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Connessione satellitare tra uno smartphone e i satelliti Starlink grazie a Fastweb
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Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

Starlink arriva sugli smartphone in Italia grazie a Fastweb che testa la connessione via satellite

3 min.

L'idea di poter utilizzare lo smartphone anche nelle aree completamente prive di copertura mobile è sempre stata uno degli obiettivi più ambiziosi del settore delle telecomunicazioni. Oggi questo scenario è sempre più vicino grazie a Starlink, la rete satellitare di SpaceX, che insieme a Fastweb ha avviato la prima sperimentazione italiana della tecnologia Direct to Cell. L'obiettivo è garantire continuità di connessione anche nei luoghi dove le tradizionali reti 4G e 5G non riescono ad arrivare, come zone montane, aree rurali o territori particolarmente isolati.

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Come funziona la tecnologia Starlink Direct to Cell?

La novità più interessante è che il servizio non richiede parabole, antenne esterne o dispositivi dedicati. Quando uno smartphone compatibile perde il collegamento con la rete cellulare terrestre e si trova all'aperto con una buona visuale del cielo, può collegarsi automaticamente ai satelliti Starlink, che agiscono come vere e proprie "antenne spaziali". L'utente non deve effettuare alcuna configurazione particolare: il passaggio avviene in modo trasparente e il telefono torna ad essere operativo.

La sperimentazione è iniziata nell'Appennino centrale e coinvolge la rete mobile Fastweb + Vodafone. In questa fase iniziale il servizio è destinato esclusivamente ai test interni, ma rappresenta un importante banco di prova per una tecnologia destinata ad evolversi rapidamente.

Le prestazioni non sono pensate per sostituire una rete 5G tradizionale. La connessione satellitare servirà soprattutto come soluzione di emergenza, permettendo di inviare SMS, utilizzare applicazioni di messaggistica come WhatsApp, consultare Google Maps e mantenere un collegamento dati essenziale quando non esiste alcuna copertura terrestre.

Ad oggi, a quanto si è capito, non servono né apparecchiature particolari né smartphone particolari. Basterebbe infatti che quest'ultimo sia compatibile con lo standard 4G LTE. Di conseguenza, almeno sulla carta, quasi la totalità degli smartphone potrebbe risultare compatibile con la tecnologia. Anche se è più probabile che ci saranno altre limitazioni dovute al modem (quel chip che permette le telecomunicazioni) o al SoC (il processore principale dello smartphone).

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Come questa tecnologia può cambiare il futuro della connettività

L'arrivo di Starlink sugli smartphone potrebbe rappresentare una svolta soprattutto per chi vive o viaggia frequentemente in aree poco servite. Escursionisti, automobilisti, professionisti che operano in montagna o semplicemente residenti nelle zone rurali potrebbero beneficiare di una connessione sempre disponibile, aumentando sia la comodità sia la sicurezza.

In prospettiva, la tecnologia Direct to Cell potrebbe essere estesa anche ad altri servizi, migliorando progressivamente velocità e funzionalità grazie all'evoluzione della costellazione satellitare e delle reti mobili. L'obiettivo non è sostituire le infrastrutture terrestri, ma integrarle, eliminando i cosiddetti "buchi di copertura" che ancora oggi interessano numerose aree del territorio italiano.

Se la sperimentazione darà i risultati sperati, Starlink potrebbe inaugurare una nuova fase della telefonia mobile, nella quale il passaggio tra rete terrestre e satellitare diventerà completamente automatico e invisibile all'utente, garantendo una connettività praticamente ovunque.




Pensi che una connessione via satellite integrata nello smartphone possa diventare un servizio indispensabile, oppure ritieni che le reti mobili tradizionali siano già sufficienti?

Fonte | Via 1 | Via 2

Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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