
di Andrea Cornali
Stellantis rivoluziona le batterie, arriva IBIS, un sistema più leggero ed efficiente
Stellantis ha presentato un prototipo di batteria innovativa che promette di cambiare il futuro dei veicoli elettrici. Il nuovo sistema, chiamato IBIS (Intelligent Battery Integrated System), integra direttamente nel pacco batteria caricatore e inverter.
Il risultato? Un veicolo più leggero, più efficiente e con tempi di ricarica sensibilmente ridotti.
Come funziona IBIS di Stellantis
La maggior parte dei veicoli elettrici utilizza due componenti separati: caricabatterie e inverter. IBIS elimina questa architettura, riducendo peso, complessità e dispersioni di energia.
Grazie a 200 transistor di controllo elettronico, il sistema ottimizza la conversione della corrente e garantisce prestazioni migliori. I primi test su strada, condotti su una Peugeot e-3008, hanno evidenziato un’efficienza superiore del 10% e tempi di ricarica ridotti del 15%.
Ripensare e semplificare l’architettura significa rendere l’elettrico più accessibile.
Ned Curic, Chief Engineering & Technology Officer di Stellantis
I vantaggi concreti
- Riduzione di peso di 40 kg e guadagno di 17 litri di spazio interno.
- Ricarica più veloce: un’ora in meno su colonnine AC da 7 kW.
- Maggiore potenza: fino al 15% in più con la stessa capacità.
- Facilità di manutenzione e possibilità di riutilizzare le batterie in sistemi di accumulo fissi.
Questi miglioramenti potrebbero tradursi in auto con autonomia superiore a 480 km, partendo da un modello che oggi ne offre 440.

Collaborazioni e sviluppo

Il progetto è stato sviluppato con Saft, sussidiaria di TotalEnergies, insieme a Sherpa Engineering, Université Paris-Saclay e Institut Lafayette.
Il coordinamento ha coinvolto 25 ingegneri, con il supporto del Piano di Investimenti Futuri del governo francese.
IBIS non è solo un prototipo: Stellantis punta a introdurre la tecnologia in modelli di serie entro la fine del decennio.
Una batteria pensata per il futuro
Oltre a migliorare prestazioni e tempi di ricarica, IBIS semplifica anche il riciclo delle batterie a fine vita.
Questo significa meno costi di ricondizionamento e un impatto ambientale ridotto, grazie all’integrazione in sistemi fissi di accumulo di energia.
Secondo voi, questa innovazione renderà i veicoli elettrici finalmente più accessibili al grande pubblico?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.


