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Tesla continua ad abbassare i prezzi ammazzando la concorrenza

Da inizio anno abbiamo assistito ad un trend crescente di richieste di Tesla in tutto il mondo dovuto all'abbassamento continuo dei prezzi di listino. Che impatto sta avendo e avrà sul mercato?

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I listini Tesla sono in continua discesa. La bolla dell'elettrico sta scoppiando?

Normalmente quando un'azienda abbassa i prezzi lo fa perché c'è una mancata richiesta del prodotto da parte del mercato. Ma in questo caso, nel caso di Tesla, non è proprio così.

Malgrado quello che possano pensare i detrattori dell'elettrico, le vendite stanno andando benone. In Italia stiamo vivendo un momento record, con numero di vendite che mai si era visto prima. Nonostante gli incentivi inesistenti, nonostante i prezzi elevati dei listini e nonostante il nostro basso potere d'acquisto.

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Sono state più di 8.000 le BEV immatricolate in Italia, e di queste più di 2.800 sono Tesla Model 3 e Model Y. Questo porta la casa automobilistica californiana texana ad una quota di mercato del 34%, mentre le elettriche vendute sono state il 4,8% del totale.

Si può affermare quindi che Tesla, nonostante produca vetture a volte troppo grosse e ingombranti per il nostro mercato e nonostante non siano vetture prettamente abbordabili, sia la trascinatrice del mercato con entrambe le vetture con più di 1.000 unità vendute. Al terzo posto troviamo Smart ForTwo con 554 esemplari con una quota di mercato 6,7% e una vettura che costa almeno la metà di una Tesla.

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Quindi se le vendite crescono, perché Tesla abbassa i listini invece di mantenerli stabili?

Occorre fare una premessa: Tesla ci ha abituati a ricorrenti cambi di listino durante gli anni. Certo non si può dire che sia un'azienda che aspetti il lancio di un nuovo modello per modificare i prezzi delle sue vetture... Nell’ultimo periodo però, abbiamo assistito ad un vero ottovolante, nel senso che i listini sono diminuiti, aumentati e nuovamente diminuiti.

Questo succede perché Tesla ha sempre adeguato i prezzi delle sue Model 3 e Model Y in base alla capacità produttiva delle sue Gigafactory per mantenere alta la produzione. Spesso gli aumenti di prezzo sono stati rilevati in concomitanza con un'eccessiva richiesta. Ed a nostro modo di vedere, queste mosse servono a Tesla per non dover indicare tempi biblici tra l'acquisto del veicolo e l'arrivo negli store.

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Fatta questa doverosa premessa c'è anche da dire che l'azienda texana è probabilmente l'unica casa automobilistica in attivo al momento. E l'unica che riesce ad avere margini intorno al 30% sulla vendita di veicoli elettrici.

Ebbene, da inizio 2023 sono stati ben 6 i cambi di listino attuati dall'azienda. Portando l'acquisto della Tesla Model 3 RWD (Rear Wheel Drive), ovvero il modello meno costoso dell'intera lineup, ad una cifra inferiore ai 40.000 € includendo gli incentivi statali.

Questa scelta ha ovviamente inciso sul margine del 30% precedentemente ottenuto. Secondo i dati riportati da Hwupgrade, il margine lordo ora sarebbe calato al 19,2% ed il margine netto all'11,4%. E sebbene questa cosa sia stata vista come un problema da una parte dei media nostrani, questo non sembra essere un problema per Tesla, che invece aumenta del 24% i ricavi YoY (anno su anno).

Durante una call con gli investitori è stata l'azienda stessa a specificare che le strategie di prezzo attuate a breve termine sono da considerarsi in funzione della visione a lungo termine del veicolo. Considerando quindi eventuali servizi, upgrade, ricariche e connettività associate.

Un gioco in cui vince solo Tesla

Per altre aziende sarebbe una sconfitta morale, oltre che economica, dover abbassare i prezzi per vendere le proprie auto elettriche, ma non è proprio così, perché per queste aziende è quasi impossibile abbassare i prezzi di listino. Alcune aziende vendono i veicoli alla pari con i costi di produzione e molte vendono addirittura in perdita.

Tesla Investor Day 2023 | Elettronauti.it

Fece quasi scalpore qualche mese fa una dichiarazione di Luca De Meo, CEO di Renault, in cui disse che era impossibile abbassare i prezzi delle vetture seguendo la scia di Tesla. Ai tempi, il manager italiano dette un giudizio negativo sulla mossa della casa americana, giudicando il comportamento di Tesla come una turbativa di mercato.

Se io avessi abbassato del 20% il prezzo delle elettriche mi avreste criticato. Loro hanno invece abbassato il prezzo del 20% dopo averlo alzato del 20% sei mesi fa e tutti li applaudono. Non credo sia una cosa molto razionale. Abbiamo bisogno di stabilizzare il prezzo delle auto elettriche perché gli investimenti sono ingenti e non vogliamo creare un mercato malato nel lungo termine.
Luca De Meo, CEO di Renault

Anche Ford disse che non era possibile per loro attuare un taglio dei prezzi "in stile Tesla", ma aggiunsero che attualmente l'azienda non può permetterselo, perché già vende i suoi prodotti in perdita.

Stranamente la stessa risposta arrivò anche dalla Cina. La stessa Cina che vende smartphone a prezzi stracciati con più fotocamere di un iPhone e che vende elettriche già a prezzi stracciati per le piccole cittadine, anche se per le vetture esportate in Europa i prezzi sono medio-alti. Sembra che neppure loro abbiano un margine di manovra come quello che può permettersi Tesla, che continua a guadagnare nonostante i ribassi.

Una lezione da imparare in fretta

L'attuale situazione, ci porta a pensare che Tesla abbia svolto un'azione che nessuno si sarebbe mai lontanamente immaginato. L'azienda di Musk è stata data troppe volte per spacciata, sia dal lato economico, che da quello del market share. Un'azienda ancora sottovalutata dai più, ma che si sta lentamente imponendo in sempre più mercati e i numeri sono dalla sua. In Europa la Model Y è la più venduta nel mese di marzo 2023 dopo essere stata la vettura più acquistata di tutto il 2022.

A partire da questo 2023 avrà dati di vendita maggiori di aziende tipo Audi o BMW. Tutto questo dopo 11 anni dal primo modello, la Tesla Roadster, e dopo soli 6 anni dalla prima auto per le "masse", la Tesla Model 3.

Tesla Investor Day 2023 | Elettronauti.it

Tesla sta impartendo una lezione importante a tutti i competitor: "Mai sottovalutare in nemico".

Se al posto di denigrarla avessero analizzato il come, un'azienda fosse riuscita ad imporsi sul mercato, da sconosciuta ai più e partendo senza alcuna esperienza di produzione in grande serie, ora non avremmo sul mercato molte auto elettriche a prezzi elevati, ma nate da una progettazione "low-cost" applicata sulle piattaforme termiche. Nessun costruttore storico ha avuto il coraggio di lasciare da parte i propri decenni di esperienza, per studiare e magari copiare il modello Tesla, che già dopo pochi anni, aveva dimostrato di saper competere con loro ed anzi sovrastarli, migliorando costantemente i prodotti ed i processi produttivi.

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L'ultimo Investor Day ha mostrato il Master Plan 3 di Tesla, in cui, ancora un volta, ha mostrato la propria strada ed i progetti per il futuro, non solo limitati alle auto elettriche. Chi riuscirà a cambiare rotta e a prendere la palla al balzo potrà guadagnare spazi importanti tra i venditori di auto del futuro.


Ci sarebbe tantissimo di cui parlare, e garantiamo che lo faremo. Nel frattempo, ci piacerebbe sapere il vostro punto di vista su questa mossa di Tesla. Ricordiamoci che il loro intento è quello di rendere la mobilità elettrica la più diffusa possibile...

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Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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