

di Gianfranco Franzoni
Stellantis e Leapmotor hanno deciso di fabbricare il SUV B10 in Spagna
Stellantis ha deciso di spostare la produzione del SUV elettrico Leapmotor B10 (in Italia con il nome di C10) in Spagna, escludendo l’Italia tra le possibili sedi di assemblaggio. Questa decisione deriva da valutazioni economiche, politiche e strategiche, che confermano la penisola iberica come un'area importante per la produzione di veicoli elettrici in Europa.
Uno degli elementi determinanti nella scelta riguarda la differenza nei costi di produzione tra i due Paesi.

Secondo Jean-Philippe Imparato, di Stellantis, la produzione di un singolo veicolo in Italia comporta una spesa di 1.414 euro per unità, mentre in Spagna il costo scende a 516 euro. Questo divario è attribuibile, in gran parte, ai costi energetici ed ad una struttura produttiva più efficiente in Spagna.
Ancora una volta, l'Italia ha perso.
Jean-Philippe Imparato, direttore Stellantis Europa
La dichiarazione è una constatazione amara per un dirigente con origini italiane che ha sempre ribadito l'importanza del nostro Paese per le strategie di Stellantis, ma la competitività spagnola nel settore automobilistico è anche sostenuta da una rete consolidata di fornitori, impianti produttivi modernizzati e una forza lavoro qualificata, elementi che hanno attratto l’interesse di tutti i grandi gruppi industriali di settore.

Leapmotor, azienda cinese parzialmente controllata da Stellantis, prevede di investire circa 184 milioni di euro, per avviare una linea di assemblaggio in Spagna. Secondo fonti vicine all’operazione, il sito più probabile per l’insediamento è uno stabilimento nei pressi di Saragozza, sebbene siano state valutate anche alternative in Germania e Slovacchia.
Oltre ai fattori economici, la decisione di Leapmotor è influenzata dalla possibilità di accedere a sovvenzioni governative per la produzione di veicoli elettrici. Sono in corso trattative con le autorità locali per garantire condizioni favorevoli all’investimento.
Implicazioni politiche nelle scelte di Stellantis e Leapmotor
La scelta della Spagna ha anche implicazioni politiche. Il governo cinese, negli ultimi mesi, ha esortato le aziende nazionali a limitare gli investimenti in Paesi che hanno appoggiato le misure protezionistiche della Commissione Europea contro le auto elettriche cinesi. L’Italia si è allineata con Bruxelles nell’introduzione di dazi sulle importazioni di veicoli cinesi, creando un contesto meno favorevole agli investimenti provenienti dalla Cina. Stesso atteggiamento da parte di Germania e Slovacchia. Inizialmente, la produzione della B10 era prevista in Polonia, ma è stata spostata a causa del sostegno che, anche il paese dell’est Europa, ha dato ai dazi imposti dalla Comunità Europea.
La Spagna, invece, ha mantenuto una posizione più neutrale, facilitando così le trattative con Leapmotor. Questo atteggiamento ha favorito l’assegnazione della produzione del modello B10 e rafforzato il ruolo della Spagna come partner strategico per l’espansione delle aziende cinesi nel mercato europeo.
La produzione in serie della Leapmotor B10 dovrebbe iniziare tra poco.
Nel frattempo, Leapmotor prevede di introdurre in Europa, entro il 2026, veicoli con tecnologie avanzate di assistenza alla guida, sviluppando un team di ricerca e sviluppo dedicato all’adattamento dei sistemi di guida autonoma alle condizioni stradali e alle normative locali.
https://elettronauti.it/leapmotor-suv-b10/
Il governo italiano continua a perdere occasioni per trattenere sul proprio territorio una produzione significativa nel settore automotive. Voi cosa ne pensate?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

