

di Federico Fumagalli
Rinnovabili in Europa: quasi metà dell’elettricità generata da fonti pulite nel Q3 2025
Negli ultimi mesi, l’Unione Europea ha raggiunto un traguardo significativo nella transizione energetica. Nel terzo trimestre del 2025, quasi la metà dell’elettricità netta prodotta nel blocco comunitario è arrivata da fonti rinnovabili. Secondo gli ultimi dati di Eurostat, la quota di energia rinnovabile nel mix elettrico ha toccato il 49,3%, segnando un aumento rispetto al 47,5% dello stesso periodo dell’anno precedente e avvicinandosi così a un storico pareggio con le fonti tradizionali fossili.
Le energie rinnovabili, in particolare solare, eolico e idroelettrico, continuano a essere il motore della produzione pulita in Europa. Nel trimestre considerato, circa il 38,3% dell’elettricità generata da fonti verdi proveniva dal solare, seguito dall’eolico con circa il 30,7% e dall’idroelettrico con il 23,3%.
Il ruolo crescente del solare e la performance dei Paesi UE
Una delle tendenze più interessanti del 2025 è stata la crescita del fotovoltaico, che in alcuni momenti ha addirittura superato altre fonti elettriche in termini di produzione. Secondo Eurostat, nel secondo trimestre del 2025 il solare ha raggiunto il 22% della generazione elettrica totale, diventando la principale fonte di elettricità nel mese di giugno. Un risultato storico per l’Unione Europea.
Tra i paesi UE, la Danimarca si è affermata come leader con una quota di rinnovabili nell’elettricità generata superiore al 95% nel Q3 2025, seguita da Austria ed Estonia con percentuali elevate, mentre altri Stati come Malta, Slovacchia e Repubblica Ceca risultano ancora sotto il 25%.

La situazione italiana

Il quadro italiano non è stato evidenziato nei dettagli, nella fonte originale, ma analisi recenti mostrano che l’Italia sta facendo progressi nel fotovoltaico, con nuove capacità assegnate e progetti in sviluppo. Ad esempio, l’azienda Sonnedix ha recentemente vinto contratti per costruire 805 MW di capacità solare nel Paese, sfruttando bandi governativi come il programma "FER X" (Fonti Energetiche Rinnovabili), che ha allocato 7,7 GW di capacità solare e un ulteriore gigawatt tramite una gara dedicata ai pannelli non di origine cinese.
Nonostante ciò, alcune fonti evidenziano che l’espansione dell’eolico offshore in Italia è rallentata a causa di ostacoli burocratici e regolatori, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi climatici nazionali entro il 2030.
Verso il futuro: transizione e obiettivi climatici
La crescita delle rinnovabili nel mix energetico europeo riflette un forte impegno politico e industriale verso la decarbonizzazione, sostenuto da normative come il Green Deal Europeo e gli obiettivi di neutralità climatica al 2050. Tuttavia, per consolidare questi progressi e raggiungere gli obiettivi di medio termine, molti Stati membri, inclusa l’Italia, devono accelerare l’installazione di nuova capacità solare e eolica, semplificare i processi autorizzativi e incentivare tecnologie di stoccaggio avanzate.
In sintesi, mentre l’Europa si avvicina alla soglia del 50% di elettricità da fonti rinnovabili nel Q3 2025, il cammino verso una transizione energetica completa è ancora in corso, con sfide significative ma anche opportunità di crescita nel settore delle energie pulite.
Secondo voi, l’Italia riuscirà ad accelerare davvero sulle rinnovabili nei prossimi anni o il divario con i Paesi europei più virtuosi è destinato a rimanere?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


