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Tesla rallenta sull’auto e guarda a robotica e intelligenza artificiale

Dopo due anni consecutivi di flessione delle vendite globali, Tesla accelera il cambio di strategia. La riduzione dei volumi e l’utilizzo parziale degli stabilimenti spingono Elon Musk a puntare su robotica e intelligenza artificiale.

Il gruppo utilizza oggi solo il 70% della propria capacità produttiva globale, un livello simile a quello dei costruttori tradizionali.
Una condizione che rischia di pesare ulteriormente sui conti nel corso del 2026.

Musk e la “Singolarità tecnologica”

Con la chiusura di un round da 20 miliardi di dollari per xAI, Elon Musk ha rilanciato la sua visione. Nel podcast Moonshots con Peter Diamandis, il fondatore di Tesla ha parlato apertamente di Singolarità tecnologica.

Secondo Musk, l’intelligenza artificiale sta entrando in una fase irreversibile di crescita esponenziale e trasformazione globale.
Un processo destinato a superare l’intelligenza umana e a generare un’era di abbondanza senza precedenti.

La Singolarità è un punto di non ritorno, simile a un orizzonte degli eventi.

Elon Musk, CEO di Tesla e Neuralink

L’AI cresce rapidamente grazie a progressi continui negli algoritmi, nei chip e nella disponibilità di dati. Questa accelerazione rappresenta il pilastro centrale della nuova strategia industriale di Tesla.

Vendite in calo e impianti sottoutilizzati

Nel 2025 le vendite globali di Tesla sono diminuite del 6,7% per il secondo anno consecutivo. Un risultato che conferma la difficoltà del marchio nel mantenere i ritmi di crescita del passato.

L’azienda ha prodotto 1,65 milioni di veicoli tra Stati Uniti, Cina ed Europa, 119.000 in meno rispetto all’anno precedente.
La capacità produttiva complessiva supera i 2,35 milioni di unità annue.

Questo significa che Tesla ha utilizzato solo il 70% delle proprie fabbriche, lontano dal picco dell’89% del 2021. Una soglia inferiore a quella considerata ottimale nel settore automobilistico.

Flotta Robotaxi Tesla Austin | Elettronauti.it

Secondo gli analisti, un utilizzo sano della capacità industriale si colloca tra il 75% e l’80%. Tesla oggi resta stabilmente sotto questo livello.

Il peso dell’eccesso di capacità

Solo pochi anni fa, Musk pianificava nuovi stabilimenti in Messico e India per sostenere una crescita più ambiziosa. L’assenza di nuovi modelli, la concorrenza cinese e le tensioni reputazionali hanno però frenato la domanda.

Deposito Cybertruck | Elettronauti.it

Il Cybertruck non ha raggiunto le aspettative iniziali e i modelli Model 3 e Model Y iniziano a mostrare la loro età. In Europa, le vendite Tesla sono crollate del 28% nell’ultimo anno.

Gli stabilimenti più recenti, come Berlino e Austin, risultano tra i meno utilizzati. In Texas, la linea del Cybertruck lavora a circa un quarto della capacità disponibile.

Secondo diversi esperti, quella che doveva essere una forza si è trasformata in un freno strutturale. Sostenere quasi due milioni di unità con prodotti maturi è diventato estremamente complesso.

Robotaxi, AI e robot umanoidi, la svolta

Di fronte a questo scenario, Musk punta ora su attività non automobilistiche per assorbire capacità produttiva. Robotaxi, intelligenza artificiale e robotica rappresentano le nuove scommesse strategiche.

Il progetto Cybercab dovrebbe entrare in produzione ad Austin, ma restano dubbi su omologazioni e volumi. Senza l’uso in flotte autonome, l’impatto commerciale potrebbe essere limitato.

Parallelamente, Tesla sta riconvertendo parte dello stabilimento di Fremont per produrre i robot umanoidi Optimus. Musk ha promesso la più rapida rampa produttiva mai vista per un prodotto manifatturiero complesso.

Optimus e Neuralink al centro della visione

Secondo Musk, Optimus diventerà il prodotto più importante mai realizzato da Tesla. La versione Gen 3 verrà presentata nel 2026, con obiettivi di produzione di milioni di unità annue.

Il robot dovrebbe svolgere attività domestiche e industriali, con un prezzo stimato intorno ai 20.000 dollari. Resta però da dimostrare l’effettiva utilità fuori dai contesti dimostrativi.

Anche Neuralink occupa un ruolo chiave nella strategia futura. Nel 2026 partirà la produzione su larga scala degli impianti cerebrali, con procedure sempre più automatizzate.

Il progetto Blindsight mira a restituire la vista anche a persone cieche dalla nascita. Un obiettivo ambizioso che rafforza la narrazione di Musk su una tecnologia capace di trasformare l’umanità.

Una scommessa che divide

L’integrazione di AI e robotica consente a Tesla di differenziarsi dai concorrenti tradizionali. Allo stesso tempo, non risolve completamente le difficoltà del core business automobilistico.

La vera incognita resta la capacità di trasformare queste promesse in prodotti redditizi e scalabili. Il futuro di Tesla dipenderà dalla credibilità industriale di questa nuova fase.




Secondo te, la svolta su robotica e intelligenza artificiale può davvero compensare il rallentamento dell’auto elettrica?

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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