

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=w_UgVcC4wLA
Ricarica pubblica, come scegliere tra consumo e abbonamenti
Scegliere una tariffa per la ricarica pubblica non significa soltanto confrontare il prezzo di un chilowattora. Bisogna considerare la potenza della colonnina, la frequenza con cui si viaggia, l'eventuale quota mensile, i costi applicati dopo il superamento delle soglie e persino la velocità di ricarica dell'auto. La fotografia delle offerte, aggiornata al 15 aprile 2022, mostra un mercato frammentato nel quale abbonamenti e interoperabilità possono incidere molto sulla spesa finale.
Le tariffe a consumo cambiano con la potenza
Neogy applicava 0,47 euro/kWh sulle colonnine in corrente alternata, 0,55 euro/kWh per la ricarica in corrente continua fino a 75 kW e 0,75 euro/kWh oltre questa soglia. Prendendo come riferimento una Fiat 500e con batteria da 42 kWh, il costo teorico di una ricarica completa risultava vicino a 19 euro in AC e a 23 euro sulla fascia intermedia in DC. Utilizzando una colonnina oltre 75 kW, la stessa operazione poteva arrivare a circa 31 euro.
A2A proponeva invece 0,56 euro/kWh fino a 22 kW, 0,66 euro/kWh sulle colonnine fast fino a 50 kW e 0,79 euro/kWh sulle ultraveloci disponibili attraverso altre reti. Per una Opel Corsa-e con batteria da 45 kWh, gli esempi calcolati indicavano rispettivamente circa 25, 30 e 35 euro per passare teoricamente dallo 0 al 100%. La rete nativa era concentrata a Brescia, Bergamo e Milano.
Enel X differenziava ulteriormente i prezzi: 0,58 euro/kWh in AC, 0,68 euro/kWh in DC fino a 100 kW, 0,75 euro/kWh tra 100 e 150 kW e 0,79 euro/kWh oltre 150 kW. Questa struttura evidenzia un aspetto importante: collegarsi a una stazione più potente non garantisce necessariamente un vantaggio economico, soprattutto se l'auto non può sfruttarne pienamente la potenza.
Quando convengono pacchetti e abbonamenti
Gli abbonamenti diventano interessanti quando il fabbisogno mensile è prevedibile. A2A offriva pacchetti da 16, 29 e 60 euro con rispettivamente 30, 80 e 180 kWh inclusi. Superata la soglia, tornavano però tariffe a consumo di 0,58 euro/kWh sulle colonnine lente, 0,68 euro/kWh sulle fast e 0,81 euro/kWh sulle super fast. Il rischio è quindi pagare un costo elevato proprio nei mesi in cui si percorrono più chilometri del previsto.
Enel X affiancava due formule da 25 e 45 euro, comprensive di 70 e 145 kWh, alle offerte Open Charge costruite sulla capacità della batteria. Le tre fasce, fino a 20 kWh, tra 21 e 50 kWh e tra 50 e 75 kWh, costavano rispettivamente 50, 80 e 120 euro al mese. Per una Tesla Model 3 Long Range con batteria da 75 kWh, la fascia superiore iniziava a risultare interessante oltre tre ricariche complete mensili.
Be Charge proponeva quattro abbonamenti da 50, 100, 250 e 500 kWh, con prezzi mensili di 20, 38, 90 e 175 euro. Il pacchetto maggiore portava il costo teorico a 0,35 euro/kWh: con una Tesla Model 3 Long Range equivaleva a circa sei ricariche e mezzo e, secondo il calcolo emerso dalla prova, a circa 2.600 km. La possibilità di cambiare piano consentiva inoltre di adeguare l'abbonamento alle esigenze del mese.
Tariffe a tempo e reti ad alta potenza
Duferco prevedeva una tariffa ordinaria di 0,65 euro/kWh fino a 50 kW e di 0,79 euro/kWh oltre 50 kW, ma offriva anche una formula basata sul tempo: 2,50 euro l'ora sulle colonnine AC fino a 22 kW e 2,50 euro ogni dieci minuti sulle fast fino a 50 kW. Una tariffa del genere premia le auto capaci di assorbire molta potenza in corrente alternata. Una Renault Megane E-Tech con batteria da 40 kWh e caricatore di bordo da 22 kW avrebbe potuto completare teoricamente la ricarica in due ore, spendendo 5 euro. La formula era però utilizzabile soltanto sulle stazioni Duferco.
Ionity applicava una tariffa ordinaria di 0,79 euro/kWh, mentre alcuni marchi appartenenti al relativo circuito potevano accedere a condizioni agevolate. Era disponibile anche una formula da 18 euro al mese più 0,35 euro/kWh. Tesla aveva invece portato il prezzo indicativo dei Supercharger a 0,58 euro/kWh, con possibili variazioni tra le stazioni; in quel momento l'accesso risultava riservato alle vetture Tesla.
Tra le altre proposte, una rete basata ampiamente sull'interoperabilità offriva accesso agevolato a Ionity: pagando 69 euro si poteva ricaricare per dodici mesi a 0,59 euro/kWh, mentre con 199 euro il prezzo scendeva a 0,39 euro/kWh. Era presente anche una tariffa a consumo da 0,40 euro/kWh, con un costo aggiuntivo di 4 euro l'ora dopo quattro ore consecutive, non applicato durante la notte.
App, interoperabilità e affidabilità contano quanto il prezzo
Il confronto economico non esaurisce la scelta. Durante l'utilizzo sul campo, l'app di A2A si è mostrata migliorata e sufficientemente affidabile, mentre con Enel X sono emerse difficoltà nell'avvio di alcune sessioni e la necessità di contattare l'assistenza. Be Charge si è distinta per la chiarezza delle tariffe e per funzioni come la selezione delle stazioni compatibili con il modello di auto, la prenotazione, il borsellino digitale e la tessera RFID.
In assenza di un sistema di pagamento universale, disporre di più app e tessere RFID riduce il rischio di trovarsi senza un metodo compatibile e permette di sfruttare tariffe in roaming o condizioni più favorevoli. Resta però essenziale controllare periodicamente i listini: i prezzi riportati rappresentano la situazione al 15 aprile 2022 e un aumento può modificare rapidamente la convenienza di un pacchetto o di una singola rete.
Una domanda per voi
Per ridurre davvero i costi di ricarica è preferibile un abbonamento mensile o la libertà di scegliere ogni volta la rete più conveniente?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=w_UgVcC4wLA

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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