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Shuttle elettrico autonomo SUE debutta in Germania
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Gianfranco Franzoni

di Gianfranco Franzoni

Shuttle elettrico autonomo SUE debutta in Germania

3 min.

È stato presentato a Braunschweig, una città della Bassa Sassonia che fa parte della regione metropolitana di Hannover, Gottinga e Wolfsburg, il progetto Self-Driving Urban E-Shuttle (SUE).

L’iniziativa segna la conclusione di un programma di ricerca e sviluppo interamente realizzato in Germania. Il veicolo dimostra in modo concreto le capacità industriali e tecnologiche europee, sviluppate senza ricorrere a soluzioni provenienti da Stati Uniti o Asia.

Integra una piattaforma, un’architettura e un software di guida autonoma progettati interamente a livello locale.

Il sistema di guida è stato progettato sotto la direzione dell’Institute for Vehicle Technology (IfF) della Technische Universität Braunschweig.

SUE nasce come progetto di riferimento per la sovranità tecnologica nel settore della mobilità autonoma. Si tratta di un people mover elettrico pensato per il trasporto pubblico locale. L’obiettivo è coprire tratte scoperte e creare nuovi collegamenti urbani e regionali.

Il progetto ha ricevuto il supporto del Ministero federale tedesco per l’Economia e l’Energia.

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Dalla ricerca all’applicazione su strada

Il veicolo utilizza una piattaforma innovativa a 48 volt. La batteria è integrata nel pianale. L’architettura è modulare e facilmente adattabile.

Una caratteristica rilevante è la velocità massima di 50 km/h. Questo valore è superiore rispetto a molti shuttle autonomi sperimentali.

Di conseguenza, il mezzo si avvicina a un impiego reale nel trasporto quotidiano.

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Software, sicurezza e test in condizioni reali

Il software di guida autonoma è stato sviluppato con tecniche basate su intelligenza artificiale. Il sistema riconosce oggetti, segue i movimenti e calcola le distanze. Inoltre, gestisce l’interazione con utenti vulnerabili come pedoni e ciclisti.

I test su strada sono stati eseguiti anche con il veicolo sperimentale “RAION”. Le verifiche hanno incluso scenari reali e condizioni complesse. La validazione del sistema è avvenuta in collaborazione con TÜV NORD Mobility. Questo ha permesso di testare sia il veicolo sia il concetto di sicurezza.

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Livello di autonomia e sviluppi futuri

Attualmente SUE è omologato con livello 2 di automazione.

È quindi necessario un operatore a bordo. Tuttavia, l’architettura consente un passaggio futuro alla guida completamente autonoma.

Questo potrà avvenire senza modifiche strutturali rilevanti.

La piattaforma è stata progettata come smart chassis scalabile. Ciò apre la strada a nuovi modelli e applicazioni.

Il progetto si propone quindi come base tecnologica per ulteriori sviluppi nel settore.

Un progetto supportato da un ampio consorzio

SUE è il risultato di una collaborazione interdisciplinare. Oltre a UE Studios e TU Braunschweig, hanno partecipato diversi attori industriali e accademici. Tra questi figurano DB Regio, ElringKlinger, Fraunhofer EMFT e Technische Hochschule Ingolstadt.

Anche enti locali, come il distretto di Kelheim, hanno contribuito allo sviluppo.

In parallelo, il progetto è stato integrato nelle attività del Lower Saxony Research Centre for Vehicle Technology (NFF). Questo centro coordina competenze in ambito automobilistico, digitalizzazione e mobilità sostenibile.

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Prospettive per il trasporto pubblico

SUE si inserisce in un contesto di evoluzione del trasporto pubblico. Le città cercano soluzioni flessibili e a basse emissioni.

Grazie alla sua architettura e alla velocità operativa, lo shuttle potrebbe colmare il divario tra linee principali e aree meno servite. Inoltre, favorisce nuovi modelli di mobilità condivisa.




Il debutto di SUE rappresenta un passo concreto verso il trasporto autonomo urbano in Europa, secondo te? Quanto tempo servirà prima di vedere shuttle senza conducente nelle città europee?

Fonte

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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