
di Enzo Importato
Svalutazioni fantastiche e come evitarle
Incubo distopico della buona notte. Il signor Mario (nome di fantasia), con un ISEE inferiore a 30.000 € e un'auto euro 0 da rottamare, ad inizio anno ha acquistato l'auto dei suoi sogni, una Tesla Model Y RWD nuova, pagandola 46.690 €, inoltre ha dovuto pagare 70 € la rottamazione. Suo fratello, il signor Roberto, con lo stesso ISEE e anche lui possessore di un'auto euro 0 da rottamare, acquista la stessa auto, una Tesla Model Y RWD nuova, il mese dopo. La paga 28.940 € e l'importo comprende già la rottamazione. Come ha fatto Roberto a risparmiare dopo un mese il 40% circa acquistando la stessa identica auto? Mario non se lo spiega perché errori non ne ha fatti. E non è colpa sua. Capiamo insieme cos'è successo, come non ricadere nello stesso errore e come svegliarci dall'incubo. Prima, però, un breve recap sulle cause di questa roulette russa dei prezzi, a fine articolo il mio vademecum su come orientarsi al meglio.

La "guerra dei prezzi"
E' il nome che è utilizzato nel mondo dell'auto che descrive un fenomeno che si sta verificando nel settore delle auto elettriche e che al momento non sembra travolgere quello delle auto a benzina. Il fenomeno è dato dal combinato disposto del rapido sviluppo tipico di una tecnologia appena nata con la concorrenza che i produttori emergenti (Tesla in particolare) sta alimentando in tutto il mondo, con ribassi e posizionamenti strategici sui diversi mercati. Il prezzo di un'auto è sì collegato al costo della sua produzione e dai margini che il produttore applica, ma soprattutto è basato sul posizionamento del veicolo rispetto ai competitor diretti. Se un competitor diretto abbassa il costo del suo modello, per poter continuare a vendere un costruttore è "quasi costretto" a fare altrettanto. Quando Tesla ha iniziato questa politica di logoramento con prezzi che hanno subìto improvvisi tagli o aumenti (ma soprattutto tagli) ha preso in contropiede i competitor, i quali pur dichiarando inizialmente di non voler seguire Tesla in questa politica di ribassi, hanno infine dovuto capitolare.
https://elettronauti.it/cina-un-patto-per-porre-fine-alla-guerra-dei-prezzi-iniziata-da-tesla/
La sorpresa degli incentivi
Il varo dei nuovi generosissimi ecoincentivi ha sorpreso tanti, sia per il "minor entusiasmo" delle forze politiche al governo verso l'auto elettrica, sia per l'importanza dell'impegno economico. In un'Europa che sta eliminando o riducendo il budget previsto per gli incentivi delle auto elettriche nuove, quasi ovunque, l'Italia ha preso tutti in contropiede proponendo quelli che, probabilmente, sono gli incentivi più generosi mai visti in Europa. Incentivi che possono arrivare anche a 13.750 euro per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro e rottama un'auto euro 0 (ma l'incentivo è alto, pari a 9.000 euro, anche a chi rottama un'auto Euro 4 e ha un ISEE alto). Ricordiamo che gli incentivi si applicano alle vetture con un prezzo d'acquisto nuovo non superiore a 42.700 euro. Attenzione: i nuovi incentivi sono stati solamente annunciati ma non sono ancora in vigore, quelli attualmente praticati sono gli stessi dello scorso anno e risultano meno vantaggiosi, pertanto, a meno di clamorose e irripetibili offerte, meglio attendere l'attivazione dei nuovi incentivi (probabilmente tra febbraio e marzo 2024).
https://elettronauti.it/incentivi-2024-auto-elettriche-prezzo/
https://elettronauti.it/lauto-piu-potente-acquistabile-con-gli-incentivi-il-confronto-completo/
T.C.O.: la svalutazione erode il risparmio
La svalutazione del prezzo di un veicolo nuovo impatta in modo importante sul TCO (Total Cost of Ownership ovvero il costo totale di "proprietà"), soprattutto se si fa un confronto con un veicolo a combustione. Nel TCO non si valuta solo il costo di acquisto del veicolo, ma anche i costi di utilizzo (carburante o energia elettrica), la manutenzione ordinaria (tagliandi e revisioni), eventuale manutenzione straordinaria ed altri costi (bollo e assicurazione). Una forte svalutazione del proprio investimento economico può essere ben superiore al risparmio cumulato negli anni ricaricando il veicolo a casa e risparmiando su bollo e manutenzione. Il problema della svalutazione è talmente importante da portare sia Sixt che Hertz a (s)vendere la loro flotta di auto elettriche. Per questo la scelta deve essere oculata e informata. Il rischio per il consumatore è di acquistare l'auto nel momento sbagliato o vedersela svalutare velocemente, soprattutto se non si ha intenzione di possedere l'auto fino al suo fine vita ma si intende cambiare il veicolo dopo qualche anno. Riportiamo di seguito un piccolo vademecum per cercare di tutelare il proprio investimento economico, in modo che, al momento della rivendita del veicolo, non ci si ritrovi con il portafogli vuoto: questi i miei suggerimenti per evitare che, al momento della rivendita del veicolo, ci si ritrovi con il portafogli vuoto.
Come difendere il proprio investimento: all'acquisto...
- Se state pensando di acquistare il veicolo con un finanziamento, valutate anche le opzioni di leasing, noleggio o buy back, ovvero il valore futuro garantito. Attenzione a considerare tutte le voci: il costo di queste formule potrebbe risultare notevolmente superiore rispetto al costo di acquisto e poi di rivendita del veicolo, sebbene offra maggiori tutele rispetto alla volatilità del mercato.
- Se non c'è una reale necessità e si vuole minimizzare la svalutazione sarebbe preferibile orientare l'investimento verso i modelli che godono degli incentivi pubblici: in questo caso la svalutazione futura sarà compensata dal risparmio in fase di acquisto. In particolare evitate i veicoli il cui prezzo risulti di poco superiore rispetto alla soglia degli incentivi (ad esempio BMW iX1 o BYD Seal): in caso di un eventuale ribasso del prezzo di vendita il veicolo potrebbe rientrare tra quelli soggetti ad incentivo e in questo caso il suo valore sul mercato dell'usato è destinato a crollare.
- In assenza di un'auto da rottamare, valutate l'acquisto di un'auto usata ancora in garanzia e con pochi km o mesi di vita, puntando solo su un modello che ha già subito una svalutazione importante e che ha uno sconto considerevole rispetto al prezzo del nuovo (attendete qualche mese dall'entrata in vigore dei nuovi incentivi, questa produrrà una riduzione fisiologica del prezzo di vendita dell'usato, ad oggi ancora mediamente troppo alto), meglio se di quel veicolo conoscete in dettaglio la storia, il proprietario e le ragioni alla base della vendita. Attenzione: dietro un prezzo troppo basso potrebbe nascondersi un modello problematico.
- Se avete un parente che ha un ISEE inferiore a 30.000 € e un'auto da rottamare e ha diritto ad uno sconto molto superiore a quello che otterreste voi, sappiate che dopo 12 mesi decade il vincolo di non rivendita del veicolo quindi potreste far acquistare il veicolo a lui per poi usarlo congiuntamente e riacquistarlo da lui dopo un anno o più.
- Diffidate dei veicoli che già oggi offrono una tecnologia datata e hanno un infotainment poco evoluto, troppo lento, limitato o raramente aggiornato: all'atto della rivendita risulteranno ancora più obsoleti di quanto sono già e avranno poca richiesta. Da questo punto di vista i migliori infotainment sono quelli di Tesla e quelli basati su Android Automotive. Immancabile, tranne che per Tesla, il supporto in modalità wireless ad Android Auto e Apple Car Play.
- Prestate attenzione alle caratteristiche limitanti di un veicolo: acquistare un veicolo con pochi CV, scarsa autonomia, scarse prestazioni e bassa velocità di ricarica può essere consono per le vostre esigenze, meno per quelle dell'acquirente finale che potrebbe orientarsi su altro. Anzi, considerando che i modelli futuri avranno caratteristiche superiori in diversi aspetti, orientatevi già adesso su modelli con le migliori caratteristiche.
- Tenetevi informati sulle novità in arrivo: nel corso dell'anno debutteranno nuovi modelli per diversi segmenti di mercato, studiate le anticipazioni delle schede tecniche e la data di uscita per capire se vale la pena attendere l'ultima novità o comprare ciò che già è disponibile. Tendenzialmente, in questo momento storico, è abbastanza probabile che un nuovo modello appena messo in commercio sia posizionato ad un prezzo tale da diventare il nuovo riferimento del segmento, portando i modelli precedenti a risultare obsoleti.
- Controllate frequentemente il fondo degli incentivi. Con incentivi così generosi potrebbe verificarsi un rapido esaurimento del fondo, anche a causa di possibili speculazioni (acquistarla con un incentivo elevato per poi rivenderla 12 mesi dopo con pochi km, guadagnandoci, quando gli incentivi si esauriscono o si riducono o puntando a quei paesi come la Germania dove gli incentivi sono terminati). Verificate dunque di non rimanere a bocca asciutta: questo può penalizzare una strategia troppo attendista, l'attesa di un modello migliore potrebbe arrivare con incentivi finiti o meno generosi.
- Verificate che la consegna avvenga entro 180 giorni: se acquistate un modello molto recente, che magari già soffre di forti ritardi della consegna, qualora dalla prenotazione del bonus all'immatricolazione dovessero passare più di 180 giorni si perderà diritto all'incentivo e non sarà possibile rivalersi su produttore o concessionaria. Verificate che la clausola della consegna entro 180 giorni sia indicata nel contratto di acquisto di acquisto, preferendo ove possibile i modelli in pronta consegna.
- Generalmente le auto best seller hanno una dotazione e un prezzo in grado di convincere una vasta platea: rivenderlo sarà più facile, a differenza delle auto di nicchia (soprattutto se la nicchia non è composta da fan sfegatati di quel modello, come potrebbe capitare per la futura MG Cyberster).
- Alcuni produttori hanno una minor svalutazione rispetto ad altri perché hanno una clientela che ne apprezza il valore: studiate sia le curve di svalutazione di questi produttori sia i prezzi di vendita reali sui siti specialistici che talvolta sono anche molto superiori rispetto ai prezzi di valutazione ufficiale.
- La garanzia è importante: poter rivendere un'auto con ancora molti anni di garanzia ufficiale della casa sull'auto e sulla batteria tranquillizza il cliente, soprattutto per le auto elettriche dove ancora c'è diffidenza verso la durata della batteria e delle componenti dell'auto. Al riguardo abbiamo svolto un'indagine e messo a confronto le garanzie offerte da tutti i costruttori presenti in Italia, attenti alle clausole nascoste e ai costi!
- Non personalizzate troppo l'auto: se qualche accessorio può essere gradito (ad esempio la dashcam o l'aggiunta di sensori di parcheggio, laddove non previsti), l'eccessiva personalizzazione (come il wrapping) generalmente allontana il cliente che tende a preferire l'auto originale e teme che le modifiche possano compromettere il valore, la garanzia, il comfort, la manutenzione o la durata del veicolo.
... e all'atto della vendita
- più tardi intendete rivendere l'auto, maggiore sarà la svalutazione: a differenza del mondo delle auto a benzina e diesel, dove non è previsto ad oggi un'evoluzione importante per i prossimi anni, un'auto elettrica acquistata a 60.000 euro oggi potrebbe essere tecnologicamente surclassata da una compatta di 30.000 euro in vendita tra 6 anni.
- Alcuni software, tra cui il computer di bordo, oppure black box esterne possono registrare la vita dell'auto, come è stata guidata: se siete guidatori prudenti, trovate un modo per registrare la vostra andatura sin dal primo giorno di possesso, potreste usare questi dati per convincere l'acquirente che l'auto è stata sempre guidata con un piede "gentile". Un buon indicatore ad esempio è il consumo medio: se riuscite a dimostrare che l'auto da quando l'avete acquistata ha avuto sempre consumi contenuti rassicurerete l'utente sul fatto che l'auto e le sue componenti sono stati utilizzati con riguardo.
- Se vendete a privati, una piccola accortezza potrebbe essere quella di far valutare lo stato della batteria con diversi software professionali e poi scegliere quello che offre il risultato che più ci convince. Questi software tendono a dare risultati simili, ma a volte anche solo un punto percentuale può giocare una differenza psicologica: se 2 software dichiarano che lo stato di salute della batteria è al 90% e 1 software dichiara che è all'89%, il numero che comincia col "9" per una certa clientela è più rassicurante del numero che comincia con "8". In presenza di risultati molto discordanti, per evitare inutili perplessità all'acquirente, scegliete di presentare il report ufficiale del vostro costruttore d'auto.
- Verificate periodicamente sui siti di compravendita auto il prezzo medio al quale il vostro modello è proposto sia nella vostra zona sia in tutta Italia, contemporaneamente osservate i modelli in arrivo e il prezzo proposto: se il prezzo del vostro modello inizia ad abbassarsi troppo oppure qualche nuovo modello futuro rischia di surclassare il vostro (questo vale anche in caso di restyling o fine produzione del vostro modello), valutate una vendita anticipata ad un prezzo congruo.
- attenzione anche al fenomeno opposto: l'Italia prima o poi seguirà l'esempio degli altri paesi europei e a fronte di un aumento della quota delle auto elettriche vendute potrebbe decidere di non rinnovare gli incentivi. Il futuro stop agli incentivi produrrà entro qualche mese un rimbalzo sul mercato dell'usato: quello potrebbe essere il momento ideale per vendere il vostro veicolo.
E voi quali strategie adottate per evitare una svalutazione eccessiva del vostro veicolo?
di
Enzo Importato


