
di Andrea Cornali
Tesla accelera sull’AI, nasce il chip AI5 per auto e robot
Tesla ha completato il tape-out del nuovo chip AI5, segnando un passaggio cruciale nella strategia sull’intelligenza artificiale proprietaria.
L’annuncio è arrivato direttamente da Elon Musk, che ha definito questo traguardo fondamentale per il futuro della guida autonoma e della robotica.
Il completamento del progetto rappresenta un momento chiave, perché consente all’azienda di avvicinarsi alla produzione di massa dei nuovi sistemi. Secondo Musk, AI5 sarà il cuore tecnologico delle prossime generazioni di veicoli autonomi e del robot umanoide Optimus.
Il nuovo chip AI5 rappresenta un salto tecnologico decisivo per Tesla, migliorando significativamente prestazioni, efficienza energetica e capacità avanzate di calcolo neurale.
Cos’è il chip AI5 e perché è così importante
AI5 è un system-on-chip (SoC) progettato internamente da Tesla per gestire l’inferenza dell’intelligenza artificiale in tempo reale. Sostituirà l’attuale AI4, già installato sui veicoli dal 2023 e prodotto con tecnologia a 7 nanometri.
Il chip AI5 è progettato per gestire modelli neurali molto più complessi direttamente a bordo, riducendo la dipendenza dal cloud.
Secondo i dati condivisi, AI5 offre circa 8 volte la potenza di calcolo, 9 volte la memoria e una larghezza di banda significativamente superiore. Le prestazioni complessive del sistema arrivano fino a 2.500 TOPS, contro i 300-500 TOPS della generazione precedente.
Questa evoluzione permette di eseguire modelli di intelligenza artificiale molto più grandi direttamente nel veicolo, migliorando precisione e reattività.
Prestazioni paragonabili ai chip Nvidia, ma più efficienti
Nei benchmark interni, AI5 ha mostrato prestazioni simili a quelle della GPU Nvidia H100 per carichi specifici. In configurazione dual-chip, il sistema raggiunge livelli comparabili alle architetture Blackwell, ma con costi e consumi inferiori.
Il chip AI5 combina potenza elevata e consumi ridotti, rendendolo ideale per applicazioni real-time come guida autonoma e robotica avanzata.

Tesla ha ottimizzato il chip per l’inferenza a bassa precisione, utilizzando acceleratori avanzati come INT4 e FP8. Questa scelta consente una maggiore efficienza energetica senza compromettere la qualità dei risultati.
Produzione e strategia industriale
La produzione sarà affidata a due giganti del settore, ovvero TSMC e Samsung Electronics. Gli impianti negli Stati Uniti garantiranno maggiore resilienza della supply chain e capacità produttiva su larga scala.
Tesla ha scelto una doppia produzione per garantire stabilità, ridurre rischi industriali e accelerare la scalabilità globale del chip AI5.
Parallelamente, l’azienda sta sviluppando Terafab, un impianto interno in Texas dedicato alla produzione avanzata. Gli investimenti previsti per il 2026 superano i 20 miliardi di dollari, includendo robotaxi e robot umanoidi.
https://elettronauti.it/tesla-chip-intelligenza-artificiale/
Tempistiche e roadmap dei chip Tesla
I primi campioni di silicio sono attesi entro la fine dell’anno, mentre la produzione di massa inizierà nel 2027. Nel frattempo, Tesla continuerà a utilizzare AI4 per il lancio iniziale del robotaxi Cybercab.
Tesla punta a cicli di sviluppo rapidissimi, con nuovi chip ogni dodici mesi e progettazioni completate in meno di nove mesi.
Il chip AI6 è già in sviluppo e dovrebbe arrivare entro fine 2026, con prestazioni ancora superiori. Sono inoltre in lavorazione Dojo 3 e altre soluzioni dedicate all’addestramento dei modelli AI.

Impatto su guida autonoma e robot Optimus
AI5 permetterà a Tesla di eseguire modelli con miliardi di parametri direttamente nei veicoli.

La futura versione del software FSD utilizzerà modelli fino a dieci volte più grandi rispetto agli attuali.
Questo salto tecnologico consentirà decisioni più rapide, maggiore sicurezza e una guida autonoma più fluida anche in scenari complessi.
Per il robot Optimus, AI5 offrirà capacità di elaborazione in tempo reale fondamentali per interazioni fisiche complesse. L’elaborazione edge permetterà al robot di operare senza dipendere dalla connessione cloud.
Il ruolo strategico dei chip proprietari
Per Tesla, lo sviluppo interno dei chip rappresenta un elemento chiave della strategia di integrazione verticale. L’azienda progetta hardware e software insieme per massimizzare le prestazioni e ridurre i costi.
La progettazione congiunta di hardware e software consente a Tesla di ottenere prestazioni superiori rispetto alle soluzioni di terze parti disponibili.
Secondo Musk, questa strategia porterà vantaggi competitivi decisivi nel lungo periodo. L’obiettivo è rendere le auto autonome sempre più sicure e i robot sempre più utili nella vita quotidiana.
Pensi che i chip proprietari di Tesla possano davvero superare le soluzioni di aziende come Nvidia nel lungo periodo?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.
