

di Federico Fumagalli
Recensione Ninebot ES4 dopo 2.500 km
Sono sempre stato dell'idea che una vera recensione debba essere fatta dopo un test approfondito. Molto spesso le "recensioni" fatte di getto poco dopo l'acquisto o la prova di un prodotto non sono veritiere perché solo nel tempo e con l'utilizzo ci accorgiamo dei veri pregi e difetti. Oggi vi parlo della mia esperienza in 3 anni di utilizzo del mio Ninebot ES4.
https://elettronauti.it/ninebot-f2-pro-le-funzioni-che-non-ti-aspetti/
Specifiche tecniche e dati di utilizzo
Iniziamo dalle dimensioni ed il peso. Da aperto misura 102 cm in lunghezza, 113 cm in altezza e 43 cm in larghezza. Una volta richiuso la lunghezza sarà di 113 cm, larghezza sempre di 43 cm e l'altezza di 40 cm nel punto più alto. Il peso si attesta a 14 kg, accessori installati esclusi. Il Ninebot ES4 regge al massimo 100 kg di peso in marcia.
Per quanto riguarda il powertrain, il motore elettrico prodotto da Ninebot ha una potenza fiscale di 300W, ma è in grado di erogare fino a 800W di picco durante accelerazioni e salite. Quindi risulta in regola anche a distanza di più di 3 anni dal suo acquisto e nonostante qualche revisione delle normative di legge.
A proposito, vi lascio due articoli interessanti riguardo le nuove norme sulla micromobilità e delle nostre riflessioni a riguardo:
- Monopattini elettrici, dal 30 Settembre nuovi obblighi
- Monopattini elettrici – Riflessioni sulle nuove norme
Il mio modello prevedeva di serie sia la batteria all'interno dello stelo dello sterzo, che quella aggiuntiva attaccata sotto al manubrio. Ogni batteria è da 5.100 Ah e 36V per un totale complessivo di 10.200 Ah o 374 Wh.
Telaio, costruzione, design e maneggevolezza
Il telaio del monopattino è in alluminio. Quindi è sia resistente che leggero. Ninebot dichiara che il monopattino regge un peso fino a 100 kg e mi sento di confermare la cosa. Facendolo provare ad un amico (110+ kg) il monopattino ha retto perfettamente in piano.
Capiterà ogni tanto di sentire degli scricchiolii provenienti dalla pedana, ma tranquilli è solo la sospensione posteriore che sporcandosi o bagnandosi ogni tanto crea questi rumorini che vanno poi via da soli.

Ha un'ammortizzatore all'anteriore sopra la ruota e al posteriore sotto la pedana. La risposta ai dossi o alle buche è buona, ma non è pensato per un utilizzo al di fuori di pavimentazioni lisce. Prendere troppo forte dei dossi però può far andare "a pacco" la sospensione anteriore creando un rumore forte, sordo... e fastidioso.
Per quanto riguarda il design, questo Segway-Ninebot ES4 è particolare e diverso dalla maggior parte dei monopattini in commercio. Concentra tutto sullo stelo dello sterzo. Sia le batterie che l'elettronica che il motore. Questo lo rende molto agile nei cambi di direzione ma è più difficoltoso da guidare con una mano rispetto a monopattini con la batteria nella pedana. Ma sia chiaro, sempre due mani sul manubrio. È un attimo perdere l'equilibrio e cadere anche con monopattini più maneggevoli.
❌ Problema che potrebbe capitare...
In realtà, più che "potrebbe capitare" è un "quando capiterà". I forum ne sono pieni e, dal modello successivo (E22E, E25E ed E45E) hanno modificato il disegno delle viti che attaccano lo stelo dello sterzo con la ruota ed il resto del monopattino.


Sappiate che prima o poi vi si sviteranno le viti... A me capita spesso con quella superiore frontale. La soluzione è portarsi dietro una piccola brugola da 4 per stringere bene tutte le viti oltre a quella che si sfila. Però questa soluzione non sistema il problema, ma fa' solo sì che quando inizi a svitarsi siate pronti a riavvitarla. E nel caso in cui perdiate una o più viti frontali vi basterà acquistarne in formato M6x10.
VOTO 8
Sistema di chiusura / apertura
Sebbene molto spesso si vedano video su YouTube con pseudo-recensori che dicono che la chiusura è dura, questo è falso. La chiusura è resistente ma non dura da doverla prendere a calci. Basta infatti spostare in fuori la linguetta e appoggiare il piede sopra mentre si sposta in avanti il monopattino dal manubrio. È possibile farlo con una mano. Dopodiché il manubrio si aggancia al parafango posteriore.

Per aprirlo basta premere il parafango e tirare su il manubrio.
Inoltre, il gancio per chiudere il monopattino funge anche da gancio per il traporto di piccole buste. Anche se la presenza della batteria esterna lo rende un filo più scomodo nel caso di buste ingombranti.
VOTO 8.5
Motore, reattività e salite
Grazie alla potenza extra che ha il mio motore, in accoppiata alla seconda batteria, non ho mai avuto particolari problemi durante le salite o le rampe. Per quanto riguarda la velocità massima raggiungibile, in modalità Standard è di 25 km/h e in modalità Sport di 30 km/h. Esiste anche una modalità Eco con velocità massima impostabile da 5 a 15 km/h. Oltre alle velocità massime cambia anche la curva di coppia che il motore può erogare nelle diverse "mappature". Ad esempio, in modalità Standard certe rampe non si riescono a fare partendo da fermo, mentre in Sport si fanno.
Per quanto riguarda la velocità massima raggiungibile, ci tengo a precisare che non c'è nessun problema di leggi, perché seppur i nuovi vengano venduti con velocità massima di 20 km/h, anche con questo potete viaggiare a 20 km/h sul suolo pubblico. Su suolo privato, come per ogni mezzo, si può sfrecciare a qualsiasi velocità.
VOTO 9
Freni
Il motore funge anche da freno e generatore. Nel senso che la manopola sinistra non aziona un freno meccanico, ma il freno elettrico che, utilizza lo stesso motore per frenare il monopattino. Inoltre, anche l'acceleratore può aiutare ad avere una guida che io amo chiamare "One Thumb Drive", rifacendomi al "One Pedal Drive" delle automobili elettriche. È possibile infatti impostare la frenata rigenerativa tra Debole, Media e Forte quando si rilascia la manopola dell'acceleratore. Così da poter guidare in tutta tranquillità con un dito solo. Lo uso praticamente solo in modalità Forte per avere il massimo della frenata rigenerativa direttamente dall'acceleratore. Rende la guida molto più confortevole. Basta non aspettarsi di fare una gara, perchè i Ninebot ES1, ES2, ES4, E22E, E25E ed E45E vanno guidati tranquillamente.
In più è presente anche un freno meccanico di emergenza sull'asse posteriore. Basta premere il parafango per far frenare direttamente la ruota posteriore. Non è una modalità di frenata che mi rende entusiasta (anche perché non mi va di rovinare troppo l'unica gomma ancora sana), ma è efficace.

Ho fatto dei test con un amico con Xiaomi Pro 2. Beh, ovviamente nel caso della frenata solo rigenerativa gli spazi di frenata sono circa 3 volte quelli di una frenata con il freno a disco, ma usando sia il freno motore che quello meccanico di emergenza, il mio Ninebot ES4 si è fermato leggermente prima dello Xiaomi. Quindi ci tengo a precisare che rimane un freno di emergenza.
❌ Problema che potrebbe capitare...
Ahimé questo è il problema che mi ha fatto appendere al chiodo questo monopattino. Non smetterò di usarlo in quanto sono riuscito a ripararlo grazie all'enorme aiuto di un amico, ma non mi permette di avere più la sicurezza di un mezzo che permetta di portarmi a casa in caso di imprevisti.
Ci tengo a precisare che l'Errore 54 è abbastanza raro, infatti il caso volle che Ninebot aveva catalogato gli errori dallo 0 al 53... L'errore deriva dal mio utilizzo massiccio della rigenerazione come unico metodo di frenata, ed in particolare usando il freno motore su Forte.
Quello che succede è che uno dei tre cavi che portano energia al motore si frigge, in genere il cavo marrone o Fase C. Questo porta il monopattino a "singhiozzare" e a rallentare. La sensazione che si ha guidandolo è che ci sia qualcosa che gratti nel motore... Ecco dopo qualche km si ferma e se si prova a ripartire lui ci prova ma non ce la fa.
Vi lascio le foto dei cavi, o meglio di quello che ne rimaneva, una volta aperto. La soluzione è sostituire la parte danneggiata di cavi e richiuderlo al meglio che si riesce.

Fine della storia? Non per me. Evidentemente il non riuscire a re-infilare il cavo delle luci verso il controller e a probabili altri fili danneggiati che non riuscivo a vedere perchè non volevo smontare tutto il monopattino, creando dei problemi di scarica e carica.
In primo luogo una volta messo in carica il display indica una batteria che scende fino ad arrivare a zero, ma in realtà si carica. Il problema è che il monopattino pensa di avere la carica indicata a display e non quella reale. Quindi se fate un piccolo refill prima di partire vi ritroverete con un monopattino che vi lascerà a piedi perchè pensa di essere scarico, ma, come per magia, se lasciato spento sale di percentuale.

Una cosa simile si verifica anche mentre ci si muove. Se lo si lascia acceso la batteria cala a vista d'occhio. Ma il problema più grande è che la batteria dura la metà. Il che mi portava comunque al lavoro e ritorno a casa anche senza ricariche, ma senza imprevisti. L'ultimo problema è sorto dal fatto che vedeva la seconda batteria e portava il motore alla massima potenza, ma non la scaricava e... non si riusciva a caricarla. Quindi di per sé ho viaggiato con un Ninebot ES2 negli ultimi mesi. Prima di pensionarlo.
VOTO 7.5
Gomme e comfort di guida
Le gomme sono piene e da 8". Anzi in realtà all'interno ci sono 3 salsicciotti d'aria che permettono di smorzare alcuni colpi che si prendono durante la guida. Ovviamente le gomme dure hanno il vantaggio di una manutenzione assente e azzerano il rischio di foratura, ma di contro la guida è molto più rigida nonostante il Ninebot ES4 abbia ammortizzazione anteriore e posteriore.
VOTO 7.5
Autonomia e chilometraggio
Al momento della stesura della recensione ho percorso poco più di 2.600 km. L'ho sempre utilizzato più che altro in ciclabile o su strade urbane, sia del mio paese che di Milano.
Il consumo della batteria, e di conseguenza l'autonomia, deriva molto da come si guida e soprattutto dove lo si guida. Ad esempio, il consumo è maggiore in città se si fanno tante accelerazioni, frenate e ripartenze. È invece minore nel caso in cui si guida in piano e a velocità costante. Giusto come indicazione, la potenza nominale di 300W si ottiene viaggiando ad una media di 30 km/h (ovvero il massimo in modalità Sport).
In modalità Sport, che è quella che utilizzo giornalmente, mi permette di percorrere il tragitto casa-lavoro-casa di circa 8 km consumando il 30% di batteria con un consumo medio di 14,0 Wh/km. Il che significa fare circa 27 km con il 100% di batteria. Attualmente, l'unica volta che mi è capitato di fare tanta strada partendo dal 100% è stato in occasione della spiacevole evenienza raccontata in questo articolo. In quel caso i km percorsi furono 28 con ancora il 5% della batteria residua. Verso l'ultimo km dall'arrivo il monopattino non andava oltre i 24 km/h. Quella stessa sera ho usato il monopattino dopo una breve carica e posso anche affermare che al 1-2% di batteria fate prima ad andare a piedi... perché non riesce più a fare le piccole salite e non si superano i 6 km/h.
In modalità Standard invece la velocità massima è limitata a 25 km/h, che in accoppiata ad una accelerazione meno brusca permette di fare qualche km in più. Facendo un altro percorso, più pianeggiante e con meno incroci, ho percorso diverse volte un tratto di quasi 8 km (7,7 km per l'esattezza) consumando solo il 20%. Con una stima di 40 km di autonomia circa e 9,4 Wh/km di consumo.
In modalità Eco non è possibile fare un stima precisa perché il valore può essere impostato a piacere da 5 a 15 km/h. Quindi teoricamente si possono sforare ampiamente i 45 km di autonomia stimati dal produttore. Soprattutto contando che una volta, con fare masochistico, ho provato a fare 4 km in Eco con una velocità massima di 10 km/h consumando solo il 4% di batteria. A voi i calcoli...
VOTO 8.5
Ricarica e batteria esterna
La ricarica della batteria avviene in circa 7 ore se si parte da 0% fino alla carica completa. Il consiglio, come per ogni mezzo elettrico, è quello di non caricare sempre la batteria al 100% per preservarne la vita utile nel tempo. L'app Segway-Ninebot ci viene in aiuto perchè nel corso del tempo è stata proprio implementata la funzione che permette di staccare la carica della batteria all'80%, 85%, 90%, 95% o 100%. In ogni caso, con 2 ore di carica si possono percorrere circa 10 km. Niente male anche se ovviamente non velocissima.
La ricarica avviene grazie all'alimentatore esterno da 71W. Il cavo di ricarica non si collega direttamente al monopattino ma al tappo sopra la batteria esterna. Il tappo in silicone è molto resistente e non ha problemi a rimanere chiuso. Essendo grande più o meno come una lattina da 33 cl, è possibile portarselo dietro agevolmente.
La seconda batteria fu un'ottima idea per permettere di raddoppiare l'autonomia ai modelli delle prime due serie di monopattini Ninebot. Sono due di essi ne erano già dotati in fase d'acquisto: il mio ES4 e il successivo E45E. In generale ha un peso di circa 2/3 kg ed è facilmente staccabile all'occorrenza se si vuole rendere il monopattino in ES2, e quindi un po' più leggero e trasportabile. La pecca è che poi le prese di connessione tra batteria esterna ed interna e la presa di ricarica della batteria interna rimangono scoperte alle intemperie.

✅ Problema che potrebbe capitare...
Portando spesso il monopattino su e giù dalle scale delle stazioni dei treni ho sempre preso il monopattino con una mano sotto la batteria secondaria. Un giorno ho notato dei cali di potenza (accelerazione) durante il ritorno dal lavoro. E il giorno dopo pure peggio. Tanto che in Sport sembrava di accelerare come quando si sta' in Eco... Così ho smontato la seconda batteria e l'ho usato un giorno in modalità ES2 (cioè come viene venduto con la sola batteria interna) e non ho avuto nessun problema. Rimontata la seconda batteria ha funzionato tutto correttamente. Ora lo prendo un po' più in basso quando devo portarlo a braccio e non si è più riverificato il problema.
VOTO 8
Strumentazione e computer di bordo
La strumentazione è essenziale. L'unica pecca a livello costruttivo è il fatto che la plastica lucida nera in estate rende il display riflettente ma si risolve facilmente applicando una pellicola opaca.
Il display ci mostra l'autonomia con 5 barre. Ogni barra fissa indica il 20% di batteria disponibile, mentre ogni barra lampeggiante indica il 10%. Ad esempio, 2 barre piene e una lampeggiante indicano una carica residua tra il 40% e il 50%. Dopodiché vengono mostrati:
- Velocità
- Modalità di guida:
- ECO se non si vede nulla
- Standard se si vede una S bianca
- Sport se si vede una S rossa
- Simbolo di una chiave inglese per indicare eventuali errori
- Simbolo della temperatura per indicare surriscaldamenti
- Indicatore del Bluetooth fisso se il telefono è connesso o lampeggiante se in pairing
Assente l'indicatore della luce anteriore accesa, il che implica che se dovesse accendersi la luce frontale, l'unico modo verificarlo è fermarsi o spostare la testa in avanti e guardare direttamente la luce frontale.
C'è un unico tasto oltre alle leve dell'acceleratore, in blu, e del freno, in grigio. Premendo il tasto centrale si accende il monopattino o si accende/spegne la luce frontale. Premendo due volte il tasto si cambia la modalità di guida. Tenendo premuto invece si spegne il monopattino.

Assente il campanello di serie, che va acquistato a parte e installato. Assenti le frecce di direzione perchè 3 anni fa non erano obbligatorie. In questo caso il monopattino andrebbe adeguato alle nuove norme a partire dal 1° gennaio 2024. Ninebot ha però ideato 2 kit compatibili con compatibilità con le serie ES ed E, oppure con la prime serie F, D e Max G30. Assente ovviamente anche il porta-targa.
VOTO 7.5
Luci
Di serie è presente una luce frontale abbastanza potente da 2.1W (vado a memoria) che si attiva con la pressione singola del tasto centrale.
Sul retro ci sono 2 luci ai lati della ruota posteriore che possono o essere accese sempre via applicazione oppure solo quando si accende anche la luce frontale. In caso di frenata lampeggiano.
Sia il modello ES2 che ES4 hanno 2 strisce LED ARGB che contano 24 LED totali completamente personalizzabile via applicazione. Queste luci sono molto belle da usare la sera per essere più visibili.


Il modello ES4 ha anche 2 strisce LED rosse a lampeggio lento lungo la batteria esterna che si accendo in concomitanza con l'accensione della luce frontale.
VOTO 9.5
Applicazione e altre funzionalità
L'applicazione di Segway-Ninebot è costantemente aggiornata e l'unica pecca può essere la traduzione non sempre ottimale. All'inizio ne esistevano due di app e ciò poteva creare confusione. Dopodiché Ninebot ha aggiornato la grafica della sua app Segway-Ninebot, che è diventata l'unica app disponibile. Di recente è stata rinnovanta ancora la veste grafica e l'app è stata completamente riprogettata.








Qui sopra ci sono degli screenshot della prima versione dell'app da me provata. Tra le tante cose si nota nell'ultimo screenshot la caratteristica di blocco del monopattino. Questa funzione permette di poter bloccare momentaneamente dall'applicazione il monopattino nel caso di una piccola sosta, senza la necessità di andare a legare il monopattino. In questo caso il monopattino rimane acceso e bloccato per un massimo di 1 ora, e nel caso in cui qualcuno provi a salire e partire il monopattino generebbe un leggero suono dato da un cicalino, il motore agirebbe da freno rendendo impossibile la guida e, ovviamente, non è possibile spegnere il monopattino.





VOTO 9
Manutenzione e ricambi
Per quanto riguarda il numero di ricambi disponibili sul mercato, i prodotti Ninebot sono secondi solo agli Xiaomi. Sia per un fattore di prezzo visto che c'erano monopattini Xiaomi che in passato costavano meno delle controparti Ninebot, e anche perchè Xiaomi, fino alla serie scorsa ha sempre mantenuto lo stesso design e quindi era più facile avere pezzi compatibili con molti monopattini.
La manutenzione di questo monopattino è molto semplice. Pulitelo quando si sporca e ogni tanto date un'avvitata alle 4 viti poste sopra la ruota. 2 davanti e 2 dietro.
Le gomme essendo piene non hanno bisogno di manutenzione ordinaria. Nel caso in cui vadano cambiate però non fate come ho fatto io che me le sono cambiate da solo ma portatelo in un centro che lo faccia al posto vostro.




VOTO 8
Considerazioni finali
Il Ninebot ES4 si è rivelato un ottimo compagno di avventura. Non il miglior monopattino che c'era in circolazione ma, tra quelli legali, sicuramente uno dei migliori. Ovviamente è un mezzo che non si trova ormai sul mercato se non come usato. E se siete alla ricerca di un buon primo monopattino questo potrebbe fare al caso vostro per l'ottima durata della batteria, il peso estremamente ridotto e per il fatto che vi insegnerà ad andare in monopattino con calma e cautela. Pena? La Morte! Eh no, non scherzo. Sullo stelo dello sterzo, sotto il manubrio c'è un disclaimer bello grosso che recita il pericolo di morte per un uso improprio. Penso che dovrebbero metterlo anche nelle auto, così che la gente si renda conto che la strada non è un gioco.

Ci tengo a precisare che questa recensione potrebbe essere tranquillamente valida nel caso dell'acquisto di modelli usati come i modelli ES1 ed ES2 della prima serie, E22E, E25E ed E45E della seconda serie.
Solo due consigli sull'usato. Controllate bene le gomme che non siano troppo usurate e non spendete più di 100-150 € per un prima serie o 150-200 € per un seconda serie. Anche perchè all'epoca c'erano gli incentivi post COVID e se trovate prezzi troppo alti è probabilmente una truffa. Un esempio? Il mio costava di listino un prezzo spropositato, anche a causa degli incentivi, di 770 €. Ma grazie al Bonus Mobilità 2020 l'ho pagato solo 309 €!
VOTO FINALE 8.3
Avete posseduto o possedete ancora un Ninebot ES o E? Come vi siete trovati?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!


