

di Salvatore Perna
Roma. Assalto alle colonnine fast e HPC
Le colonnine fast e HPC per le ricariche delle auto elettriche sono nel mirino dei predoni di rame. Almeno sessanta i punti di rifornimento messi ko nelle ultime settimane in tutto il quadrante nord-est della provincia, con epicentro tra Roma, Guidonia e Tivoli dove i ladri dell'oro rosso hanno colpito già 60 volte rendendo inutilizzabili altrettanti impianti: i cavi sono stati recisi di netto e portati via.

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A Roma non si tratta più di un caso isolato
L'allarme proviene dai gruppi associativi romani che hanno iniziato a monitorare lo strano fenomeno mettendo fuori servizio le stazioni e lasciando migliaia di automobilisti senza un'infrastruttura essenziale. Cosa sta succedendo? Reati commessi: furto aggravato, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti con la conseguenza di mettere una città come Roma in una pessima situazione internazionale nell'anno giubilare e dopo aver aderito alle "Città a Emissioni Zero Zone".
La lista delle strutture colpite conta almeno trentatré stazioni di ricarica per circa sessanta colonnine, tenendo conto che ciascuna consente di alimentare contemporaneamente almeno due mezzi. Tra le città più colpite, oltre la capitale, vi è Guidonia (terzo comune del Lazio) e Tivoli (città patrimonio dell'unesco a pochi passi da Roma): dodici le colonnine depredare dei cavi e rese inservibili nell'area del Centro agroalimentare di via Tenuta del Cavaliere, ma anche quelle della piazza di piazza Barbieri (alle spalle del palazzo comunale), quelle di Setteville (su via Todini, vicino alle scuole) oltre alle sette fast cannibalizzate a Tivoli. Ma l'elenco si allunga a gran parte del quartieri romani zona nord-est, e non solo: in via della Bufalotta, in via Fucini, via di Settebagni, piazza Conca d'Oro, via Casal de' Pazzi, via Casale San Basilio, via Grappelli, via Chiodelli, via del fosso Scillicino, via Marmorelle, via Casilina, via De Chirico, via Raffaele Costi, via Peroni, via San Getullo,via Caltagirone, via Fenocchi, via di Trigoria, via Edoardo Amaldi, via Aosta, via Appia, piazza Zama, via Jacopo Sannazzaro e la lista diventa ogni giorno più lunga colpendo poi anche i comuni limitrofi come l'outlet di Valmontone, le fast di Fiumicino (dove c'è l'aeroporto internazionale) e la stazione Ionity di Fiano Romano.



Una mappatura realizzata grazie ad un check effettuato dai volontari delle predette associazioni ma notizie simili, via social, arrivano tutti i giorni. Quindi oltre a tutti i problemi di "comune inciviltà" con cui devono confrontarsi gli elettromobilisti romani, dagli stalli dedicati che spesso si trovano occupati alle stazioni non attive, ora facciamo i conti con questo fenomeno dove nelle stazioni fast troviamo i cavi tranciati di netto. Sappiano bene a chi fa gola il rame, bande che soprattutto nelle stazioni con più punti di ricarica trovano il paradiso terrestre dei ladri di rame.



Il grave problema è nella carenza dei controlli visto che non ci sono nemmeno le telecamere, basterebbe anche tracciare in qualche modo questo materiale, che è molto particolare nella disposizione dei cavi dato che si tratta di impianti in DC da 50 a 300 kilowatt, quindi con cavi di sezioni generose.
Un danno enorme per chi ha scelto di muoversi tutti i giorni con un mezzo elettrico considerato che le stazioni fast sono punti di ricarica in cui si può ricaricare dal 20 all'80 per cento in nemmeno 30 minuti, in cui un pieno si può fare nello spazio di un caffè.
Dito puntato sulle bande di predoni del rame, dunque. E richieste precise da parte dei rappresentanti delle associazioni di elettromobilisti romani: "Installazione di sorveglianza h24 sulle colonnine. Ripristino immediato delle stazioni danneggiate. Più sicurezza e controlli per fermare questi crimini. Tavolo di lavoro urgente con le aziende di ricarica e le forze dell'ordine".
Il video di protesta del Presidente di "Mobilità Elettrica Roma e non solo...":
Ciò che sta succedendo a Roma è un caso isolato, o diverrà una piaga che prima o poi toccherà tutti?

di
Salvatore Perna
Classe 1975, dal 2010 elettronauta a tutti gli effetti, presidente di “Mobilità Elettrica Roma e non solo…”, comitato per la promozione della mobilità elettrica e delle energie sostenibili, esperto in sistemi di ricarica per veicoli elettrici.


