
di Andrea Cornali
Tesla FSD in Europa, arriva un nuovo rinvio, nessun voto il 30 giugno
La diffusione del sistema Tesla Full Self-Driving (FSD) Supervised in Europa dovrà attendere ancor, le ultime informazioni provenienti dal processo normativo europeo confermano infatti che il tanto atteso voto previsto da molti osservatori entro fine giugno non comparirà nell'agenda del comitato competente dell'Unione Europea.
La decisione rappresenta un nuovo ostacolo per Tesla, che puntava ad accelerare il lancio della tecnologia in tutti i Paesi membri entro l'estate del 2026.
Nessuna decisione sul FSD nella riunione del 30 giugno
L'agenda della prossima riunione del Technical Committee on Motor Vehicles (TCMV) non include alcuna votazione finale sul sistema FSD di Tesla.
Alcuni dossier presenti all'ordine del giorno sono stati classificati come "esame finale e voto", mentre la richiesta avanzata dai Paesi Bassi per il sistema di guida assistita di Tesla non compare tra questi elementi.
Questo significa che i rappresentanti degli Stati membri continueranno ad analizzare la documentazione tecnica senza procedere a una decisione definitiva.

La revisione proseguirà quindi anche nei prossimi mesi, allungando ulteriormente i tempi per un'approvazione valida in tutta l'Unione Europea.
Crescono i dubbi di diversi Paesi europei
Dietro al rallentamento non ci sono soltanto questioni burocratiche, diversi regolatori europei continuano infatti a esprimere preoccupazioni sulla tecnologia sviluppata da Tesla.

Svezia, Finlandia, Danimarca e Norvegia hanno sollevato dubbi riguardo al comportamento del sistema in situazioni particolarmente delicate.
Le autorità hanno chiesto chiarimenti sulla gestione dei limiti di velocità, sulle prestazioni in condizioni invernali e sulla capacità del software di affrontare strade ghiacciate in totale sicurezza.
Alcuni funzionari hanno inoltre evidenziato perplessità sull'utilizzo del nome "Full Self-Driving", ritenendo che possa indurre alcuni automobilisti a sopravvalutare le reali capacità del sistema.
Tesla continua a precisare che la versione attuale richiede comunque la supervisione costante del conducente e non rappresenta una guida completamente autonoma.
L'approvazione europea si allontana
Il rinvio del voto rende sempre meno probabile una disponibilità estesa del sistema entro l'estate 2026. Secondo diversi osservatori del settore, la prima finestra utile potrebbe spostarsi alle riunioni successive del comitato, previste tra luglio e ottobre.
Alcune stime iniziano addirittura a ipotizzare uno slittamento dell'approvazione definitiva ai primi mesi del 2027.
Si tratta di un passaggio importante per Tesla, che considera il software FSD uno dei principali fattori di crescita futura. L'azienda guidata da Elon Musk punta infatti sempre più sui ricavi generati dai servizi software e dagli abbonamenti, oltre che dalla semplice vendita delle automobili.
Cosa succede dopo il rinvio
Per ottenere il via libera comunitario servirà una maggioranza qualificata composta da almeno 15 Stati membri che rappresentino il 65% della popolazione dell'Unione Europea.
Prima di arrivare a quel momento, i regolatori continueranno a esaminare i dati raccolti durante i test effettuati nei Paesi Bassi e le informazioni condivise dall'autorità olandese RDW.
Nel frattempo alcuni Paesi potrebbero valutare autorizzazioni temporanee o ulteriori programmi di sperimentazione. Tuttavia l'assenza di una decisione comune rischia di rallentare significativamente la diffusione del sistema nei principali mercati europei.
Tesla resta fiduciosa nonostante gli ostacoli
Nonostante le difficoltà normative, Tesla continua a mostrarsi ottimista, l'azienda ritiene che il sistema possa ottenere un'approvazione più ampia una volta completato il confronto tecnico con le autorità europee.
Tuttavia il calendario attuale suggerisce che gli automobilisti del Vecchio Continente dovranno attendere ancora prima di poter utilizzare il software FSD Supervised con le stesse funzionalità disponibili in altri mercati.
Pensate che l'Unione Europea stia procedendo con la giusta cautela sulla guida autonoma oppure che stia rallentando eccessivamente l'innovazione di Tesla?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

