

di Gianfranco Franzoni
Robot umanoidi: BYD, XPENG e OpenAI accelerano
Il settore dei robot umanoidi e dell’intelligenza artificiale incarnata continua a crescere rapidamente. Nelle ultime settimane sono emersi nuovi investimenti, piani industriali e operazioni finanziarie che coinvolgono alcuni dei principali protagonisti tecnologici mondiali.
Tra le notizie più rilevanti figurano l’ingresso ufficiale di BYD nello sviluppo di robot umanoidi, l’accelerazione del programma di produzione di XPENG Robotics, l’espansione di OpenAI nel settore della robotica e il via libera alla quotazione di Unitree Robotics.
XPENG Robotics entra nella fase finale verso la produzione di massa
XPENG Robotics si prepara ad avviare la produzione in serie dei propri robot umanoidi entro la fine del 2026.
A fine maggio il gruppo ha organizzato una riunione interna con quasi mille dipendenti provenienti dalle divisioni automobilistica, propulsione, produzione, collaudo e intelligenza artificiale.
Durante l’incontro, il fondatore e CEO He Xiaopeng ha confermato il calendario industriale. I primi robot dovrebbero entrare nei punti vendita XPENG nel primo trimestre del 2027 come assistenti dedicati ai clienti.
L’azienda sostiene di sviluppare internamente tutte le tecnologie principali, dai chip ai sistemi operativi, fino alle articolazioni meccaniche e alle mani robotiche.

Nel frattempo è stato avviato a Guangzhou un nuovo impianto dedicato alla produzione completa di robot umanoidi. L’investimento segna il passaggio dalla fase sperimentale alla produzione su larga scala.
La notizia arriva pochi giorni dopo l’uscita di Shi Xiaoxin, direttore senior della pianificazione prodotto di XPENG Robotics. Il manager aveva guidato per oltre quattro anni lo sviluppo del robot umanoide IRON, seguendone l’intero percorso dal prototipo alla preparazione industriale.
BYD conferma lo sviluppo di robot umanoidi
Anche BYD ha ufficializzato il proprio ingresso nel settore. Nel corso di una recente intervista, la vicepresidente esecutiva Stella Li ha confermato che il costruttore cinese sta sviluppando robot umanoidi.
Secondo Li, le competenze maturate nell’automobile elettrica possono essere trasferite direttamente alla robotica. In particolare, software, hardware e sistemi di intelligenza artificiale rappresentano elementi comuni ai due settori.
Già dalla fine del 2024 BYD aveva avviato il reclutamento di specialisti in algoritmi, simulazione e progettazione strutturale. L’obiettivo iniziale riguarda i robot industriali. BYD ritiene infatti che le proprie fabbriche possano rappresentare il primo e più importante mercato di utilizzo.
Parallelamente prosegue anche il programma dedicato ai robot umanoidi destinati ad applicazioni future in ambito domestico.
Unitree pronta a diventare la prima società cinese dei robot umanoidi quotata in Borsa
Il 1° giugno la Borsa di Shanghai ha approvato la richiesta di quotazione di Unitree Robotics sul mercato STAR. L’iter si è concluso in appena 73 giorni. Si tratta di uno dei tempi di approvazione più rapidi registrati dalla piattaforma.
Secondo il prospetto informativo, Unitree intende raccogliere 4,2 miliardi di yuan, pari a circa 500 milioni di euro. La valutazione implicita dell’azienda raggiungerebbe circa 42 miliardi di yuan, equivalenti a circa 5 miliardi di euro. Le risorse finanzieranno nuovi modelli di robot umanoidi, piattaforme software, attività di ricerca e un nuovo sito produttivo.
Nello stesso giorno, Jensen Huang ha annunciato una collaborazione tra Nvidia e Unitree per lo sviluppo della piattaforma H2+, basata sul sistema Isaac GR00T.
Il progetto combina il robot umanoide H2 di Unitree, alto 1,8 metri, con l’infrastruttura di intelligenza artificiale sviluppata da NVIDIA.

OpenAI rilancia la sfida della robotica
Anche OpenAI ha confermato ufficialmente le proprie ambizioni nel settore. Il cofondatore Greg Brockman ha annunciato che il team OpenAI Robotics sta accelerando le attività di sviluppo. L’obiettivo dichiarato consiste nella realizzazione di sistemi intelligenti capaci di operare nel mondo fisico.
Poche ore prima, Sam Altman aveva affermato che OpenAI intende progettare e costruire robot utili alla società.
Nel breve termine la priorità riguarda il supporto ai lavoratori specializzati e alle infrastrutture del futuro. In prospettiva, l’azienda immagina robot personali destinati ad assistere le persone nelle attività quotidiane.
UBTech apre le prenotazioni per un robot umanoide domestico
La società cinese UBTech ha annunciato la prevendita del proprio robot umanoide a grandezza naturale attraverso la piattaforma di e-commerce JD.com. Il prodotto sarà disponibile in una versione maschile alta 183 centimetri e dal peso di 42 kg e in una variante femminile alta 168 centimetri e dal peso di 35,2 kg.
Entrambi i modelli dispongono di 88 gradi di libertà nei movimenti e garantiscono da due a quattro ore di funzionamento per ogni ricarica.
Per prenotare il robot è richiesto un deposito di 3.000 yuan, pari a circa 360 euro.
I risultati economici mostrano una crescita molto rapida. Nel 2025 i ricavi derivanti dai robot umanoidi e dalle relative soluzioni sono aumentati di oltre ventidue volte rispetto all’anno precedente, raggiungendo 821 milioni di yuan, circa 98 milioni di euro.
Investimenti record nel settore dell’intelligenza incarnata
L’afflusso di capitali continua a sostenere il comparto. La startup Spirit AI ha completato un nuovo round A+ da 1,5 miliardi di yuan, circa 180 milioni di euro.
Nei tre mesi precedenti la società aveva già raccolto quasi 5 miliardi di yuan, equivalenti a circa 600 milioni di euro, attraverso quattro diverse operazioni finanziarie.
Anche Astribot ha chiuso un round di Serie B superiore a 1 miliardo di yuan, circa 120 milioni di euro, portando la propria valutazione oltre i 10 miliardi di yuan, circa 1,2 miliardi di euro.
L’azienda sviluppa robot azionati tramite sistemi che imitano il funzionamento dei tendini umani. Questa soluzione punta a migliorare precisione, destrezza e sicurezza durante l’interazione con le persone.
Recentemente Astribot ha presentato il robot T1, proposto a partire da 89.900 yuan, circa 10.800 euro.
Nuovi protagonisti e nuove tecnologie
Tra le realtà emergenti figura anche Parsi, startup sostenuta da BYD e JD.com che starebbe valutando una futura quotazione a Hong Kong.
L’azienda concentra la propria attività sui sensori tattili avanzati, una tecnologia considerata essenziale per consentire ai robot di percepire e manipolare gli oggetti con maggiore precisione.
Nel frattempo Xinghaitu ha presentato Kengo, il suo primo robot umanoide bipede. Il progetto punta su una struttura standardizzata per semplificare la produzione di massa.
Il robot utilizza motori ad alta coppia e componenti progettati per resistere a oltre 200.000 cicli di flessione dei cablaggi. L’azienda non ha però ancora comunicato prezzo e specifiche complete.
La corsa globale ai robot umanoidi entra in una nuova fase
La settimana ha evidenziato un’accelerazione dell’intero settore. Costruttori automobilistici, aziende di intelligenza artificiale, startup specializzate e grandi investitori stanno convergendo verso un obiettivo comune.
La produzione industriale di robot umanoidi non appare più una prospettiva lontana. Al contrario, molte aziende stanno già costruendo fabbriche, raccogliendo capitali e preparando i primi lanci commerciali.
Secondo voi, quale azienda ha oggi le maggiori possibilità di dominare il futuro dei robot umanoidi: BYD, XPENG, OpenAI, Unitree, Tesla, oppure un nuovo protagonista ancora sconosciuto?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

