Sveliamo i numeri di ENEL X
Analizziamo i numeri di Enel X e dei suo business dei servizi di e-mobility, che lo scorso anno già avevano visto l’incorporazione, da parte di Enel X, di Enel X Way, ovvero il soggetto titolare dei servizi di MSP (Mobility Services Provider), al quale erano state trasferite le società del gruppo attive nel settore, nei paesi in cui è presente il gruppo, sia in Italia sia all’estero.
I numeri di ENEL X
Dalla documentazione emerge che ENEL X ha chiuso il 2025 con una perdita d'esercizio di circa 180 milioni di euro, a fronte di ricavi pari a 220 milioni di euro. Ma il dato che interessa a noi elettronauti è quello dei ricavi verso terzi, relativi ai servizi a valore aggiunto per la ricarica elettrica al cliente finale, quindi alle attività di Mobility Service Provider, arrivate a circa 29 milioni di euro. Nel bilancio consolidato di ENEL, il perimetro della mobilità elettrica emerge invece attraverso il segmento End-user Markets/Enel Commercial e le voci di investimento dedicate a Enel X ed Enel X Way. Quindi, mentre i business tradizionali (come la vendita di elettricità e gas ai clienti finali) sono in forte guadagno, le attività legate alle auto elettriche e agli altri servizi inclusi in ENEL X sono ancora in forte perdita.
La rete di ricarica di ENEL
Al 31 dicembre 2025 Enel indica 31.572 punti di ricarica pubblici attivi a livello di gruppo (di cui circa l’80% in Italia), in crescita dell’11,5% rispetto ai 28.314 del 2024; includendo le infrastrutture gestite tramite joint venture, il totale salirebbe a 33.260 punti.

Gli investimenti riconducibili a Enel X Way/e-Mobility sono pari a 67 milioni di euro nel 2025, contro 94 milioni nel 2024, mentre quelli legati alle attività Enel X e-City, e-Industries ed e-Home ammontano a 172 milioni, contro 231 milioni l’anno precedente.
https://elettronauti.it/antitrust-multa-enel-x-ricariche-pubbliche/
La rete di ricarica in Italia
La rete italiana di ricarica pubblica contava 73.047 punti installati al 31 dicembre 2025, secondo il report Motus-E realizzato con GSE e RSE, il dato sale a 78.253 punti se si prende come riferimento maggio 2026.
Alla stessa data, il parco circolante italiano di auto full electric è stimato in 421.487 unità, con 13.164 immatricolazioni di BEV nel mese e una crescita dell’84,8% rispetto a maggio 2025.
In questo quadro, la rete ENEL in Italia, dovrebbe valere circa un terzo del mercato nazionale.

Lo sviluppo futuro
Il PNRR resta uno dei principali driver dell’espansione dell’infrastruttura ENEL. Con il primo bando, il gruppo ha completato l’installazione di 3.730 punti di ricarica fast in 5 regioni e 21 province. ENEL punta ad aggiungere ulteriori 1.200 punti previsti dal secondo e dal terzo bando, che, una volta completati, porteranno il totale a circa 5.000 punti in 9 regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Circa il 40% delle installazioni è localizzato nel Sud Italia. Le nuove stazioni hanno potenza fino a 90 kW per singolo connettore, possono servire due veicoli in contemporanea e sono accessibili tramite app e card Enel On Your Way, oltre che attraverso oltre 160 Mobility Service Provider interoperabili.
Sapevate che ENEL X è ancora in perdita?

di
Emanuele Oggioni
Analista finanziario, curioso di natura, Tesla owner e appassionato di e-mobility.

