
di Andrea Cornali
Tesla, il consiglio valuta un possibile successore di Elon Musk
Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal, il consiglio di amministrazione di Tesla avrebbe avviato i primi passi per valutare un possibile cambio alla guida dell’azienda, considerando la sostituzione di Elon Musk nel ruolo di CEO.
A rivelarlo è un nuovo rapporto del Wall Street Journal, secondo cui alcuni membri del board si sarebbero già rivolti a società di ricerca specializzate per esplorare il mercato e avviare un processo formale di selezione.
Negli anni, il consiglio si è mostrato estremamente allineato con Musk, sostenendolo in scelte controverse e approvando un pacchetto retributivo da 55 miliardi di dollari, il più elevato della storia per un CEO.
Tuttavia, il clima sembra essere cambiato, le tensioni sono cresciute in seguito a una serie di azioni e dichiarazioni del fondatore che hanno attirato critiche, sia all’interno che all’esterno dell’azienda.
Secondo quanto riportato dal WSJ, i membri del consiglio avrebbero incontrato Musk il mese scorso per sollecitare un maggiore impegno diretto verso Tesla, chiedendogli anche di rendere pubblica la sua intenzione di tornare a dedicare più tempo alla società.
Un possibile successore di Elon Musk
Dopo l'incontro, Musk si sarebbe dichiarato disponibile a riconsiderare la sua agenda, ma non è chiaro se ciò abbia interrotto il processo di ricerca del suo possibile successore.
Il consiglio avrebbe anche intrapreso un’azione di rassicurazione verso gli investitori, con incontri condotti da JB Straubel, cofondatore di Tesla e oggi membro del consiglio, si valuterebbe inoltre l’ingresso di un nuovo amministratore indipendente.

Alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano indicano che, in conversazioni private, Musk avrebbe già espresso la volontà di farsi da parte come CEO, preoccupato però di non trovare una figura in grado di condividere pienamente la sua visione su Tesla come leader nel campo della robotica e dell'automazione, oltre che dell’industria automobilistica.
Il rapporto del WSJ cita anche il caso di Eliah Gilfenbaum, dirigente Tesla in California, che avrebbe espresso al suo team frustrazione per le difficoltà nel reclutare talenti, attribuendole direttamente all’immagine polarizzante di Musk.
Dopo che le sue parole sono trapelate alla stampa, Gilfenbaum sarebbe stato allontanato dall’azienda.
Malumore in casa Tesla
Sempre secondo fonti anonime, durante recenti incontri con investitori, alcuni consiglieri avrebbero ammesso che Musk, pur partecipando da remoto alle riunioni aziendali, non sempre appare ben informato sulle attività operative.
Tuttavia, alcuni membri del board continuerebbero a credere che i legami di Musk con la politica statunitense in particolare con Donald Trump possano rivelarsi vantaggiosi nel lungo periodo.
Nel frattempo, Musk ha dichiarato durante la più recente conference call con gli investitori di Tesla che ridurrà il tempo dedicato alle sue attività nel Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE), promettendo di concentrarsi maggiormente sull’azienda a partire da maggio.
Nonostante l’impegno, resta il tema della sua presenza su più fronti, Musk è infatti anche a capo di SpaceX, Neuralink, The Boring Company e della piattaforma X/xAI.
In risposta ai rumors, l’imprenditore non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, limitandosi a postare su X alcuni meme in cui ironizza sul fatto di “indossare molti cappelli”.
https://elettronauti.it/openai-bugie-di-musk/
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di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.
