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SUE: il minibus autonomo tedesco da 11,6 mln €
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Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

SUE, il minibus autonomo tedesco da 11,6 milioni di euro

Gaimersheim è un piccolo comune bavarese alle porte di Ingolstadt, città natale di Audi. Qui ha sede UE Studios, azienda specializzata nella costruzione di show car. Il team ha realizzato oltre cento esemplari unici, ammirati sui palchi dei principali saloni internazionali dell'automobile. Molti di quei modelli salivano sul palco con la propria forza motrice. Questo dimostra che UE Studios non si limita a curare la carrozzeria, ma sviluppa anche la meccanica e l'elettronica che si nascondono sotto la pelle delle vetture.

Proprio da questa competenza nasce SUE, acronimo di Self-driving Urban E-Shuttle. Il minibus elettrico misura 5,4 metri di lunghezza, 2,2 metri di altezza e 2,1 metri di larghezza. Monta cerchi generosi da 22 pollici. Le superfici vetrate leggermente bombate definiscono il design sopra la linea di cintura. Anteriore e posteriore sono quasi identici tra loro, con uno stile sobrio e accogliente, lontano dalle forme aggressive di molti veicoli concorrenti.

Un ambiente di bordo curato nei dettagli

Salire a bordo è agevole anche per persone alte. L'altezza interna raggiunge 1,90 metri, permettendo di stare in piedi senza difficoltà. Il mezzo offre due compartimenti con sedili dall'aspetto avvolgente, quasi da lounge. I rivestimenti in tessuto di qualità coprono molte superfici e creano un'atmosfera confortevole.

L'accesso prevede una combinazione di porta scorrevole e porta a battente, soluzione studiata per facilitare la salita dei passeggeri.

Resta però un dubbio legittimo: come si puliscono questi materiali, destinati a un servizio di trasporto pubblico intenso? Il responsabile del progetto, Alexander Uedelhoven, risponde a questa domanda. I materiali, fornita dall'azienda di componenti plastici Covestro, sono resistenti e, soprattutto, facili da sostituire.

SUE: il minibus autonomo tedesco da 11,6 mln € | Elettronauti.it

L'obiettivo: il primo veicolo autonomo omologato per il trasporto pubblico

SUE non è un semplice prototipo da salone con utilità limitata. Il progetto fa parte di un ecosistema di mobilità completo, sostenuto dal Ministero federale tedesco dell'Economia e della Protezione del Clima. Il finanziamento pubblico ammonta a 11,6 milioni di euro. L'obiettivo era costruire il primo veicolo autonomo omologabile per il trasporto pubblico del futuro, progettato e costruito in Germania.

Il progetto è partito nel 2020. Alexander Uedelhoven voleva infatti contribuire alla mobilità del futuro, sfruttando le competenze già presenti in azienda. Da qui è iniziata, sei anni fa, la ricerca di partner e sostenitori per realizzare lo shuttle.

Ottenere un finanziamento statale richiede spesso percorsi complessi. Uedelhoven descrive invece la collaborazione con il ministero come efficace. Una volta superato l'ostacolo finanziario, UE Studios ha potuto contare sulla propria rete di contatti nel settore automotive per costruire un team tecnico di alto livello.

ElringKlinger ha sviluppato il sistema di trazione elettrico. Faissner Petermeier Fahrzeugtechnik ha curato motore e integrazione dei sistemi. L'istituto Fraunhofer EMFT ha lavorato su sensori e attuatori per le funzioni di guida automatizzata e autonoma, mentre l'Università Tecnica di Braunschweig ha fornito parti rilevanti del software. Come partner scientifico si è aggiunta la TH Ingolstadt. Il TÜV Nord ha invece supportato il processo di omologazione, permettendo a SUE di circolare regolarmente su strada pubblica.

Dalla metà del 2026, in servizio con assistenza alla guida

Per integrare al meglio il mezzo nel trasporto pubblico locale, anche DB Regio ha partecipato al progetto, portando conoscenze sulle esigenze dei passeggeri e sull'organizzazione del servizio. La visione del territorio è arrivata invece dalla Industrie Fördergesellschaft Ingolstadt (IFG). Anche il distretto di Kelheim è diventato partner prezioso: SUE inizierà infatti il servizio in questa area dalla metà del 2026, diventando parte del trasporto pubblico locale.

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SUE non è però un veicolo completamente autonomo. Un conducente determina direzione e velocità. Lo assistono diverse funzioni di livello 2+, tra cui telecamere, lidar e localizzazione GPS. Il progetto integra anche tecnologie steer-by-wire e brake-by-wire, ovvero sterzo e frenata gestiti tramite attuatori elettrici. La dotazione sensoristica risulta abbondante rispetto alle attuali funzioni di assistenza. Questo lascia intendere che la guida completamente autonoma sia già stata pianificata per il futuro.

Durante la prova su strada, Alexander Uedelhoven si è seduto alla console di comando del minibus. Ha chiuso la porta con un pulsante. Ha verificato l'area circostante tramite i piccoli monitor che sostituiscono gli specchietti esterni e retrovisore interno.

Poi ha avviato la marcia con una leva di comando. Il mezzo si è messo in movimento in modo quasi silenzioso. La partenza è risultata fluida, simile a quella di un traghetto portuale, senza scossoni e con un buon livello di comfort per i passeggeri. Questo è proprio l'obiettivo del progetto: mettere il passeggero al centro dell'esperienza.

Capacità fino a otto passeggeri

Con il conducente a bordo, il mezzo ospita cinque passeggeri. Quattro siedono frontalmente nella zona posteriore, uno accanto al guidatore. In configurazione completamente autonoma, la capacità salirebbe a otto persone, quattro davanti e quattro dietro.

Per Alexander Uedelhoven, il servizio prevede anche un'app dedicata, utile per prenotare singoli posti o intere zone del veicolo. Il designer ha invece scelto di non installare grandi schermi a bordo. L'obiettivo è offrire un ambiente interno chiaro, senza eccessi tecnologici. Ogni posto dispone comunque di dettagli funzionali pensati per migliorare l'esperienza di viaggio. Un'unità di comando indica se il sedile è libero o prenotato. Un timer analogico segnala il momento giusto per la discesa. Un anello rotante permette di regolare riscaldamento del sedile, temperatura locale e illuminazione.

A differenza di molti shuttle simili, SUE raggiunge i 50 km/h, velocità adatta all'uso quotidiano. Durante la prova fotografica, Uedelhoven ha guidato il mezzo con sicurezza, confermando questa caratteristica.

Sicurezza paragonabile a quella di un'auto tradizionale

La sicurezza dei passeggeri ha rappresentato una priorità nello sviluppo del progetto. Il concept risulta infatti ottimizzato per gli urti. Le porte, basate sulla combinazione tra apertura scorrevole e a battente, hanno richiesto particolare attenzione progettuale. Il team ha però risolto questa sfida tecnica, come confermato dal responsabile del progetto. Cinture di sicurezza e appoggiatesta sono presenti per ogni passeggero.

Grazie al rispetto dei requisiti di crash standard, le autorità competenti hanno classificato il mezzo nella categoria M1. Questo equipara SUE alle normali automobili con un massimo di otto posti.

Questa classificazione rende UE Studios, di fatto, un vero costruttore di veicoli, con relativa registrazione nei documenti ufficiali di SUE. Alla luce dei risultati raggiunti, Alexander Uedelhoven guarda già al futuro. L'obiettivo è rendere SUE pronto per la produzione in serie. I colloqui con potenziali partner sono già in corso, anche se gli ostacoli da superare restano consistenti. Gaimersheim sembra però un luogo fertile per trasformare le difficoltà in opportunità concrete.




E tu cosa ne pensi: un minibus elettrico semi-autonomo come SUE potrebbe davvero cambiare il trasporto pubblico delle nostre città? 

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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