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istat incidenti stradali anno 2021
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di Simone Torresan

Sicurezza Stradale: i piani del Ministero

Quando si parla di sicurezza, sulla strada, si ha come la sensazione, ma lo confermano anche i numeri, che tutti gli interventi finora fatti, non siano ancora sufficienti. Lo chiedono a gran voce i cittadini, lo chiedono soprattutto le associazioni, tra cui AFVS che dal 2009 contribuisce alla diffusione e alla sensibilizzazione sul tema.

Si perché la sicurezza, durante la circolazione, è affare comune e va perseguito al massimo delle nostre possibilità, per il semplice assunto che, la nostra vita dipende da come ognuno di noi si comporta sulla strada.

Da questa premessa, il nuovo governo sta per varare delle modifiche sostanziali al codice della strada, con la finalità di rendere la sicurezza stradale, finalmente capace di tutelare la vita delle persone.

Gli interventi Governativi

E' del giorno 7 giugno 2023, che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini, alla Camera dei Deputati, ha annunciato che il disegno di legge per la sicurezza stradale sarà a breve presentato alle Camere e, come più volte ribadito dallo stesso Ministro, ci sarà un pacchetto ad hoc per chi guida in stato di ebbrezza e sotto sostanze stupefacenti.

Sarà infatti introdotta l'obbligatorietà dell'alcolock per coloro che sono condannati per aver guidato sotto l'effetto di alcol. Si tratta del dispositivo che impedisce l’avvio dell’auto se il tasso alcolemico del guidatore è superiore a zero.

Ci sarà poi una delega per la riforma organica dello stesso Codice della strada. Non mancherà nella legge una parte dedicata a promuovere attività formative in materia di circolazione stradale, attribuendo crediti al rilascio della patente attraverso corsi di educazione stradale nelle scuole dell’obbligo.

Sono notevoli infatti i numeri che il governo vuole portare alla luce delle persone interessate, "circa 3.000 morti sulle strade sono davvero troppi per un paese civile", dice Salvini. E come dargli torto visto che la maggior parte di essi sono dovuti a distrazione, eccesso di velocità e il mancato rispetto delle precedenze. Comportamenti che sono tutt'altro che casuali. E' marcata l'incapacità o lo volontà di trasgredire, dettate in particolar modo da scarsa preparazione, scarso senso di responsabilità verso se stessi e gli altri utenti e noncuranza delle conseguenze.

salvini camera deputati sicurezza stradale | elettronauti.it

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L'ISTAT in questo caso è un'ottima fonte di informazione e ogni anno stila le statistiche aggiornate di cosa è successo sulle strade del suolo italico. Se si confrontano gli ultimi vent'anni di statistiche si vede come i morti sulle strade siano dimezzati (si era raggiunto un livello fuori controllo) rispetto ad oggi. In particolar modo si vede come nei due anni interessati dalla Pandemia, al calo delle persone circolanti, sono calati incidenti e feriti gravi o morti. Alla ripresa della quotidianità si è tornati tristemente a salire con certi valori.

Che fare quindi?

Le norme sono di vitale importanza per permettere una circolazione stradale serena e sicura, ma ancor di più, come sempre lo è, la quantità di controlli e di pene certe e rigide quanto basta.

Si perché il calo dei morti nell'ultimo ventennio non è stato certamente per una migliore sensibilizzazione o capacità acquisite dagli utenti, quanto bensì da una crescente sicurezza dei veicoli che guidiamo, sempre più capaci attivamente di evitare gli incidenti. Ad esempio, usando il telefonino alla guida e l'auto frena al posto nostro.

Portiamo l'esempio anche del controllo della velocità tramite autovelox, anche questo oggetto di dibattito alla Camera.

Si chiede e si fa notare come spesso, certi controlli e contravvenzioni siano un modo velato per fare cassa da parte di certi Comuni e poco avrebbero a che fare con la tutela della sicurezza. Vedi la loro installazione in percorsi o punti non strategici, come ad esempio invece, scuole, aree residenziali, ospedali ecc.

Ci sarà quindi una revisione totale di questi apparecchi per essere più "giusti" nei confronti degli utenti e più corretto il loro utilizzo quale arma di prevenzione stradale.

Saranno inoltre normati anche i veicoli definiti di micromobilità come monopattini elettrici e biciclette che coinvolgono comunque una fetta non indifferente di incidenti. Si chiede l'utilizzo obbligatorio del casco, installazione degli indicatori di direzione e di una targa e copertura assicurativa. Per questi veicoli inoltre sanzioni pesanti per la sosta selvaggia e per la guida contromano. Alcuni di questi accorgimenti già attivi dal 1 gennaio 2024. Ma di questi provvedimenti scriveremo anche un articolo a parte.

Inoltre attenzione particolare agli utenti deboli quali pedoni, che sono in crescente aumento tra gli incidentati e i morti sulle strade.

Come capirete, guidare correttamente non è solo un dovere ma un'esigenza, in primis per noi stessi, e forse, lo è ancora di più verso gli altri utenti che non si meritano danni considerevoli a causa nostra. Pensare in anticipo e usare il cervello può salvare delle vite, prima che le automazioni prendano il sopravvento.


Siete d'accordo con le parole del Ministro Salvini?

Fonte

S

di

Simone Torresan

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