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Stellantis punta sulle batterie agli ioni di sodio di Tiamat

3 min.

Stellantis, mediante il fondo di Venture Capital, Stellantis Ventures, ha appena formalizzato l’acquisizione di una partecipazione come “investitore strategico” in Tiamat, una start-up francese specializzata in batterie agli ioni di sodio. Anche altri produttori sono molto interessati. È il caso di BYD e JAC, che hanno appena lanciato il primo modello elettrico di serie con questo tipo di batteria, la JAC Yiwei EV.

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Secondo Ned Curic, responsabile dell’ingegneria e delle tecnologie all’interno del gruppo automobilistico: “esplorare nuove opzioni per batterie più sostenibili e convenienti utilizzando materie prime ampiamente disponibili, è un elemento chiave delle nostre ambizioni nell’ambito del piano strategico Dare Forward 2030”.

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Il piano strategico Dare Forward

Il passaggio alla propulsione elettrica entro il 2030, mediante la vendita al 100% di sole BEV in Europa e al 50% di veicoli elettrici negli Stati Uniti. Stellantis è sulla buona strada per raggiungere questi obiettivi e diventare un’azienda a zero emissioni di carbonio entro il 2038.

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Rendere le BEV più convenienti

I consumatori attendono con impazienza l’arrivo di modelli elettrici dalle dimensioni contenute (segmento A e B), a buon prezzo. Alcuni produttori stanno già facendo buoni progressi in questa direzione, come ad esempio la Renault con la sua Twingo elettrica o anche la Volkswagen con la sua ID.1 con target inferiore ai 20 mila euro. Le tecnologie agli ioni di sodio dovrebbero consentire ai marchi di commercializzare modelli meno costosi.

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CNRS e Tiamat un connubio perfetto

Tiamat è una società spin-off del CNRS francese (Centre National de la Recherche Scientifique), grazie alle invenzioni dei ricercatori e al portafoglio di brevetti esclusivi è riuscita a riunire attori pubblici e privati, accelerando la ricerca e l’industrializzazione di nuove tecnologie per stoccare energia che garantiscono costi di produzione contenuti e il rispetto dell’ambiente.

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La tecnologia delle batterie agli ioni di sodio

Le batterie che progetta, sviluppa e produce Tiamat sono a base di ioni di sodio, queste celle fanno a meno del litio e del cobalto abitualmente utilizzati nei pacchi batteria e la cui dipendenza è geostrategica. 

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Nessun rischio di fuga termica per le batterie agli ioni di sodio che si ricaricano in soli 5 minuti e per un costo di produzione equivalente alle tecnologie basate sul litio. Si tratta quindi di un'alternativa ecologica, economica ed affidabile.

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Passeremo alla fase industriale e costruiremo la nostra prima vera fabbrica di batterie agli ioni di sodio entro il 2025. Questa unità di produzione mirerà a produrre tra le 500.000 e le 700.000 batterie al giorno. In definitiva, ciò dovrebbe creare mille posti di lavoro, cosa di cui la nostra start-up, che attualmente impiega 20 persone, è più che entusiasta.
Hervé Beuffe, CEO Tiamat

La fabbrica sarà destinata in una prima fase alla produzione dell’utensileria elettrica e alle applicazioni di stoccaggio, per poi intensificare la produzione di prodotti di seconda generazione per applicazioni BEV.

Stellantis previdente

Seguendo il proverbio “non mettere le uova in un solo paniere”, Stellantis sta cercando di diversificare la propria fornitura di batterie elettriche concentrandosi su prodotti chimici innovativi come le celle con elettrolita allo stato solido in collaborazione con Factorial Energy e sulla chimica del litio-zolfo con Lyten Inc.

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Cosa ne pensate della strategia Stellantis per le batterie?

Fonte

Alan Murarotto

di

Alan Murarotto

Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

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