Raccolta differenziata. Male l'Italia, meglio Cagliari
Da una ricerca che prende in esame i dati del 2022, l'Italia non sta ben figurando a livello europeo sul tema della raccolta differenziata. Dal report dell'Istat sull'ambiente urbano risulta che, fra i capoluoghi italiani di grandi dimensioni, solo Cagliari abbia raggiunto il target del 65% di spazzatura differenziata.
Cagliari si erge tra i primi della classe, bene anche Catania e Messina

Tale target fu previsto in una legge (decreto legislativo 152) del 2006. Per la precisione Cagliari registra un dato, fortunatamente superiore al target, del 74,8%. Basti pensare che la media dei capoluoghi metropolitani italiani si attesta al 46,6%. Rispetto al 2021 fortunatamente la quota è aumentata in ogni città ad esclusione di Milano (-0,4%) e Venezia (-2,5%). Quest'ultima ritorna al di sotto del target che aveva raggiunto nell'anno precedente.
Tra i capoluoghi con i migliori progressi si osservano Catania che sale del 10,7% raggiungendo però un misero 22,0%. Messina anch'essa sale del 10,5%, raggiungendo un ottimo 53,5%.
Come si comporta l'Italia? Spoiler: malino ma in crescita
Il Nord-Est, primo, con una quota del 53,5% di popolazione residente in capoluoghi che hanno raggiunto il target. Ben più sotto troviamo il Nord-Ovest con il 30,7%, subito dopo le Isole con il 23,7%, poi a ruota il Sud con il 19,7% e il Centro con il 18,0%.
A livello italiano la quota totale di popolazione residente in comuni che ha raggiunto il target di raccolta differenziata del 65% scende al 28,5% per i residenti dei capoluoghi e all'1,6% dei residenti dei capoluoghi metropolitani. In totale, nel 2022, solo il 60,2% degli italiani risiede in comuni che hanno raggiunto il target del 65%, mentre il numero di capoluoghi è di 62. Quelli che invece registrano un dato più basso o in linea con lo scorso anno invece sono 45.
La stessa Istat ricorda che i rifiuti urbani rappresentano solo una parte dei rifiuti totali prodotti. Erano solo il 17,9% nel 2021, ma la gestione di questi rifiuti risulta sempre particolarmente complessa. Grazie però ad standard elevati nella raccolta differenziata eseguita da noi cittadini e in grandi quantità, si potranno raggiungere dei target per il riciclo e riutilizzo dei materiali previsto dal pacchetto di legge sull'economia circolare (Direttiva 2018/851/UE) e dal PNRR (missione 2 componente 1).

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La cosa positiva è che il 65,2% (+1,1% rispetto al 2021) dei rifiuti urbani prodotti vengono differenziati correttamente. Per quanto riguarda invece il tasso di riutilizzo e riciclo dei rifiuti urbani fissato al 50% dall'Unione Europea nel 2020 e che deve arrivare al 55% nel 2025, l'Italia è al 49,2% (+1,1% rispetto al 2021) sempre sui dati riferiti al 2022. Questa quota è del 55,1% (+1,5% rispetto al 2021) nei comuni capoluogo. Se invece guardiamo alla divisione territoriale, la quota più elevata si ha nel Nord-Est con il 68,5%, a seguire il Nord-Ovest con il 60,8%, il Centro con il 53,2%, il Sud con il 46,6% e le Isole con il 38,2%.
Come vi trovate con la raccolta differenziata? È sempre semplice da capire oppure no? E fuori casa, chi riesce a farla?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

