
di Andrea Cornali
Tesla e FSD: l’obiettivo si sposta ancora
Il 2026 si apre con un nuovo cambio di narrazione sulla guida autonoma di Tesla. Elon Musk ha ammesso che serviranno 10 miliardi di miglia per ottenere un FSD sicuro e non supervisionato.
Una dichiarazione che segna un netto passo indietro rispetto alle promesse fatte solo poche settimane prima. Per tutto il 2025, Musk aveva infatti sostenuto che l’autonomia completa fosse ormai risolta.
Secondo quelle affermazioni, i primi robotaxi senza supervisione avrebbero dovuto operare in Texas entro fine anno, quel traguardo, però, non è stato raggiunto.
I numeri non tornano
A dicembre 2025, Tesla aveva accumulato circa 7 miliardi di miglia di dati FSD, un risultato significativo, ma lontano dalla nuova soglia indicata dallo stesso amministratore delegato.
Questo solleva una domanda inevitabile, perché promettere il lancio dell’autonomia non supervisionata quando il requisito interno non era vicino?
Ancora più sorprendente è il fatto che Musk avesse parlato, in passato, di 6 miliardi di miglia come valore sufficiente, ora la soglia è salita a 10 miliardi, senza una spiegazione tecnica dettagliata.

La nuova timeline dell’FSD non supervisionato
Al ritmo attuale di crescita della flotta globale, Tesla potrebbe raggiungere i 10 miliardi di miglia entro l’estate 2026, ma la raccolta dati rappresenta solo il primo passo del percorso.
Dopo quel traguardo, l’azienda dovrà affrontare enormi cicli di addestramento sulle infrastrutture Dojo e Nvidia, seguiranno test di validazione, simulazioni e il debug di milioni di casi limite.
Processi complessi che richiedono tempo e risorse significative. Per questo motivo, l’FSD realmente non supervisionato difficilmente arriverà prima del 2027.
Mercati e investitori iniziano a dubitare
Le continue revisioni delle tempistiche stanno iniziando a pesare anche sui mercati finanziari. Diversi analisti mettono in dubbio il vantaggio competitivo di Tesla nell’IA applicata alla guida autonoma.
Il titolo Tesla ha mostrato maggiore volatilità, mentre cresce la concorrenza di altri attori tecnologici. Il valore dell’FSD come driver principale di crescita futura viene oggi discusso con maggiore cautela.
Il problema della credibilità
Da oltre dieci anni, Elon Musk sbaglia sistematicamente le previsioni sull’autonomia completa. Il problema non è l’ambizione, ma la continua riscrittura degli obiettivi.
Quando le promesse non vengono mantenute, diventa difficile distinguere visione industriale e marketing. Ogni nuova scadenza mancata riduce la fiducia di utenti, investitori e osservatori.
Secondo voi Tesla riuscirà davvero a rispettare questa nuova soglia o assisteremo a un ulteriore rinvio della guida autonoma completa?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.
