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Tesla FSD, cresce il fronte dei Paesi contrari in Europa, la Francia guida l'opposizione, ma non è sola

L'approvazione europea del Tesla Full Self-Driving (Supervised) sta diventando una delle questioni più controverse nel settore della mobilità. Dopo il via libera provvisorio concesso dai Paesi Bassi, che ha già permesso l'attivazione del sistema in alcuni Stati membri, diversi governi stanno però chiedendo maggiore prudenza prima di autorizzarne la diffusione in tutta l'Unione Europea.

La Francia è il primo Paese ad aver espresso pubblicamente un voto contrario, ma le informazioni emerse nelle ultime settimane mostrano che anche altri Stati condividono forti preoccupazioni sulla sicurezza del sistema sviluppato da Tesla.

La Francia dice no al Tesla FSD nella forma attuale

Il ministro francese dei Trasporti Philippe Tabarot ha spiegato che il sistema non offre ancora garanzie sufficienti per essere autorizzato sulle strade europee. Secondo il governo francese, i test hanno evidenziato comportamenti che potrebbero aumentare il rischio di incidenti nelle situazioni più complesse.

Tra le principali criticità segnalate figurano la possibilità per il veicolo di superare i limiti di velocità, il controllo non sempre efficace dell'attenzione del conducente e alcune difficoltà durante cambi di corsia, attraversamenti urbani e rotatorie. La Francia ha comunque precisato di sostenere lo sviluppo della guida assistita, chiedendo però un quadro normativo comune e standard di sicurezza più elevati prima di concedere il via libera definitivo.

Anche la Svezia chiede modifiche sostanziali

La posizione della Svezia è molto simile a quella francese. In una comunicazione inviata al Comitato Tecnico europeo sui veicoli, l'Autorità dei Trasporti svedese ha raccomandato di respingere l'approvazione del FSD se Tesla non eliminerà la funzione che permette al veicolo di mantenere una velocità superiore ai limiti previsti.

Per Stoccolma questa caratteristica è incompatibile con le normative europee e rappresenta uno dei principali ostacoli all'autorizzazione del sistema. La posizione svedese è considerata una delle più severe emerse finora durante il processo di valutazione.

Finlandia e Norvegia sollevano dubbi sulla sicurezza

Pur non avendo annunciato una bocciatura ufficiale, Finlandia e Norvegia hanno presentato osservazioni tecniche molto critiche durante le valutazioni europee.

I due Paesi hanno evidenziato comportamenti giudicati troppo aggressivi in alcune circostanze, come l'ingresso nelle curve, la gestione delle rotatorie e il mantenimento di adeguati margini di sicurezza rispetto agli altri utenti della strada. La Norvegia, pur non facendo parte dell'Unione Europea, partecipa ai lavori tecnici e le sue osservazioni vengono prese in considerazione dagli organismi regolatori europei.

Altri Paesi hanno già autorizzato il sistema

Mentre cresce il fronte dei regolatori più prudenti, altri Stati hanno invece scelto una strada diversa. Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Estonia e Lituania hanno già riconosciuto l'approvazione provvisoria ottenuta dalla RDW olandese, consentendo l'utilizzo del Tesla FSD (Supervised) nei rispettivi territori.

Questa situazione sta creando una netta divisione tra gli Stati favorevoli e quelli che chiedono ulteriori verifiche prima di estendere il sistema a tutta l'Unione Europea. La decisione finale sarà affidata ai prossimi incontri delle autorità europee competenti, che dovranno trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e sicurezza stradale.

L'Europa divisa potrebbe rallentare i piani di Tesla

Per Tesla l'approvazione europea del Full Self-Driving (Supervised) rappresenta un passaggio strategico fondamentale. Elon Musk considera infatti il software uno degli elementi chiave della crescita futura dell'azienda.

L'opposizione della Francia e le riserve espresse da altri Paesi dimostrano però che l'Europa non è ancora pronta a concedere un via libera senza ulteriori verifiche, soprattutto quando sono coinvolti sistemi di assistenza alla guida destinati a milioni di automobilisti.

Se altri governi dovessero seguire l'esempio francese, il percorso verso un'approvazione valida in tutta l'Unione Europea potrebbe richiedere tempi più lunghi rispetto alle aspettative iniziali.




Secondo voi l'Europa sta facendo bene a rallentare l'approvazione del Tesla FSD oppure rischia di frenare un'innovazione che potrebbe migliorare la sicurezza stradale?

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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