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Provi una Tesla e non torni più indietro

Quando sentiamo ripetere frasi come «quando provi una Tesla non torni più indietro» o, più in generale, «quando provi un’auto elettrica non torni più indietro», tendiamo ormai a liquidarle come il solito slogan degli irriducibili dell’elettrico, nello specifico, dei fan Tesla. È la classica affermazione che associamo a quella persona da cui tenersi a distanza: quella che prova a “convincerti” a colpi di numeri, grafici, diagrammi, simulazioni di spesa e confronti chilometrici, fino a farti perdere interesse prima ancora di aver ascoltato il punto.

Forse è davvero così, ma solo in parte. Anche il nostro intento, quello di Elettronauti e del suo Team, è informare sull’auto elettrica e, più in generale, sulla transizione energetica. Per farlo utilizziamo dati, articoli, grafici, numeri e, quando serve, anche tabelle. La differenza sta nell’obiettivo: non convincere a tutti i costi, ma fornire strumenti per capire e farsi un’opinione consapevole.

Portare dati a supporto è quello che spesso fanno i fan di una determinata cosa per spiegare le loro ragioni, ma è anche quello che fanno normalmente giornalisti e content creator per avere una base inattaccabile (o quasi) ed oggettiva. È il caso di uno degli ultimi video caricati sul nostro canale YouTube: Tesla e Supercharger: ESISTE DAVVERO un Problema? 1.100 km a 130 km/h, TEMPI, COSTI e PARAGONE. Un video che vuole mostrare come una "perdita di tempo" per raggiungere i caricatori veloci Supercharger di Tesla dall'autostrada possa permetterci un esborso minore per la ricarica a patto di perdere qualche minutino in più.

Ed è proprio a seguito di questo video che un nostro lettore e amico mi ha personalmente girato questo commento, che abbiamo deciso di pubblicare. Forse non solo un commento ma uno sfogo, come suo solito fare tramite uno dei suoi tanti blog che invito a visionare.

Non faccio più calcoli, non ho ansia da ricarica, non mi giustifico [più] con nessuno.

Simone di Univirgolaventunogigawatt.it


https://elettronauti.it/tesla-supercharger-tariffe-aggiornate/

C'è un prima e un dopo Tesla, ecco le parole di Simone

"Sono arrivato alla veneranda età di 48 anni guidando, dal 1996 solo endotermiche. Gli ultimi 20 anni una Fiesta diesel da 69 CV dai consumi molto bassi, anche in relazione al tipo di guida, calma e rilassata, che ho. Non sono mai stato appassionato di auto ma da sempre lo sono di tecnologia, o meglio, dopo aver iniziato a guidare ho imparato ad utilizzare la tecnologia grazie al mio primo Mac nel 1998. Grazie a lui, negli anni, ho creato fogli di calcolo e usato app per monitorare i consumi dell’auto. Forse neanche tanto per necessità, più come esercizio di stile e per imparare a guidare meglio."

"Poi la scoperta di Tesla e la nascita dei vari canali YouTube a tema. Ho visto le potenzialità, le ho studiate, ho scritto cose, ho seguito assiduamente tutti i divulgatori, ho fatto calcoli, ho acquisito dati, raccolto esperienze, pianificato… Poi è arrivata la [Tesla] Model Y. Non male come ingresso [nel mondo dell'elettrico]…"

"Un SUV da 340 CV. Ebbene, dopo qualche minuto di soggezione, dato più dalla differenza di dimensioni e di potenza, è sparito tutto. Non faccio più calcoli, non mi interessa dove sono le colonnine e quanto costano, faccio conti solo se ho uno scopo. Non ho ansia da ricarica, non mi giustifico con nessuno, non sto a fare "spiegoni" a gente alla quale non interessano le mie risposte. Si, ogni tanto guardo le statistiche dell’auto, giusto per, ma se invece che 130 Wh/km sono 140, non mi interessa."

"E questo l’ho realizzato nel momento in cui ho fermato il video di Ginger perchè non più… necessario. Come se qualcuno venisse a spiegarmi perchè devo respirare e bere acqua. Mi spiego meglio: una volta fatto il salto, non interessano più i video sui consumi, sui Supercharger, sui numeri… [Questo genere di video] servono per convincere altre persone ma per chi è già passato dall’altra parte servono solo a soddisfare un bias di conferma, a volte la sensazione è quella di guardarli per “giustificarsi”. Giustificarsi, perchè? Perchè la gente è s**nza e invidiosa e quando non sa cosa fare (cioè sempre) spara me**a. E quindi ti viene da dire “ecco vedi, non lo dico solo io, lo dice anche lui che è uno che ne sa”."

"Ma al netto della cattiveria altrui, escludendo l’influenza di questi individui, per me l’auto elettrica ha aperto una dimensione di normalità e familiarità col mezzo, come se fosse sempre stato lì. Come se guidassi una Tesla dal ’96 e fosse tutto assolutamente normale. E dal giorno in cui l’ho ritirata, non so quanto ci sia di “auto elettrica” e quanto “Tesla” nell’equazione."

"Non so voi, ma io mi sono stufato di giustificarmi [con le classiche scuse come]: no ma sai, spendo meno, è un’auto aziendale. Mi limito a rispondere: non sai cosa ti perdi!"




Noi ci siamo limitati a lasciare nella maniera più limpida e integrale possibile il pensiero di Simone, che immaginiamo possa non essere il solo ad essersi fatto tante domande prima, e ad aver trovato una sorta di pace interiore dopo.

Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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