogni corsa, almeno nel ruolo di supervisori. Sarà attivo dalle 6 del mattino a mezzanotte e sospeso in caso di maltempo, una condizione che ne ridimensiona le ambizioni di mobilità autonoma a tempo pieno.

Il commento della stampa specializzata

Il sito specializzato Electrek ha sottolineato come questa iniziativa appaia più una manovra d’immagine che un vero progresso tecnologico.

Tesla sembra puntare a poter dichiarare di aver “lanciato il robotaxi a giugno”, spostando semplicemente il supervisore dal sedile del conducente a quello del passeggero. Almeno sarà più sicuro rispetto a un lancio senza supervisione, ma dimostra chiaramente quanto Tesla sia in ritardo rispetto a Waymo e agli altri concorrenti nel settore della guida autonoma.

Fred Lambert, redattore di Electrek

Il principale punto di forza di Waymo, secondo l’analisi di Electrek, è proprio l’assenza di personale umano a bordo, caratteristica per la quale gli utenti sono disposti persino a pagare più di una corsa Uber.

Uno scenario ancora incerto per il futuro della guida autonoma del Robotaxi

L’iniziativa di Tesla, pur limitata e ancora vincolata alla presenza di supervisori, conferma le difficoltà dell’azienda nel risolvere definitivamente la questione della guida autonoma senza supervisione umana. La sfida è ora tra soluzioni concrete, come quelle già operative di Waymo, e progetti ancora parziali come quello di Tesla.




Cosa ne pensate del debutto del Robotaxi Tesla ad Austin con un supervisore a bordo? Credete che riusciranno a raggiungere il livello di autonomia completa prima della concorrenza?

Via

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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