
di Andrea Cornali
Tesla annuncia i prezzi delle API per le app di terze parti
Tesla ha recentemente annunciato i prezzi pubblici per le sue API (Application Programming Interface o Interfaccia di Proggrammazione dell'Applicazione) Fleet, che sarà lanciata a gennaio 2025, e la notizia sta suscitando reazioni contrastanti tra gli sviluppatori di applicazioni.
Da quel momento in poi, gli sviluppatori dovranno sostenere costi per accedere a questa interfaccia, un cambiamento che potrebbe rivelarsi oneroso per molte realtà.
Alcuni professionisti del settore hanno già stimato che la nuova struttura tariffaria potrebbe costare loro decine di milioni di dollari, mentre altri stanno esplorando soluzioni alternative per evitare l'impennata dei costi.
Nuove API per nuove possibilità... ma adesso a pagamento
Le API Fleet, pensate per gli sviluppatori di terze parti, offrono la possibilità di creare software in grado di interagire direttamente con i veicoli Tesla, permettendo loro di offrire nuove funzionalità agli utenti.

La casa americana, ha introdotto una promozione per ogni account, che prevede uno sconto mensile di 10 dollari per coprire le spese legate all'automazione di alcune funzioni dei veicoli, come lo streaming di dati, 100 comandi e 2 risvegli giornalieri per due auto.
Sebbene questa opzione sembri ideale per un singolo proprietario, potrebbe rivelarsi troppo costosa per chi gestisce flotte aziendali con migliaia di veicoli.
Un utente su Reddit ha condiviso una stima dei costi, rivelando che mantenere attiva la sua app potrebbe costargli circa 60 milioni di dollari all’anno.
Secondo i calcoli dell’utente, se un’auto rimane costantemente attiva, ad esempio con la modalità Sentry attiva, si arriverebbe a circa 87.658 chiamate mensili per veicolo, con un costo di un dollaro ogni 500 richieste, ciò si tradurrebbe in 175 dollari al mese per veicolo, senza contare risvegli o comandi aggiuntivi.

In uno scenario estremo, con 470.000 veicoli connessi, il costo annuale potrebbe superare il miliardo di dollari, cifre che appaiono difficilmente sostenibili per molte applicazioni di terze parti.
L'introduzione di questi nuovi prezzi si inserisce nel contesto della crescente attenzione di Tesla alla gestione delle flotte, ma alcuni sviluppatori speravano che questa API fosse il primo passo verso la creazione di un ecosistema di app di terze parti più vivace e diversificato per i veicoli Tesla.

Nonostante ciò, molti si stanno già adattando, lo sviluppatore dell'app Tessie, una delle applicazioni più utilizzate per l'automazione dei veicoli Tesla, ha dichiarato che potrebbe evitare l'utilizzo delle API, optando per comunicazioni dirette tramite IP e Bluetooth Low Energy (BLE).
Anche il fondatore di Teslascope, una piattaforma di terze parti rivolta agli utenti Tesla, ha commentato i nuovi costi, rivelando che la cifra richiesta per le API potrebbe corrispondere a circa 7,5 volte il fatturato mensile dell'app.
Nonostante alcune app siano meglio posizionate di altre, i costi imposti da Tesla rappresentano un serio ostacolo per molti sviluppatori, costringendoli a cercare soluzioni alternative. Voi come la pensate?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.
