

di Gianfranco Franzoni
SpaceX e xAI acquistano i Cybertruck invenduti di Tesla
Dopo un avvio incerto della produzione, Tesla sta affrontando gravi difficoltà di vendita del Cybertruck.
Secondo diverse fonti, centinaia di esemplari sono stati consegnati alle altre società di Elon Musk, in particolare SpaceX e xAI. Grazie a questo si è tentato di ridurre le scorte accumulate.
Un modello sotto le aspettative
Presentato come un simbolo dell’innovazione Tesla, il Cybertruck è diventato invece il primo vero insuccesso commerciale del marchio.
L’azienda aveva pianificato una capacità produttiva superiore a 250.000 unità l’anno. Tuttavia, le vendite effettive si attestano attorno alle 20.000 unità annuali. Si tratta di un tasso di utilizzo del 10% della linea produttiva.
Per un costruttore automobilistico, un livello simile rappresenta una perdita di capitale significativo, poiché gran parte degli investimenti diventa un costo irrecuperabile.
Nonostante la riduzione della produzione, Tesla continua a generare un surplus di veicoli invenduti. Questo indica un segnale di un mercato meno ricettivo del previsto.
https://elettronauti.it/tesla-invenduto-cybertruck-fermi/
La soluzione di Musk: clienti “interni”
Per evitare un ulteriore accumulo di stock, Musk ha scelto di far acquistare i Cybertruck alle proprie aziende. Nel fine settimana, diversi camion carichi di pick-up sono stati avvistati davanti agli uffici di xAI, la società di intelligenza artificiale fondata dal miliardario.

Parallelamente, SpaceX ha ricevuto centinaia di veicoli presso la base di Starbase, in Texas, e si prevede che ne arrivino centinaia, forse migliaia, nelle prossime settimane.
Il capo ingegnere del progetto, Wes Morrill, ha commentato sui social l’iniziativa, affermando che SpaceX e Tesla stanno sostituendo le loro flotte di supporto alimentate da motore a combustione con il nuovo pick-up elettrico.
Secondo Morrill, questo era “parte del sogno iniziale” durante la progettazione del veicolo, anche se non ha specificato quante unità verranno acquistate da SpaceX.
Strategia per il quarto trimestre
Il calo della domanda, accentuato dalla fine degli incentivi fiscali federali, ha spinto l’azienda a cercare soluzioni alternative per mantenere le consegne su livelli accettabili.
È probabile che SpaceX e xAI abbiano effettuato ordini consistenti entro la fine del terzo trimestre, approfittando della clausola che consentiva di ricevere i veicoli in Q4 beneficiando ancora del credito d’imposta.
Un salvataggio interno?
In questo scenario, l’acquisto di Cybertruck da parte di aziende controllate dallo stesso Musk appare come una mossa tattica per sostenere i dati di vendita e limitare le perdite legate all’eccesso di produzione.
Resta da capire se l’impiego del veicolo nelle flotte di supporto potrà contribuire a rilanciare l’immagine del pick-up o se si tratti soltanto di una strategia temporanea di riequilibrio interno.
Secondo voi, l’uso del Cybertruck nelle flotte SpaceX e xAI potrà davvero rilanciarne l’immagine, o si tratta solo di un espediente contabile?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.
