

di Federico Fumagalli
Pronte le targhe per i monopattini elettrici?
Arrivano le prime indicazioni su come saranno le targhe da apporre sui monopattini elettrici a distanza di più di sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo Codice della Strada datato 14 dicembre 2024.
Prima di andare avanti, è importante chiarire che al momento non è ancora possibile fare richiesta, quindi non esiste alcun obbligo in merito. Poiché non è stato ancora stabilito il costo per il rilascio della targa, non è possibile richiederla. Niente paura: per ora nessuno potrà multarvi.
Che caratteristiche avranno queste targhe?
Partiamo dal posizionamento. Per legge i monopattini venduti dopo settembre 2022 dovrebbero essere dotati di apposito porta targa posto nella parte posteriore del monopattino, spesso coincidente con il parafango. La targa rettangolare, di dimensioni pari a 5 per 6 centimetri, dovrà essere apposta in questo spazio o, in assenza di porta targa, sulla parte anteriore del monopattino. Più precisamente sul piantone dello sterzo, ad un'altezza compresa tra i 20 e i 120 centimetri da terra, e deve essere visibile da davanti.
https://elettronauti.it/entra-in-vigore-il-nuovo-codice-della-strada-monopattini/
Il contrassegno (la targa) sarà prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione Civile. Ogni targa sarà composta da 6 caratteri alfanumerici disposti su due righe:
- nella prima fila saranno presenti anche il simbolo della Repubblica Italiana e la sigla del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
- la combinazione alfanumerica utilizzerà lettere comprese tra B e Z, escludendo A, E, I, O, Q e U, e numeri compresi tra 2 e 9.
Il contrassegno sarà adesivo, plastificato e non rimovibile. A differenza delle targhe tradizionali, non identificherà in modo univoco il veicolo, ma sarà associato al proprietario, come già avviene per i ciclomotori. Questa scelta è stata motivata dal Ministero, in quanto i monopattini elettrici non dispongono di un numero di telaio.

Cosa si rischia a circolare senza l'apposito contrassegno?
Come detto ad inizio articolo, ad oggi, non si rischia nulla in quanto non è ancora possibile fare richiesta alla Motorizzazione. Ma a livello teorico, tutte queste regole entreranno in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Una volta avvenuta la pubblicazione e sistemate le ultime problematiche che non sono ancora state chiarite dal Ministero dei Trasporti, il contravventore sorpreso a circolare in assenza della targa sul proprio monopattino elettrico sarà soggetto ad una multa da 100 a 400 €.
Potenziali problematiche
Numero di telaio, numero di serie e multiproprietà
Come accade per i ciclomotori, anche se la targa segue il proprietario e non il veicolo, nel caso in cui si possiedano due o più monopattini non sarà possibile spostare la stessa targa ma occorrerà avere un numero di targhe identico al numero di veicoli posseduti. Affinché si possa passare la targa da un veicolo ad un altro bisognerebbe dissociare la targa dal primo veicolo per poterla apporre sul secondo. Però a quanto detto dal Ministero, i monopattini elettrici non avrebbero il numero di telaio, quindi come sarà possibile verificare che la targa sia di quel monopattino e non di un'altro? Attualmente non sapremmo come rispondere a questa domanda, ma sappiamo che in realtà i monopattini venduti dalla maggior parte dei produttori hanno un numero di serie apposto sul monopattino mediante una targhetta o incisione, o è comunque visibile tramite applicazione del produttore. Ad esempio, dei due Ninebot che ho posseduto, il primo aveva un'etichetta adesiva sotto la pedana con il seriale scritto, mentre il mio attuale ha una targhetta rivettata al telaio.
I monopattini sono veicoli?
Abbiamo finora parlato dei monopattini elettrici come veicoli perchè così vengono intesi anche dal Ministero. Ma secondo alcune leggi, per essere definito un veicolo ai fini di avere una targa o un'assicurazione RC (Responsabilità Civile verso terzi), il monopattino elettrico dovrebbe essere un "veicolo a motore azionato esclusivamente da una forza meccanica che circola sul suolo ma non su rotaia, con una velocità di progetto massima superiore a 25 km/h oppure oppure con un peso netto massimo superiore a 25 kg e una velocità di progetto massima superiore a 14 km/h."
Ma sappiamo benissimo due cose. La prima è che per legge i monopattini possono circolare ad una velocità massima di 20 km/h, mentre la seconda e più importante è che i monopattini elettrici sono definiti come mezzi a propulsione prevalentemente elettrica. Quindi esulano per tanto dalla definizione di veicolo (come inteso dal Ministero) e non possono essere soggetti all'obbligo disciplinato dall'articolo 2054 del codice civile (Assicurazione per la Responsabilità Civile dei Veicoli).
Sensi e controsensi, targhe a parte
Quindi cosa abbiamo capito dopo anni di sperimentazioni, decreti e leggi varie? Che semplicemente il Ministero al posto di creare una nuova categoria di veicoli con leggi proprie, ha spesso assimilato i monopattini elettrici prima ai velocipedi (biciclette) e poi ai ciclomotori (motorini, 50 cc) in base a come fosse più comodo. Questo ha creato un'enormità di controsensi a cui evidentemente l'Italia è abituata, visto che i conducenti di monopattini elettrici hanno l'obbligo del casco, prima destinato solo ai ragazzi con età compresa tra 14 e 18 anni, come succede per ciclomotori e motocicli, nonostante abbiano un limite di velocità di 20 km/h. Mentre i velocipedi o peggio ancora i conducenti di biciclette con pedalata assistita modificati, e più simili a dei motorini che a delle biciclette, non hanno limiti di velocità o di circolazione, e nemmeno l'obbligo del casco. Inoltre, anche se spesso associati proprio alle biciclette, i monopattini non possono circolare nelle ciclabili a partire dall'entrata in vigore del nuovo Codice della Strada del 14 dicembre 2024. In pratica il ministro Matteo Salvini è riuscito a fare cosa aveva promesso durante un "divertente" siparietto ad EICMA 2024.
https://www.instagram.com/reel/DCn2FRIiR9N/?igsh=MW9jaHA2ams5eGcwbQ==
Pronti ad apporre la targa al vostro monopattino?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


