

di Gianfranco Franzoni
Tesla Cybertruck vietato in UE, nessuna eccezione!
Di recente è emerso che l’Esercito degli Stati Uniti ha ufficialmente confermato che il Tesla Cybertruck non può essere importato in Europa, nemmeno tramite una deroga per il personale militare, perché “si discosta in modo significativo” dalle normative UE.
Quando il personale dell’esercito americano viene inviato all’estero, ha in genere la facoltà di portare con sé il proprio veicolo personale tramite la logistica militare, anziché acquistare o noleggiare sul posto. Ma i veicoli importati devono rispettare le leggi locali.

L’Agenzia doganale dell’Esercito USA ha pubblicato una comunicazione in cui spiega che il Cybertruck non può ottenere l’omologazione europea a causa di gravi problemi di sicurezza passiva. In particolare, la carrozzeria in acciaio inossidabile, rigida e caratterizzata da spigoli vivi, viola gli standard UE che tutelano gli utenti vulnerabili della strada (pedoni, ciclisti, motociclisti).
Le normative europee in materia di sicurezza non si limitano alla protezione degli occupanti del veicolo, ma includono l’incolumità degli altri utenti della strada.
Quelle regole impongono, ad esempio, zone d’impatto che escludano spigoli pericolosi e limitatori di velocità per i veicoli oltre le 3,5 tonnellate, requisiti che il Cybertruck contrasterebbe chiaramente.
Le forze armate USA hanno tentato
Nonostante tali difficoltà, le forze armate USA hanno tentato di ottenere un’autorizzazione speciale presso il Ministero federale dei trasporti tedesco, ma la richiesta è stata respinta. Il rifiuto è motivato dal fatto che il veicolo non solo non rispetta le norme europee, ma ne diverge in maniera significativa. Anche l’uso in strade pubbliche non sarebbe considerato sicuro, requisito fondamentale ai fini dell’immatricolazione individuale.
Nel testo ufficiale, l’Agenzia doganale aggiunge che il Cybertruck attirerebbe molta attenzione se usato nel traffico pubblico, compromettendo la funzione di anonimato prevista per le targhe militari (cover plates). Pertanto, non verranno rilasciati certificati di importazione per questo modello. Chi decidesse comunque di importarlo lo farà a proprio rischio e potrebbe dover rimandarlo negli Stati Uniti a proprie spese.

https://elettronauti.it/cybertruck-importato-uk-sequestrato-dalla-polizia/
Ulteriore conferma
La vicenda conferma quanto già si sapeva da tempo, ovvero che il Cybertruck non è stato concepito per soddisfare le normative europee.
Al momento Tesla concentra la commercializzazione del pick-up elettrico in paesi che ammettono il modello “as is”, come Corea del Sud e Emirati Arabi Uniti.
Un’ulteriore conferma è fornita da un articolo su Road & Track, che riporta come le autorità tedesche abbiano considerato insufficiente la richiesta di deroga nonostante le convenzioni che normalmente consentono ai militari USA di importare veicoli non conformi in servizi europei.
In sintesi: il Cybertruck Tesla non può essere importato né immatricolato in Europa sotto l’attuale conformazione.
L’importazione resta possibile solo a rischio e spese personali.
Chi sceglierà di farlo, se ne assume ogni responsabilità.
Secondo te il Cybertruck avrebbe successo in Europa se omologato?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
