
di Andrea Cornali
Tesla alle prese con l'invenduto, Cybertruck fermi in magazzino per un valore di 200 milioni di dollari
Dopo oltre un anno e mezzo di produzione, Tesla si trova ad affrontare una sfida sempre più complessa con il suo Cybertruck, il rivoluzionario pick-up elettrico fatica a trovare acquirenti, accumulando scorte per un valore stimato di circa 200 milioni di dollari negli Stati Uniti.
Questo surplus di veicoli non solo mette pressione sull’azienda di Elon Musk, ma solleva interrogativi sulla reale attrattiva del Cybertruck nel mercato dei veicoli elettrici.
Lanciato con grande clamore e aspettative, il Cybertruck ha fin da subito diviso l'opinione pubblica per il suo design futuristico e spigoloso.
Se inizialmente la domanda sembrava alta, con numerosi preordini registrati, la realtà delle vendite si sta rivelando ben diversa.

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Tesla ha inizialmente attribuito il basso numero di consegne a fattori contingenti, come le fasi di produzione iniziali, i costi elevati della Foundation Series e la mancanza di incentivi fiscali federali da 7.500 dollari.
Tuttavia, con il progredire della produzione e l’aumento delle scorte invendute, queste giustificazioni appaiono sempre meno convincenti.
Il dato di fatto è che il Cybertruck, per il momento, non si sta vendendo come previsto.
Problemi tecnici e richiami complicano la situazione
A complicare ulteriormente il quadro ci sono stati problemi tecnici che hanno portato a un richiamo massiccio dei Cybertruck prodotti fino a marzo 2024.
Tesla ha dovuto mettere in sicurezza i veicoli in previsione di un aggiornamento necessario a correggere un allestimento non più disponibile sul modello.
La correzione è stata implementata nelle linee di produzione il 21 marzo, ma resta ancora da risolvere la questione delle unità già consegnate ai clienti, che devono essere richiamate per l'adeguamento.
Questo intoppo si somma alle difficoltà operative che Tesla sta affrontando con il Cybertruck.

I depositi dell’azienda si stanno rapidamente riempiendo, con stime che parlano di circa 2.400 unità attualmente disponibili nel nuovo inventario.
La crescita delle scorte è un chiaro segnale della difficoltà che l’azienda sta incontrando nel trovare acquirenti per questo modello, un problema che potrebbe costringere Tesla a rivedere la sua strategia commerciale.
Tesla non accetta permute, prezzi in caduta libera
Un altro elemento che lascia intuire le difficoltà del Cybertruck è la politica adottata da Tesla sulle permute.

Diversi proprietari hanno riferito che l’azienda non accetta il Cybertruck come veicolo di scambio per l'acquisto di nuovi modelli.
In passato, Tesla ha permesso ai clienti di permutare i propri veicoli per passare a modelli più recenti o aggiornati, ma nel caso del Cybertruck questa opzione sembra essere stata esclusa.
Anche chi ha subito lunghi periodi di assistenza per problemi tecnici ha cercato di restituire il veicolo, ma Tesla insiste affinché seguano le procedure previste dalla cosiddetta "Lemon Law", una normativa statunitense che regola i diritti dei consumatori in caso di veicoli difettosi.
La svalutazione del Cybertruck sul mercato dell’usato è un altro elemento che evidenzia la crisi del modello.
Secondo le ultime stime, i prezzi dell'usato sono crollati del 55% rispetto all'anno precedente, con una flessione del 13% negli ultimi tre mesi e del 6% nell’ultimo mese.
La scarsa domanda ha reso anche i concessionari di auto usate riluttanti ad acquistare Cybertruck, temendo che il valore possa continuare a scendere rapidamente.
Di conseguenza, molti di loro stanno offrendo prezzi nettamente inferiori ai venditori privati, in attesa di capire dove si stabilizzerà il mercato.
Un futuro incerto per il Cybertruck
Le prospettive per il Cybertruck restano incerte, Tesla potrebbe tentare di rilanciare le vendite con una versione RWD a prezzo inferiore, un’opzione che potrebbe attrarre un pubblico più ampio ma che, inevitabilmente, contribuirebbe a far calare ulteriormente i valori dell’usato.
Il problema principale sembra essere la percezione del Cybertruck nel mercato, sebbene Elon Musk lo abbia presentato come il pick-up del futuro, le vendite reali suggeriscono che molti consumatori potrebbero non essere pronti ad abbracciare un design così radicale o un veicolo con ancora troppe incognite dal punto di vista dell'affidabilità.
Nel frattempo, Tesla ha già avviato un rallentamento della produzione per evitare un eccessivo accumulo di inventario.
Questo suggerisce che l’azienda sta cercando di riequilibrare domanda e offerta, ma resta da vedere se il Cybertruck riuscirà a superare questa fase critica e imporsi come un successo commerciale, o se finirà per diventare un capitolo difficile nella storia della casa automobilistica.
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Se Tesla fosse costretta ad abbassare i prezzi del Cybertruck, e se fosse disponibile in Europa, lo acquistereste?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.
