

di Gianfranco Franzoni
Robot ricarica mobili: la svolta per i parcheggi in Cina
I proprietari di auto elettriche in un vecchio quartiere di Nanning, in Cina, stanno superando lo storico problema della ricarica grazie a una soluzione innovativa.
Si tratta di unità di ricarica a guida autonoma definite "power bank mobili". Questi dispositivi offrono energia su richiesta senza richiedere costose ristrutturazioni della rete elettrica.
Nel complesso residenziale di Linliqiao Jiayuan, dove circolano oltre 400 veicoli elettrici, gli abitanti chiamano il robot intelligente tramite un'app sul telefono.
Il dispositivo è alto circa 1,5 metri e monta un pacco batteria da circa 100 kWh. Il robot raggiunge l'auto parcheggiata e avvia la ricarica rapida in pochi minuti.

Efficienza e comodità nei vecchi complessi residenziali

Secondo l'azienda produttrice, un veicolo con il 10% di energia residua torna all'80% in un tempo compreso tra 40 e 60 minuti.
Grazie a questo sistema, i residenti evitano i viaggi verso le stazioni di ricarica esterne. Il risparmio di tempo e fatica risulta notevole, mentre il costo dell'elettricità rimane contenuto. In parallelo, il responsabile del progetto sottolinea che la soluzione non richiede adeguamenti della rete elettrica.
Inoltre, i robot non occupano posti auto fissi. Questa caratteristica rende la tecnologia molto efficace per i complessi abitativi datati, dove lo spazio fisico limita l'installazione di colonnine tradizionali.
Gli operatori dichiarano che i robot risolvono direttamente il problema della ricerca di una colonnina libera. Il caricabatterie raggiunge l'auto invece del contrario.
Caratteristiche tecniche del sistema Energy Tank
Il prodotto protagonista di questa rivoluzione si chiama "Energy Tank" ed è realizzato da Eraergy. Il concetto alla base dell'Energy Tank reinventa l'intera catena del valore. Il sistema integra celle di stoccaggio, un telaio motorizzato e un controllo intelligente in un'unica unità di potenza dispacciabile.
Attualmente, il catalogo offre tre modelli con capacità di 30 kWh, 100 kWh e 200 kWh. La potenza di scarica massima raggiunge i 120 kW. Di conseguenza, le prestazioni sono paragonabili alle colonnine fast standard.

Per quanto riguarda l'autonomia dei veicoli serviti, un pacco da 100 kWh può garantire circa 500-600 km di percorrenza secondo il ciclo CLTC, o circa 400-450 km seguendo lo standard EPA.
Espansione in hotel e aree di servizio

L'azienda sta portando il modello della ricarica mobile anche in altri settori. I robot operano già in hotel, aree di servizio autostradali e centri logistici.
In particolare, alcuni hotel permettono agli ospiti di verificare la disponibilità della ricarica mobile già in fase di prenotazione.
Grazie a questo servizio, le strutture ricettive evitano investimenti da milioni di dollari (oltre 920.000 euro) per i potenziamenti elettrici.
Nel settore della logistica, partner come SF Express ricaricano i furgoni durante le fasi di carico delle merci. In questo modo, i conducenti non perdono tempo prezioso in coda alle stazioni pubbliche. Sebbene i sistemi attuali utilizzino ancora la teleoperazione, l'obiettivo futuro è raggiungere il livello di autonomia L4.
Il ruolo dei colossi come CATL
Anche il gigante mondiale delle batterie CATL partecipa a questo mercato. Una sua sussidiaria ha lanciato "CharGo", un power bank mobile distribuito in molte aree di servizio cinesi durante le festività. Questo intervento ha permesso di ridurre la pressione sulle colonnine fisse durante i picchi di traffico.
Mentre in molti Paesi l'infrastruttura di ricarica resta un ostacolo rilevante, queste soluzioni mobili rappresentano una alternativa economica e rapida.
Gli operatori alberghieri possono offrire ricarica rapida senza modificare la rete elettrica locale. La tecnologia trasforma un problema strutturale in un servizio puntuale e dinamico.

Quale pensi sia il limite principale per l'adozione di questi robot di ricarica nei parcheggi pubblici delle città italiane?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.


