Tesla, è iniziato il conto alla rovescia per il Cybertruck!
Oggi vi parlerò degli ultimi sviluppi del pick-up più atteso di tutti i tempi. Stiamo parlando del Tesla Cybertruck ovviamente.
In rete le voci di corridoio e gli spoiler abbondano, ci sono indiscrezioni, foto e video, segno di un arrivo imminente del mezzo elettrico ispirato a Blade Runner pertanto vi parlerò solo delle informazioni più importanti perché se dovessimo descrivere ogni singolo dettaglio si potrebbe riempire un intero papiro.

Ufficialmente, la data delle prime consegne non è ancora conosciuta ma è possibile che Tesla abbia già annunciato questa data in un "easter egg", quindi se ne volete sapere di più, leggete questo articolo fino alla fine.

Le caratteristiche tecniche del Cybertruck
Riguardo al nuovo pick-up elettrico ci sono state molte promesse da parte di Elon Musk e del suo team e se alcune di esse si sono verificate corrette, altre invece sono più che discutibili.

Prendiamo per esempio l'esoscheletro, piano piano che si scopre la scocca della bestia, viene a galla che l’acclamata carrozzeria strutturale non è in definitiva quella che sembra o almeno non è l’acclamata struttura portante del Cybertruck.

Si tratta di una classica monoscocca, la rigidità della cellula di sopravvivenza è assicurata da acciaio o alluminio ad alta resistenza ed è progettata per accartocciarsi in caso di incidente in modo da assorbire l’energia e proteggere i passeggeri. Per il sottoscocca troviamo la medesima tipologia presente sulla Model Y in configurazione Roadrunner ma un po' meno avanzata.

Come dimostrato dalle foto, siamo dinanzi ad una tipologia di carrozzeria classica ma non del tutto, le parti in lamiera piegata che sono visibili sui bordi del tetto e parabrezza, sono costituite da un'unica fusione di materiale molto resistente in acciaio inossidabile.

Spesso in quella determinata posizione troviamo, nei veicoli tradizionali, solo strati di lamiera che non sono strutturali pertanto non contribuiscono alla rigidità del telaio o in minima parte, invece sul pick-up si può parlare di elementi monolitici che assicurano una estrema rigidità e rappresentano per giunta la lamiera esterna della carrozzeria. In secondo luogo, la parte anteriore e certe parti posteriori del telaio si basano sul “giga casting” con fusione di alluminio e presenza di altre strutture di rinforzo in lamiera stampata. I parafanghi anteriori difficilmente contribuiscono alla rigidità della carrozzeria, invece i parafanghi posteriori sembrano rinforzare drasticamente la vettura.

Dunque è un po' esagerato parlare di esoscheletro, personalmente trovo che siamo di fronte ad un monoscocca dotato di una elevata resistenza ben adattato all’uso intensivo che viene richiesto dal mezzo, ma lascio che ognuno di voi si faccia la propria opinione.
Il controverso tergicristallo monobraccio
Nella versione iniziale del progetto nel 2019, la concezione del parabrezza del Cybertruck era talmente complesso che aveva portato all'assenza dei tergicristalli convenzionali che possono essere riposti discretamente contro il cofano. Oggi il veicolo si presenta con un tergicristallo monobraccio imponente che quando è in posizione di riposo rimane ben visibile in posizione eretta sul lato del parabrezza ma che in caso di bisogno garantisce una efficace pulizia del parabrezza anche dal lato passeggero.
Il powertrain
Sappiamo che il Cybertruck si basa sul pacco batterie composto da celle 4680, per dare una buona densità e risparmiare peso, quello che non sappiamo è la dimensione dei pacchi batteria proposti al momento del lancio. Per quanto mi riguarda, penso che Tesla offrirà due versioni di pacchi batteria; uno tra 100 o 120 kWh e l'altro per una maggiore autonomia o più prestazioni tra 150 e 180 kWh. Con l'efficienza che caratterizza Tesla, questa scelta dovrebbe garantire un'autonomia di 500 a 800 km (secondo lo standard EPA in vigore negli Stati Uniti). Anche l'architettura elettrica ad alta tensione è sconosciuta come anche per quanto riguarda i motori, anche se vengono suggeriti valori da 800 a 1000 volt, più piccoli dei motori Tesla attualmente in produzione, si annunciano come una novità che deve diffondersi su tutti i futuri modelli del marchio. Come al solito la casa di Austin ha riconosciuto che esiste una tecnologia diversa e migliore della sua e senza dubbio, tutti i componenti ad alta tensione del Cybertruck devono molto ad un'analisi dei componenti della berlina Lucid Air. La berlina elettrica avvistata sul circuito di prova di Fremont è probabile che sia stata smontata utilizzando il metodo Benchmark in modo da eseguire un'analisi comparativa.

Il grande punto di forza della berlina di Casa Grande, Arizona, è il rapporto potenza/dimensioni e l’eccezionale efficienza. Queste due qualità piacciono particolarmente a Tesla e non sarebbe sorprendente trovare motori simili a quelli della Lucid Air nei futuri prodotti Tesla.

Siamo certi che la versione con due motori è già attualmente in produzione, alcune foto mostrano etichette sui prototipi che indicano il Dual Motor e a meno che non si tratti di un modo subdolo per ingannare il pubblico si tratta di una informazione piuttosto sicura. Elon Musk aveva annunciato che sarebbe stata prodotta una sola versione ed è probabile che sia proprio con due motori, perché richiede un pacco batteria più piccolo che sollecita meno le celle 4680. D'altro canto, abbiamo meno informazioni su una ipotetica evoluzione verso quattro motori, uno per ogni mozzo. Per le sospensioni, Tesla confida nelle geometrie tradizionali e la novità si posiziona sulle quattro ruote sterzanti.

Lo sterzo anteriore è assicurato da un sistema del tutto classico con piantone, le ruote posteriori sono gestite da un sistema elettrico senza collegamento meccanico con il volante e troviamo chiaramente l'ispirazione da ciò che GM ha fatto con il suo Hummer elettrico.
Tesla implementerà il circuito di bassa tensione a 48V?

Rimane una grande incognita, i sistemi a bassa tensione e se ne parlo al plurale è perché penso che il Cybertruck ha diversi circuiti di tensione a seconda dell'uso che si fa della corrente.

Infatti in questa immagine del vano, vediamo prima chiaramente una batteria da 16 volt identica a quella posizionata negli altri modelli del marchio quindi è probabile che il sistema di infotainment, come anche altri dispositivi che non richiedono grandi potenze rimangono a 12 volt, mentre altri passeranno a 48 Volt come annunciato durante l'Investor Day del 2023.


Probabilmente avverrà il passaggio a 48 Volt sul futuro Robotaxi oppure sulla compatta di Casa Tesla e per il resto, il Cybertruck avrà molte funzionalità annunciate che sono quelle che Tesla sta già facendo in termini di produzione.
Migliorare i controlli sulla produzione
Recentemente abbiamo potuto vedere diversi prototipi del pick-up elettrico sulle strade degli Stati Uniti e alla guida di un Cybertruck è stato avvistato alla guida lo stesso CEO. La finitura dei pannelli in acciaio inossidabile sembrano essere un problema ed Elon Musk che come sappiamo è un eterno perfezionista, ha indicato al suo team che la qualità costruttiva del Cybertruck doveva essere migliorata.
Il CEO di Tesla ha notato che il design del veicolo con i suoi bordi luccicanti e la sua finitura in acciaio inossidabile potrebbe far emergere le minime imperfezioni. Oltre al problema dell'allineamento delle parti, la regolazione della carrozzeria è un vero grattacapo per il team di ingegneri.

Elon Musk insiste sul fatto che il Cybertruck deve raggiungere un livello di precisione pari a l'ordine del micron su tutte le parti in modo che la vestibilità e la finitura sia perfetta, citando come esempio pratico il marchio LEGO.

Calendario di commercializzazione
Se il 2023 segna l'inizio della pre-produzione, il 2024 sarà l’anno della risoluzione dei problemi in modo da consentire un aumento della produzione industriale, tuttavia, ciò non significa che l'attesa per le prime consegne sarà ulteriormente prolungata. Riguardo a questo argomento, Tesla ha dimostrato recentemente un cambiamento nella politica di comunicazione come è avvenuto ad esempio per la Model 3 Highland. Il marchio non comunica più con mesi o anni di anticipo come fanno alcune case automobilistiche tradizionali come ad esempio Volkswagen o Renault che presentano un modello di produzione con troppo anticipo.
Progressi sul nulla-osta di omologazione
Le cose si sono mosse molto rapidamente nelle ultime settimane e da inizio luglio alcune decine di esemplari stanno circolando ad Austin in California ma anche a Fremont Las Vegas nel Nevada, in California o anche in Nuova Zelanda. Si tratta di "Release Candidate", ovvero vetture conformi ai veicoli di serie ma privi del numero VIN (numero di telaio) ma per poter consegnare le auto, Tesla deve ottenere le certificazioni dalle autorità americane EPA (Environmental Protection Agency).

Comunque al di là delle immagini, il produttore di Austin deve ancora ricevere le approvazioni che potrebbero benissimo arrivare nei giorni in cui sto scrivendo questo articolo o nelle prossime settimane.
In Europa dal punto di vista tecnico il Cybertruck dovrà adeguarsi agli standard europei e su questo argomento penso che ci sia un po' da lavorare proprio per quanto riguarda la ricarica infatti la versione americana propone l'ingresso di tipo NACS significativamente più piccola del CCS2 da noi vigente e quest’ultimo non può trovare posto nel sportello attuale.

D’altro canto l’alloggio è posizionato nel prolungamento del parafango in plastica e non nella carrozzeria, pertanto non dovrebbe rappresentare un problema adattarlo al dispositivo di ricarica europeo. Elon Musk ha annunciato che farà tutto il possibile per omologare il Cybertruck in Europa ma per il momento la priorità più grande del marchio è lanciare la produzione e consegnare il mezzo ai clienti americani.
Quando scopriremo la bestia e le sue caratteristiche definitive?
Per il momento nessun altro dettaglio né sul specifiche né sul prezzo sono stati svelati e auspichiamo che ne sapremo di più durante l'evento della consegna che si terrà presto, ma quando? Potremmo rispondere semplicemente con un "non lo sappiamo" ma Tesla ha mandato gli inviti all'evento per la consegna dei primi veicoli.

Il produttore ha pubblicato su X, l'ex Twitter, una foto intitolata “Family Trip” e alcuni internauti americani hanno cercato le easter egg, nascoste nell'immagine e hanno fatto delle ipotesi alquanto interessanti.

Come potete notare sul pianale superiore possiamo notare un Cybertruck, poi una Model Y, una Model 3 e una Model S, se si prende il nome dei modelli si potrebbe leggere:
Cybertruck “YES”

Un altra supposizione che si può estrapolare guardando i veicoli posizionati al di sotto, vediamo una Model 3, poi una Model X e di nuovo una Model 3, il che potrebbe benissimo significare il terzo giorno, del decimo mese del 2023, ovvero il 3 ottobre.

Conoscendo Tesla e il suo gusto per le easter egg, penso che potrebbe effettivamente avere senso questa fatidica data ma l’unica cosa che possiamo fare adesso è scoprirlo insieme, lasciateci i vostri commenti.

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

